Fegato grasso, un'epidemia che colpisce il 30% degli italiani

La sindrome del fegato grasso, meglio nota come steatosi epatica non alcolica, è una patologia fortemente sottovalutata che si sta lentamente diffondendo

È una percentuale da non sottovalutare quella che riguarda una lenta e costante diffusione della patologie del fegato grasso: il 30% degli italiani ne soffre e con una maggiore diffusione nel sud Italia. Nota come steatosi epatica non alcolica (Nafld), è una condizione piuttosto frequente, che riguarda l’accumulo di grasso all’interno del fegato. I soggetti maggiormente colpiti solitamente soffrono anche di diabete, pressione e colesterolo alto, quindi di obesità. È stata evidenziata anche una predisposizione di tipo genetico a opera del gene adiponutrina, che in alcuni soggetti ne favorisce l’inclinazione allo sviluppo.

Sicuramente i maggiori fattori di crescita sono quelli legati a uno stile di vita e alimentare errato, in particolare in soggetti in sovrappeso e con problemi di obesità. Questa percentuale in lento aumento ha allarmato gli esperti e gli specialisti, che considerano la sua diffusione al pari di un'epidemia. Questo è ciò che emerso dal Congresso sulle malattie infiammatorie croniche intestinali, tenutosi a Milano in questi giorni, dove l’attenzione si è focalizzata sia sulle cause che sulle conseguenze. Come sostiene Silvia Fargion, professore ordinario di Medicina interna all'università degli Studi di Milano, in un intervento per InSaluteNews: "il problema del fegato grasso è la serie di correlazioni nel quadro clinico che può originare oltre agli effetti epatici. Infatti, oltre a causare steatoepatite non alcolica, la forma a maggiore probabilità di evoluzione, cirrosi e tumore epatico, un elevato rischio di patologie cardiovascolari (infarto, ictus) che rappresentano la principale causa di morte".

Per scongiurare esisti nefasti è importante effettuare accertamenti ed esami approfonditi, perché solo il controllo delle transaminasi può non bastare per stabilire una diagnosi corretta. Un'ecografia, invece, può consentire una valutazione accurata della situazione e se è in atto la condizione del fegato grasso, che appare iper-riflettente. Per contrastare e prevenire la malattia è indispensabile modificare lo stile di vita e le pessime abitudini, abbracciando un’alimentazione di tipo mediterraneo, in tandem con una riduzione delle calorie, anche del consumo di alcolici e un aumento dell’attività fisica.