Sanremo, la solita sinistra attacca: "Achille Lauro presenta una canzone fascista"

Dopo le proteste per il presunto sovranismo di Rita Pavone, ecco quelle per il presunto fascismo di Achille Lauro che porta a Sanremo un brano dal titolo "Me ne frego"

Il momentaneo stop di Rula Jebreal al Festival di Sanremo era stato accolto con veementi proteste dal popolo rosso. Adesso che la giornalista è stata ufficialmente ammessa tra le 10 presenze femminili che affiancheranno Amadeus (con tanto di cachet stellare), la battaglia si è spostata sui cantanti e le canzoni in gara. A farne le spese, oltre a Rita Pavone, è anche Achille Lauro.

Twitter sembra essere il terreno di battaglia preferito. Il social dell'uccellino azzurro è stato teatro delle proteste contro il cantante trapper, che sarà presente sul palco dell'Ariston con il pezzo Me ne frego. Tre semplici parole, che chiunque pronuncia quotidianamente, sono diventate oggetto di insulti contro Achille Lauro. L'innesco per la polemica è l'utilizzo di questa frase ai tempi del Ventennio come motto del fascismo, ma che oggi viene correntemente utilizzata in qualsiasi contesto, senza che nessuno si scandalizzi. Quelli che fino a ieri gridavano alla censura per la momentanea esclusione di Rula Jebrael, adesso la invocano in modo preventivo per il brano di Achille Lauro, che al momento è stato ascoltato solo da un ristrettissimo gruppo di persone che non ne ha divulgato i contenuti. Ma è bastato che Amadeus pronunciasse il titolo del brano per scatenare l'ondata di indignazione sui social. Eppure, testo e musica verranno resi noti e pubblicati solamente il prossimo 4 febbraio, giorno d'inizio del Festival di Sanremo, e non prima che l'artista si sia esibito sul palco dell'Ariston.

"#AchilleLauro porta una canzone col titolo di un motto fascista tra i più conosciuti, sarò una babbiona ma davvero lo trovo di pessimo pessimo gusto", scrive un'utente indignata. E ancora: "Va bhe Amadeus, abbiamo capito. Sanremo girerà attorno a Rita Pavone ed Achille Lauro, tutto attorno alle parole sovranista da una parte e fascista dall'altra con una giornalista scomoda come ospite. Rimpiango Pippo Baudo."

A dire la sua sul presunto inno al fascismo di Achille Lauro c'è anche Federico Mello, scrittore, giornalista e autore: "Sono un fan di Sanremo e mi piace Achille Lauro. Leggo però che il rapper poterà in gara quest'anno un brano intitolato: 'Me ne frego'. Mi chiedo: davvero? Sul palcoscenico dell'Ariston uno degli motti più noti del fascismo e dei fascisti? Non si onora così la nostra storia."

Achille Lauro non è certo nuovo alle polemiche sanremesi. Lo scorso anno la sua Rolls Royce fu a lungo accusata di essere un inno alla droga. Si innescò una lunghissima polemica sul testo del brano del cantante, che l'anno scorso per molti fu la vera rivelazione del Festival di Sanremo. Achille Lauro smentì categoricamente qualunque attribuzione di quel tipo per la sua canzone e la polemica andò a scemare. Accadrà lo stesso con Me ne frego?

Commenti
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tomari

Mer, 08/01/2020 - 17:19

Per i dementi comunisti, gli altri sono tutti fascisti. Poveretti, non si rendono conto che sono senza cervello!

aldoroma

Mer, 08/01/2020 - 17:36

Chi non la pensa come loro sono fascisti... Ma a quanto pare i fascisti sono loro

Libertà75

Mer, 08/01/2020 - 17:53

trovati un esponente di sinistra che sia democratico

Abit

Mer, 08/01/2020 - 18:01

Cose dell’altro mondo !

moichiodi

Gio, 09/01/2020 - 00:15

...mentre la solita destra......fa la vittima della solita sinistra......

faman

Gio, 09/01/2020 - 00:23

ma quanti si saranno "indignati"? questi articoli e polemiche da strapazzo sono fatti apposta per fare dare aria ai denti ai sempliciotti.

Viewty

Gio, 09/01/2020 - 00:53

Gentile Francesca Calici eviti di scrivere che quella frase è usata quotidianamente da chiunque. Nel mio caso - sono profondamente antifascista - ho sempre evitato di usare quell'espressione proprio perché era un motto fascista, un simbolo di appartenenza esibito alla pari della camicia nera. Quando ho letto il titolo di Achille Lauro mi sono domandato perché mai abbia voluto scegliere questa provocazione di dubbio gusto e ho subito pensato che non sarebbero mancate le polemiche. Un secondo dopo mi sono dimenticato di Achille Lauro e di Sanremo, non certo in cima ai miei gusti musicali, salvo poi ritrovarmi a leggere articoli come questo dove si vuol far passare, superficialmente, un simbolo fascista per un'espressione usata quotidianamente da chiunque. Per cui io dico no: l'Italia repubblicana e l'antifascismo sono un tutt'uno e questo revisionismo culturare strisciante non deve passare inosservato ed è quindi un bene, un antidoto che la gente alzi la mano, punti il dito e dica no, tutti insieme.

marinaio

Gio, 09/01/2020 - 07:54

Qualcuno conosce almeno una persona di sinistra che sia intelligente? Se si, portiamolo al WWF.

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Soloistic69

Gio, 09/01/2020 - 07:56

Mettiamo come giuria la commissione Segre direttamente...

Giorgio5819

Gio, 09/01/2020 - 08:04

Questo é il succo dell'agenda politica di sinistra... non hanno altri argomenti. Squallore assoluto.

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pulicit

Gio, 09/01/2020 - 08:23

Questi sinistri...sia fascismo che comunismo sono da mettere al bando.Tutti e due hanno fatto porcherie.Regards

ulio1974

Gio, 09/01/2020 - 09:27

certo che quando uno scrittore-giornalista-autore come Federico Mello scrive "...rapper poterà in gara quest'anno un brano intitolato..." c'è da fregarsene altamente della sua opinione. che si rilegga i suoi pensierucci prima di pubblicare, o stava parlando di alberi e siepi??

ulio1974

Gio, 09/01/2020 - 09:27

poteva intitolarla "Me ne sbatto".

ulio1974

Gio, 09/01/2020 - 10:50

achille lauro arriva tardi....: già quasi 40 anni fa c'era un certo Vasco Rossi che voleva una vita "che se ne frega di tutto".

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bandog

Gio, 09/01/2020 - 10:50

poteva intitolare il brano " me ne fot.."c'est plus facìle!XD

zadina

Gio, 09/01/2020 - 10:51

La sinistra è ossessionata dal fascismo lo vede risorgere in qualunque parola e movimento del corpo umane non hanno nessun nuovo argomento per parlare, e sono proprio le loro ossessioni che fanno pensare confrontare valutare i momenti attuali con quelli del passato perdete l'esempio di Napoleone è caduto tre volte nella polvere ed è ritornato altre tre volte nel altare, fra 200 anni la vera storia dirà la verità ai posteri.

ulio1974

Gio, 09/01/2020 - 10:52

....e voi pensate davvero che uno come achille lauro sappia davvero che "me ne frego" era un motto fascista?!!?! non lo state sopravvalutando un po' troppo??

giovanni235

Gio, 09/01/2020 - 10:54

Perchè non fare un festival completamente diverso da tutti gli altri??Ecco la mia proposta:un'unica canzone,cantata sia dai big che dai giovani che possano scegliere tra i vari tempi musicali:tango,valzer,mazurca,polca,valzer lento,samba,rumba,salsa,merenghe,raspa,spirù,baciata ecc.ecc.Vince chi riesce meglio ad impressionare il pubblico con la sua esibizione.Dimenticavo di dirvi il titolo della canzone,eccolo "BELLA CIAO" con un pubblico rigorosamente iscritto all'ANPI e solo bandiere rosse con il simbolo falce e martello.Ogni serata si conclude con l'INTERNAZIONALE SOCIALISTA,cantata in russo da tutti i cantanti insieme.Che ne dite??? A me sembra un'idea addirittura rivoluzionaria.Naturalmente poi all'uscita salamelle per tutti.

logicamente

Ven, 10/01/2020 - 22:26

Ma siamo sicuri che Achille Lauro sapesse che quella frase era un motto fascista? Vorrei fare un sondaggio su quanti lo sanno, io per esempio che ho il doppio di anni di Achille lo ignoravo. Il vero scandalo è che al festival di Sanremo ci sia Rula Jebreal. Non paghiamo il canone alla Rai.