Sarah Morris, quando il jazz graffia

Barbara Carrer

Uno stile personale, sofisticato e graffiante insieme. Una voce dai toni inconfondibili, fonte come poche di grandi suggestioni. Questo il biglietto da visita della grande protagonista che si esibirà, stasera e domani al Blue Note (via Borsieri 37), da sempre fucina di grandi talenti del panorama musicale.
Si tratta di Sarah Jane Morris, autrice di importanti produzioni che hanno spaziato dal pop al blues fino al jazz. Per l’artista, tutto ha avuto inizio nei primi anni ’80 con la partecipazione al disco «Into the Garden» di Annie Lennox e Dave Stewart. Da partecipante a protagonista, nel 1982, diviene cantante del gruppo The republic e, dopo lo scioglimento di questo, si unisce alla band The happy end, costituita da 21 elementi e specializzata nel presentare la musica di Kurt Weill e Hanns Eisler. Sarà la loro voce fino al 1989, esibendosi in luoghi prestigiosi quali The Queen Elizabeth Hall e Glastonbury Festival nonché militando, tramite la sua musica, a favore della causa dei minatori.
Il successo vero e proprio, tuttavia, arriverà quando la Morris, nel corso di un concerto a scopo benefico, verrà notata dalla London Records ed invitata a trasferirsi a New York con Jimmy Sommerville e Richard Coles. Motivo: incidere quello che sarebbe divenuto il primo album dei Communards. Il 1989 è l’anno del debutto di Sarah-Jane con il suo primo album da solista che venderà ben 100mila copie e la consacrerà come una star della musica internazionale. Anche il secondo disco: «Heaven» riscuote un grande successo, così come il terzo «Blue Valentine» che contiene, oltre a sue composizioni, anche brani scritti da artisti del calibro di Sting, Sade, Tom Waits. Consensi unanimi di pubblico e critica, anche per il suo ultimo lavoro: August.
Sul palco del Blue Note, stasera, insieme alla cantante, le magiche chitarre di Kevin Armstrong e Neil MacColl, il basso di Henry Thomas, cajon e batteria di Martyn Barker. E ancora, a completare il «parco strumenti», digeridu, segà musicale, mandolino e violino elettronico di David Coulter. Le esibizioni avranno inizio alle 21 e alle 23.30. Per entrambi gli spettacoli, il biglietto «advance»(acquistato fino alle ore 19 del giorno del concerto) è di 27 euro, mentre quello «door» (comprato dopo le ore 19) ha un costo di 32 euro.
Valido lo sconto del 40% per i giovani al di sotto dei 26 anni relativamente al secondo spettacolo delle 23.30.