Sette milioni in attesa di risposte

Ci eravamo abituati a definire il territorio che circondava Milano come «area metropolitana», ma tutto questo ha perso il suo significato, perché questa definizione definisce un centro con attorno una periferia. La realtà è che Milano si estende oltre il suo territorio comunale per numerosi chilometri ed oggi arriva ad interessare la bellezza di una decina di provincie, che fanno addirittura parte di altre regioni e si arriva, con un calcolo approssimativo, e censire sette milioni di abitanti. Ma aggiungiamo che questa grande regione urbana non si può nemmeno considerare «milanocentrica», perché basta guardare lo sviluppo incessante della Brianza, di Legnano, Gallarate, Lecco, Vimercate, Lodi, per citare solo alcune località. Tutto questo genera un flusso di movimenti davvero impressionante in termini di numero, se pensiamo che oggi si abita in una certa zona, ma si lavora in un’altra, ci si va a divertire in un’altra ancora e abbiamo amici e parenti da un’altra parte, frequentiamo supermercati, outlet e centri commerciali che sono ovunque. Ecco allora che il problema di tangenziali, metropolitane e collegamenti pubblici assumerà sempre più una dimensione che definire abnorme non è sbagliato. Oggi le ricerche della Camera di Commercio dicono che a Milano ogni giorno entrano 630mila pendolari in auto, 80mila in treno, 30mila turisti, 8mila pazienti, con i loro accompagnatori, che vengono a farsi curare, 50mila studenti. Siamo vicini all’ecopass, in questo grande contesto servirà?