La sfida tra i due Sarli alle sfilate di Alta Roma

Prima Alberto Terranova, già braccio destro del sarto napoletano, sfilerà con il marchio New land a palazzo Braschi, poi la maison Sarli Couture presenterà la collezione disegnata da Rocco Palermo, anche lui collaboratore del grande Fausto, all'Eur arendo ufficialmente la kermesse capitolina

Al centro delle sfilate romane di alta moda c'è un'inedita sfida, quella tra i due eredi del grande maestro Fausto Sarli, scomparso 3 anni fa.
Uno è quello che è stato fino all'ultimo il suo braccio destro, Carlo Alberto Terranova, che dopo trent'anni è uscito rumorosamente dalla maison a gennaio e venerdì sera presenta la sua prima collezione capsule a Palazzo Braschi, fuori dal calendario di Alta Roma, con un nuovo marchio che ripropone in inglese il suo nome, New Land, un gioco di parole dei tempi di scuola.
L'altro è il brand Sarli Couture, rimasto nelle mani dell'imprenditore aretino Massimo Anselmi(finora si è occupato di accessori e gioielli con il gruppo Chimera),che ha richiamato alla guida dell'ufficio stile il designer Rocco Palermo, collaboratore per 20 anni del fondatore.
Sarà questa sfilata ad aprire, sabato a mezzogiorno al Palazzo dei Congressi dell'Eur, la kermesse ufficiale della capitale.
Ma prima Terranova, nel cinquecentesco palazzo su piazza Navona, presenterà 12 abiti di alta moda, tutti in bianco e nero, con un solo capo da gran sera in blu cobalto, colore scaramantico per il creativo,dal bustier ricamato di pizzo macramè e una lunga coda.
Tanti invitati vip: i premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Barbara Bouchet, Elsa Martinelli, Ida Di Benedetto, Renzo Arbore, Maria Rosaria Omaggio, Beppe Convertini, Elena Ossola, Angela Melillo, Denny Mendez, Jinny Steffan, Anastasia Kuzmina, Janet De Nardis, Sofia Bruscoli, Cristina Chiabotto, Hoara Borselli, Gianni Alemanno, Giorgia Meloni, Davide Bordoni, Luigi Abete, Desiré Petrini, Mario Boselli, il console del Kuwait, Giovanna Passera, il Principe Carlo Giovanelli.
Della collezione New Land, ispirata alle icone della moda degli anni '70, Benedetta Barzini e Veruska, è stato presentato un assaggio a giugno a Matera, al Premio Moda Città dei Sassi per giovani stilisti.
Lo stile è quello geometrico ed essenziale che ha insegnato il grande Sarli, con le sue cappe a cerchio su abiti dalla silhouette a spirale. Per la mattina, cappotti in cachemere double e soffici jacquard, petite robe in crepe di lana sotto paletot di persiano nero con intarsi bianchi. Modelli da cocktail in gazar dai contrasti cromatici e tute con pantaloni a zampa in jersey, impreziosite da stole e mantelle in volpe argentata. La sposa in pizzo macramè bianco e avorio, ha una voluta di gazar sopra la gonna.
Sabato sarà invece la giornata di Sarli Couture, in cui Palermo dopo l'esperienza milanese torna a casa e cerca di cogliere meglio di Terranova l'anima del grande couturier napoletano.
La collezione si annuncia ispirata alle forme geometriche e rigorisamente pulite del palazzo di architettura razionalista fascista dell'Eur, dove verrà presentata.
«Rigore e femminilità- spiega Palermo-si confrontano in un gioco di righe. Un elogio "all'eterna ragazza": esile complessa, simbolo di una bellezza imperfetta ma irresistibilmente seducente. Come Jane Birkin, l'icona della swinging london".
La maison punta tutto sul rientro di Palermo e annuncia che entro ottobre aprirà nella capitale, a poca distanza dalla sede storica di via Gregoriana, la nuova «Casa Sarli» di oltre mille metri quadri, in via dei Macelli .
Non resta che vedere chi vincerà la sfida e si dimostrerà il vero erede del maestro Fausto.