Sicilia: no al Dpef, Lombardo resta senza giunta

Il governatore siciliano va sotto alla prima votazione sul Dpef. Votano
con l'opposizione l'Udc e i lealisti del Pdl. A favore solo Mpa e
Sicilia, il movimento di Micciché. La replica: "Il voto fa chiarezza
sulle intenzioni del Pdl ufficiale"

Palermo - E Lombardo rimase subito senza giunta. L'assemblea regionale siciliana ha approvato un ordine del giorno presentato dal Pd che boccia il Dpef. In precedenza l'aula aveva bocciato (41 no e 28 sì) il provvedimento di sostegno al documento di programmazione economica e finanziaria presentato da Mpa e Sicilia. Quest'ultimo è il gruppo nato dalla divisione del Pdl, che fa capo all'area del sottosegretario Gianfranco Micciché. Intervenendo per presentare il proprio ordine del giorno, il capogruppo del partito democratico ha detto: "Saluto gli ex assessori del secondo governo Lombardo, nato nelle stanze di palazzo Grazioli". I cosiddetti lealisti del Pdl e l'Udc hanno votato l'ordine del giorno del Pd, come aveva annunciato il presidente dei parlamentari del Pdl, Innocenzo Leontini. All'Ars, dove da tempo la maggioranza è spaccata sul sostegno al governo di Raffaele Lombardo (Mpa), il Pd conta 29 deputati, 19 il Pdl e 12 l'Udc su un numero complessivo di 90. I lavori sono stati chiusi e rinviati a martedì prossimo. Ieri l'aula avrebbe anche dovuto esaminare il consuntivo 2008 e l'assestamento di bilancio dell'anno in corso.

Lombardo minimizza "Che il governo potesse contare solo su 30 deputati in aula era risaputo. Il voto di questa sera fa chiarezza sulle vere intenzioni del Pdl ufficiale, che tiene due assessori in giunta, i quali approvano i documenti finanziari, e dopo essersi scandalizzato d'ogni rapporto col Pd, non ha esitato a votare l'ordine del giorno dell'opposizione. Ora siano coerenti e consequenziali". Lo afferma in una nota il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, commentando la bocciatura del Dpef. "Io verificherò - aggiunge - se c'é sufficiente volontà di operare per riformare un sistema pieno di marciume, saccheggi e sprechi che sto cercando di cambiare con tutte le mie forze e la collaborazione degli uomini di buona volontà. Non indietreggerò di un millimetro - conclude -. Nessuno si faccia illusioni: lo devo ai siciliani e alla mia coscienza".