Esuli e infoibati, la pietà non è di Stato

A Basovizza, simbolo delle violenze di Tito, mancano le alte cariche. Serracchiani contestata

da Trieste

La croce spicca verso il cielo sopra il sepolcro d'acciaio della foiba di Basovizza, monumento nazionale. Il tricolore sventola a mezz'asta. I carabinieri in alta uniforme scattano sull'attenti davanti alle corone di alloro inviate da Roma, al posto delle alte cariche dello Stato, quando la tromba suona il silenzio. Tutt'attorno, a semicerchio, sono schierati i gonfaloni con i loro antichi simboli delle città perdute di Grisignana, Rovigno, Cherso, Zara sorretti dagli esuli istriani fiumani e dalmati.

Ogni 10 febbraio questo popolo in via di estinzione si ritrova per il Giorno del Ricordo davanti alla foiba di Basovizza, simbolo della pulizia etnica anti-italiana di Tito. Gigliola Salvano Vecchione, esule di Cherso, ha in tasca la lettera spedita il 6 ottobre scorso al capo dello Stato Sergio Mattarella. «Le scrivo con molto anticipo nella speranza di vedere, noi ultimi esuli, il nostro Presidente nel settantesimo del Diktat a Trieste , capitale morale dell'esodo. Ricordo ancora i suoi predecessori Francesco Cossiga e Carlo Azeglio Ciampi inginocchiati in preghiera alla Foiba di Basovizza», scriveva nel testo che racconta la fuga a nove anni da Cherso, oggi Croazia. Centinaia sono le accorate lettere del genere recapitate al Quirinale, ma «il capo dello Stato non ci ha ascoltato - si lamentano gli esuli -. Ancora una volta siamo considerati italiani di serie B». Il presidente Mattarella ieri ha inviato un mellifluo messaggio citando una sola volta la parola «foibe» verso la fine. Per il secondo 10 febbraio di fila è all'estero. Fra gli esuli la delusione è profonda. E se la prendono con Debora Serracchiani, vicesegretario del Pd e governatrice del Friuli-Venezia Giulia. «Si vergogni, come osa venire. Vada via, a casa, negazionista», le urla un reduce stringendo un tricolore spalleggiato da applausi e «buu» rivolti alla stellina del Partito democratico. La «colpa» è il finanziamento regionale per lo sviluppo del friulano ad una società editrice di libri che minimizzano la tragedia delle foibe.

A Basovizza sono arrivati in forze i rappresentanti del centrodestra. Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, attacca: «Non ci sono il presidente della Repubblica o quello del Senato o il presidente del Consiglio. Questo mi fa pensare che ci siano morti di serie A e morti di serie B». Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, si dice «dispiaciuta dell'assenza del capo dello Stato Mattarella perché il ricordo dei figli d'Italia massacrati è doveroso». Mariastella Gelmini di Forza Italia punta il dito contro «il negazionismo e l'ignoranza».

I veri protagonisti, però, sono gli infoibati ed i loro familiari che ritirano con le lacrime agli occhi le medaglie del Giorno del Ricordo consegnate dal sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova. Attilio Benvenuti, arrestato dai partigiani di Tito a Trieste nel maggio 1945, non è più tornato, «presumibilmente infoibato» recita la motivazione. La figlia Nadia ricorda piangendo al rappresentante del governo: «Siamo venuti da Pola in Italia, la madrepatria, e abbiamo trovato una matrigna». Il sindaco di Trieste, Roberto Di Piazza, evoca «la lunga scia di sangue tracciata dai partigiani di Tito con un eccidio di massa». Anche Della Vedova parla chiaro: «Conosciamo le troppe storie di connazionali gettati vivi nelle foibe, fatti brutalmente annegare o barbaramente uccisi, e tra questi anche valorosi partigiani. Oltre al silenzio insopportabile calato in Italia su questa vicenda». Belle parole, ma gli esuli temono che pure il governo li snobbi. E citano come curioso esempio il titolo sul sito di palazzo Chigi relativo al «Tavolo di coordinamento Governo-Associazioni esuli friulani» (al posto di fiumani) «istriani e dalmati». Forse per non voler scrivere Fiume in italiano, oggi Rjieka, lo strafalcione, più volte segnalato, non è mai stato corretto.

Nel freddo pungente del 10 febbraio davanti alla foiba ci sono le scolaresche. La Julia è l'unica media di Trieste e Deniz ha collegato in streaming con il tablet un istituto superiore di Lecce. Altri giovani studenti arrivano dalla Sicilia, come Maurizio Giuiusa, che ha le idee chiare: «Era doverosa la presenza di almeno un'alta carica dello Stato, soprattutto perché le vittime sono italiane, che l'Italia ha tradito in passato e dimenticato per tanti anni».

Commenti
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mortimermouse

Sab, 11/02/2017 - 09:49

ennesima dimostrazione della totale insensibilità della sinistra! e ancora criticate la destra (ormai abbiamo capito che berlusconi ce l'avete sullo stomaco) :-) ma che vi hanno fatto il popolo istriano , di quei luoghi? non capisco il vostro odio, la vostra insensibilità! persino i vostri doppi pesi e doppie misure: agli antifascisti tanto cordoglio e riverenza ogni 25 aprile, agli esuli istriani, neanche un briciolo di pietà e di rispetto.... vigliacchi!

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guga

Sab, 11/02/2017 - 10:06

Pietà, da questi pseudo politici, sarebbe un bel passo avanti per tutti. Purtroppo,alla commemorazione a montecitorio (minuscolo) si vedeva benissimo il presidente, (minuscolo) Grasso, ridere in più inquadrature e con diversi "presenti".Per quale motivo? Stare serio per alcuni minuti è troppo impegno? ALTE Cariche dello stato sempre troppo impegnate!! Ma per che cosa si sono Autoeletti? Eticamente superiori, ma a chi e a cosa?

Cheyenne

Sab, 11/02/2017 - 10:17

ormai è inutile commentare siamo in un paese che fa schifo in mano a bande di delinquenti.

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Turzo

Sab, 11/02/2017 - 10:48

concordo in pieno con mortimermouse! Ma a quando la buonanima? io sono pronto!

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emo

Sab, 11/02/2017 - 10:59

Cosa potevamo aspettarci da questi squallidi personaggi un ectoplasma siculo in odore di mafia, un ex magistrato rosso ambiguo e fazioso ed un ex ballerina di colpo grosso con tetto al vento, che non sanno neppure dove sia collocata geograficamente Basilea, senza dimenticare poi il grave affronto che avrebbero fatto ai loro simili rossi. è molto meglio e più gratificante per loro straccia si le vesti per i clandestini che gli fruttato dei bei soldoni, suvvia siamo seri. VERGOGNA, VERGOGNA il solo fatto che gentaglia simile si qualifiche come italiani è un disonore per tutti i veri Italiani.

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emo

Sab, 11/02/2017 - 11:00

Certo che il mio post delle ore 11.00 non sarà pubblicato, ringrazio la censura .

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Leonida55

Sab, 11/02/2017 - 11:02

Quando si commemorano i trucidati da una sola parte, significa che non siamo un paese "civile". Ognuno dovrebbe ammettere in coscienza le proprie colpe. Ma come al governo, invece ognuno sottolinea soltanto le colpe dell'altro. L'acredine diventia stantia.

il veniero

Sab, 11/02/2017 - 11:32

cosa vuoi che interessi allo stato monarca romano di un po' di bifolchi del nord ammazzati tanto tempo fa e fuori dai sacri confini ... poii mica erano iscritti alla cgil ...

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ANTO52

Sab, 11/02/2017 - 11:51

Questi hannp cominciato a devastare l'ITALIA il 25 aprile e successivamente nel '46......

sbrigati

Sab, 11/02/2017 - 12:06

Da una sinistra interessata a nascondere le nefandezze compiute dai compagni non ci si poteva aspettare altro, ma quello che meraviglia è il comportamento pavido delle decine di governi che si sono succeduti da allora che hanno colpevolmente sorvolato su questa immane tragedia. Solo negli ultimi anni (chissà mai perché) si sono prese iniziative per far sì che NESSUINO dimenticasse quanto accaduto e si rendesse onore a questi martiri.

sbrigati

Sab, 11/02/2017 - 12:06

Da una sinistra interessata a nascondere le nefandezze compiute dai compagni non ci si poteva aspettare altro, ma quello che meraviglia è il comportamento pavido delle decine di governi che si sono succeduti da allora che hanno colpevolmente sorvolato su questa immane tragedia. Solo negli ultimi anni (chissà mai perché) si sono prese iniziative per far sì che NESSUNO dimenticasse quanto accaduto e si rendesse onore a questi martiri.

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stenos

Sab, 11/02/2017 - 12:12

Questo è il caso che gli assassini e i loro complici non vogliono tornare sul luogo del delitto. Uno stato così non merita nessun rispetto e chi lo rappresenta solo disprezzo e odio. Visto che li dentro c'è pure il cugino di mia madre. Che siano maledetti.

Gilberto

Sab, 11/02/2017 - 12:15

I sinistroidi bisogna mandarli con un viaggio di solo andata su Marte. In fin di conti sul pianeta rosso sarebbero a loro agio.

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emo

Sab, 11/02/2017 - 13:12

Come possiamo noi del Friuli Venezia Giulia sentirci parte dell'italiano quando un bugiardo fanfare di ex pdc è volato negli USA per assistere ad una finale di tennis tra 2 atlete italiane ed alla commemorazione delle porcheria fatte dai titani ( si ma non erano i soli c'erano anche italiani pseudo o no partigiani) non ha presenziato nessuno delle alte (si fa per dire) cariche dello Stato, forse non sanno neppure dove si trovi BASOVIZZA, mentre per contro corrono a piangere nei centri di accoglienza o sul mediterraneo . Non conoscono la parola VERGOGNA. NOI ci vergognano per loro invece.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 11/02/2017 - 14:38

@emo. Però voi Friulani vi siete messi il pd al governo......

paolonardi

Sab, 11/02/2017 - 15:05

Il social-comunistume con Napolitano in testa continua a stare, senza se e sanza ma, dalla parte dei titini assassini come i nazisti e i loro compagni russi.

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gangelini

Sab, 11/02/2017 - 15:38

Tanto clamore per Giulio Regeni, mandato allo sbaraglio in un paese ad altissimo rischio, totale silenzio per i morti (uomini, donne e bambini) che vivevano senza fare male a nessun e gettati nelle foibe dai comunisti, complici i sinistri Italiani.

Ritratto di nordest

nordest

Sab, 11/02/2017 - 21:10

Gran parte di questi friulani sono colpevoli lo dimostra che con insistenza il voto lo danno ai comunisti.

Pietro2009

Dom, 12/02/2017 - 11:30

Sono stato davvero a Basovizza, da solo, ho pregato. Sono stato davvero alla Risiera di San Sabba, da solo, ho pregato. Sono stato a New York dove c'erano le Torri Gemelle, da solo, ho pregato. Sono stato al Campo di Concentramento di Arbe, da solo, ho pregato. Sono stato a Porzus, da solo, ho pregato. Sono stato a Soluch e dove il nostro Reggio esercito ha usato l'iprite, da solo, ho pregato. Sono stato a Debra Libanos, da solo, ho pregato. Sono stato su quelle terre investite dalle Marocchinate, da solo, ho pregato...e potrei continuare all'infinito alternando episodi in cui noi italiani siamo vittime o ci sentiamo tali a secondo dell'appartenenza politica a episodi in cui siamo carnefici a prescindere dall'appartenenza politica. Comunque come ho detto a Basovizza e alla Risiera ci sono stato devvero e ho pregato su tutte e due i posti. Meriterebbero una vera preghiera anche gli altri posti dove siamo stati vittime o dove le vittime le abbiamo fatte. buonasera a tutti.