È morto a 70 anni Niki Lauda: fu una leggenda della Formula 1

Niki Lauda, tre volte campione di Formula 1, imprenditore e dirigente sportivo, si è spento oggi dopo aver lottato a lungo tra la vita e la morte

Tre volte campione di Formula 1, imprenditore e dirigente sportivo. Andreas Nikolaus Lauda, detto Niki, rimarrà nel ricordo degli appassionati come “il computer”, il pilota capace di individuare con rapidità anche i più impercettibili problemi di un’auto da corsa. E' morto nella notte tra il 19 e il 20 maggio dopo che lo scorso agosto era stato sottoposto a un trapianto di polmone.

L'annuncio è arrivato direttamente dalla famiglia: "Con profonda tristezza, annunciamo che il nostro amato Niki è morto pacificamente con la sua famiglia lunedì scorso", si legge sul The Sun.

Niki Lauda, le difficoltà degli esordi

Niki Lauda nasce nel ’49 da una famiglia di banchieri viennesi che disapprovano la sua passione per l’automobilismo ma, nonostante le difficoltà iniziali, a 15 anni compra la sua prima VW Cabrio. Nel 1968, conseguito il diploma, lascia gli studi e corre la sua prima gara con una Mini Cooper S, a Mühllacken in Austria. Dopo una breve gavetta trascorsa prima in Formula 3 e, poi, in Formula 2, nel 1971 approda in Formula 1 con la scuderia March. È un periodo difficile per Niki che, oberato di debiti, pensa persino al suicidio. "Avevo circa duecento milioni di debiti, la carriera andava male, tutto girava storto, con la March avevo avuto noie. In un gran premio, dopo una giunzione a T, c’era un muro molto solido. Bastava che io premessi l'acceleratore per andare dritto contro il muro a tutta velocità. Tutti avrebbero pensato ad un incidente, invece sarebbe stato un vero e proprio suicidio premeditato. Poi all'ultimo momento riconobbi che ammazzarmi non sarebbe servito a niente, scalai la marcia, alzai il piede e... terminai la corsa decidendo di dedicarmi all' automobilismo sul serio", racconterà nel libro-intervista “All' inferno e ritorno" scritto dal giornalista John Etleridge”.

Il passaggio alla Ferrari e l'incidente di Nürburgring

Nel 1974 arriva la svolta: Lauda viene ingaggiato dalla Ferrari, fortemente voluto da Clay Regazzoni che era stato suo compagno di scuderia l’anno prima con la BRM. Al primo anno in Ferrari vince due gran Premi (Spagna e Olanda) e arriva quarto nella classifica piloti. Nel 1975 riporta il cavallino rampante alla vittoria di un titolo mondiale che mancava dal 1964. “Rispetto agli altri team di F1 la casa di Maranello sembrava la Nasa, con quella pista pazzesca controllata centimetro per centimetro dalla Tv a circuito chiuso che consentiva a Enzo Ferrari (grazie a 10 telecamere fisse) di osservare, registrare e rivedere mille volte il comportamento di pilota e macchina in ogni metro della pista rimanendo comodamente seduto in poltrona”, racconterà. Nel 1976 Lauda si sposa con Marlene Knaus che darà alla luce due figli (Lucas e Mathias) che gli resterà accanto dopo il tragico incidente di Nürburgring. La sua monoposto prende fuoco, viene salvato per miracolo ma il suo volto resta sfigurato per sempre. Si riprende in fretta, grazie anche al sostegno dell’amico Regazzoni: “Il gusto della vita – dirà - l'ho imparato proprio da Clay, e dopo il mio incidente il suo insegnamento è stato ancora più prezioso. Perché se c'era un talento di Clay superiore agli altri questo era il suo pensare positivo”. Dopo appena 42 giorni dall’incidente il campione austriaco torna al volante e arriva quarto al Gran Premio di Monza.

La rivalità con James Hunt e il primo ritiro dalle corse

A vincere la stagione è il rivale di sempre, James Hunt con la McLaren, ma con un solo punto di vantaggio da Lauda che chiude al secondo posto. All’accesa rivalità dei due piloti il regista Ron Howard, nel 2003, ha dedicato il film di successo "Rush". In realtà Hunt e Lauda si sono sempre stimati reciprocamente, nonostante le enormi differenze caratteriali: irruento e anticonformista il primo, freddo, perfezionista e riservato il secondo. "Abbiamo fatto sì che la nostra amicizia non venga mai danneggiata dal nostro rapporto professionale”, dirà Lauda. Nel 1977, a poche gare dalla conquista del secondo titolo piloti, il pilota austriaco annuncia a sorpresa il suo addio alla Ferrari. Correrà per due anni con la Brabham, prima di annunciare il suo ritiro dall’automobilismo per dedicarsi allo sviluppo della sua compagnia aerea, la Lauda Air che venderà soltanto nel 2000 all'Austrian Airlines.

La vittoria del terzo titolo iridato e gli ultimi anni di vita

Ma il suo ritiro è solo temporaneo perché nel 1982 torna in pista a bordo di una McLaren. Dovrà aspettare appena due anni per vincere per la terza e ultima volta un campionato del mondo di Formula 1, grazie a un misero mezzo punto di vantaggio su Alain Prost. L’anno successivo Lauda si ritira definitivamente con un curriculum di tutto rispetto: 171 Gran Premi disputati, 25 vinti, 24 pole position e altrettanti giri veloci. Nel ’91 divorzia dalla prima moglie e tra il ’92 e il ’97 opera come consulente per la Ferrari, mentre in seguito sarà direttore della Jaguar e, poi, presidente non esecutivo della scuderia Mercedes AMG F1. Nel 2008 sposa Birgit Wetzinger, una giovane hostess della seconda compagnia aerea, la Fly Niki. Lei non solo gli dona due figli gemelli, Max e Mia, ma anche un rene che va a sostituire quello donatogli nel ’97 dal fratello. Il 2 agosto 2018, per colpa di una infezione, subisce al General Hospital di Vienna un altro trapianto, stavolta al polmone.

Commenti

Ernestinho

Mar, 21/05/2019 - 06:40

Mi dispiace veramente! Ha sofferto tanto!

Ritratto di tomari

tomari

Mar, 21/05/2019 - 07:08

Un grande campione! R.i.P.

gabriella.trasmondi

Mar, 21/05/2019 - 08:05

riposa in pace grande campione.

SeverinoCicerchia

Mar, 21/05/2019 - 08:46

il mio mito da ragazzo delle medie..gli ho sempre voluto un gran bene; grandissimo personaggio.

Ritratto di ammazzalupi

ammazzalupi

Mar, 21/05/2019 - 08:49

Grazie, Niki, per tutte le emozioni che ci hai fatto vivere con le tue straordinarie imprese. Riposa in pace.

ilbelga

Mar, 21/05/2019 - 09:04

Niki: sei sempre stato un grande uomo prima che un grande pilota. sono amareggiato da questa notizia. riposa in pace.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Mar, 21/05/2019 - 10:03

Caro Niki, sei stato, sei e rimarrai un grande. Quando hai guidato la Ferrari negli anni in cui hai vinto due titoli mondiali ('75 e '77) per me resteranno indimenticabili. R.I.P.

sparviero51

Mar, 21/05/2019 - 10:04

UN IMMENSO GRAZIE PER TUTTE LE EMOZIONI CHE CI HA REGALATO . R.I.P.

Massimo Bernieri

Mar, 21/05/2019 - 10:04

Assieme a ing Forghieri e i suoi collaboratori,è stato artefice rinascita Ferrari in F1 dopo l'ultimo campionato vinto nel 1964(negli sport prototipi e mondiale marche la Ferrari continuò a vincere).La sua precisione nell'indicare i problemi auto quando non c'era la telemetria:con piloti che baravano dando colpe alla macchina quando erano loro a non saperla portare al limite,è stata fondamentale.Poi due caratteri forti come lui e Re Enzo inevitabilmente sono venuti in rotta di collisione.

PAROLITO

Mar, 21/05/2019 - 10:09

mi spiace veramente tanto e poi a 70 oggi si è ancora in forze, mi spiace si proprio tanto. anche se non l'ho conosciuto ovviamente di persona, mi ispirava una grande simpatia.

Angelo664

Mar, 21/05/2019 - 10:23

Purtroppo nel suo ultimo periodo di vita ha sofferto forse di più' che non in quegli anni da pilota con l'incidente ormai famoso che grazie al temerario Arturo Merzario che lo ha estratto dall'auto in fiamme insieme ad un altro pilota e' rimasto tra noi fino ad oggi. Un trapianto di polmoni non e' uno scherzo. Oltre ai ricordi di tutta l'infanzia in cui l'ho visto correre praticamente ogni domenica quando c'erano i GP e non sapevi mai chi sarebbe morto durante la stagione tra i piloti al via del primo GP della stagione perché' allora ne morivano 1 o 2 all'anno, vi e' anche un ricordo particolare, una volta nel 1989 ero a Vienna a fare Capodanno, vicino alla cattedrale di Santo Stefano in centro ho visto uno con un giaccone pesante ed il cappuccio, faceva un freddo pazzesco e c'era vento. Quando ci siamo incrociati ho visto che era lui !!! Gli ho detto Ciao Niki !! E lui ha risposto con un Ciao ! Non me lo dimenticherò' mai.

Fjr

Mar, 21/05/2019 - 10:54

Li chiamavano Gentlemen driver,piloti di grande esperienza e sensibilità per tutto ciò che era meccanica,guidavano in condizioni proibitive e rischiavano la vita ogni gran premio,lui più di tutti sapeva cosa voleva dire andare all’inferno e ritornare ,come l’araba fenice era risorto dalle ceneri ,perché era un combattente adesso è la nella sua tuta a scherzare con James e Clay,su chi è il più forte ,buon viaggio campione ci mancherai

Rinascimento33

Mar, 21/05/2019 - 11:33

Ciao Niki, sei stato un grande pilota e un uomo speciale. Mi venivano i brividi quando parlavo di te con Clay e ricordavamo il tuo incidente, le firme e tutto il resto a seguire. Grazie per la passione con cui hai espresso l'automobilismo al top e per come, col tuo stile di guida e la tua passione, hai fatto sognare generazioni di piloti o/e aspiranti tali. Cordoglio alla Famiglia.

Ritratto di saggezza

saggezza

Mar, 21/05/2019 - 11:53

Grande Campione. Ha finito di soffrire. Riposi in pace.

Fjr

Mar, 21/05/2019 - 12:20

Rinascimento ,ha conosciuto Clay?Dopo l’incidente che lo aveva messo su una sedia a rotelle pensavo fosse finito e invece qualche tempo dopo era con un camion modificato a fare numeri alla Paris Dakar,il destino è davvero beffardo morto sulla Cisa credo con una Thema contro un muro

ostrogoto55

Mar, 21/05/2019 - 12:35

Che tristezza. Niki, grande uomo, un pezzo della nostra epoca che ci lascia. Che Dio ti accolga fra le sue braccia. Arrivederci. Amen

kayak65

Mar, 21/05/2019 - 12:38

l'ho conosciuto. una grande persona sempre disponibile e sincera. grande campione che diverra' leggenda eterna

Ritratto di hernando45

hernando45

Mar, 21/05/2019 - 14:03

Ciao Niki, buon viaggio, che la terra ti sia lieve R.I.P. Anch'io sono tra quelli che ha avuto la fortuna di poterti conoscere personalmente insieme all'altro grande Clay!!!

yulbrynner

Mar, 21/05/2019 - 14:07

oggi sono particolarmente triste, il piloto di formula uno che piu avevo nel cuore, mi ricordo benissimo quel gran premio ero bambino , mi piaceva ai tempi la formula uno, ha avuto tanti problemi di salute, ora ha smesso di soffrire e forse x lui e meglio cosi', l ho sempre ritenuto un uomo x bene! e se sono veramente dispiaciuto!

hectorre

Mar, 21/05/2019 - 14:56

il primo pilota ad usare l'elettronica....non era sulla macchina ma nel suo dna, era considerato un freddo calcolatore ma per guidare quelle f1 servivano attributi enormi!!!!....uno degli ultimi eroi di quell'epoca, ora i telecronisti si esaltano per un pitstop e l'utilizzo del drs....giornata triste per la vera f1

Ritratto di aorlansky60

aorlansky60

Mar, 21/05/2019 - 15:23

Un grande delle competizioni automobilistiche di tutti i tempi; non tutti sarebbero riusciti, come lui, a vincere 2 titoli mondiali di F1 in Ferrari, in un ambiente come quello Italiano, che al tempo gli remava anche contro, specie la stampa sportiva, peraltro l'ultimo nel 77 senza disporre della macchina più competitiva come la era la Lotus 78 del tempo.

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Elvissso

Mar, 21/05/2019 - 17:05

ADDIO GRANDISSIMO.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Mar, 21/05/2019 - 18:01

Spiace soprattutto perché dicono abbia sofferto, e la sofferenza è una cosa stupida ed inutile. Ma che sia stato un pilota che trasmetteva emozioni, forse qualcuno è andato sopra le righe. Era un calcolatore, se aveva il mezzo correva ed era bravino ma per il resto... che emozioni può dare un pilota che ha paura di un temporale??

Ritratto di Corsaro Azzurro

Corsaro Azzurro

Mar, 21/05/2019 - 19:55

Grazie Niki! Un pensiero commosso all'idolo della mia infanzia e della mia giovinezza!

19gig50

Mar, 21/05/2019 - 20:07

Mi dispiace, era un grande! Riposa in Pace Niki.