Tassista pestato, il teste: ginocchiate in pieno volto Arrestati pure i 2 complici

Stretta sui complici che, insieme a Morris Ciavarella, hanno
<strong><a href="/milano/tassista_investe_cane_sbaglio_padrone_pesta_strada_coma/cronaca-taxi-incidente-cane-rissa/11-10-2010/articolo-id=479277-page=0-comments=1">ridotto in fin di vita Luca Massari</a></strong>. Fermati un uomo e una donna
con l’accusa di concorso in tentato omicidio aggravato da futili
motivi e dalla crudeltà: <strong><a href="/fotogallery/milano_tassista_investe_cane_e_coma/taxi/id=2444-foto=1-slideshow=0">foto</a></strong>

Milano - Stretta sui complici che, insieme a Morris Michel Ciavarella, hanno ridotto in fin di vita Luca Massari (nella foto in alto) a pugni e calci. Per l’aggressione al tassista, che aveva inavvertitamente investito un cocker, sono stati infatti fermati oggi pomeriggio un uomo e una donna con l’accusa di concorso in tentato omicidio aggravato da futili motivi e dalla crudeltà. Ma il capo della Squadra Mobile di Milano, Alessandro Giuliano, denuncia: "Numerose persone non hanno collaborato con le forse dell'ordine".

I complici in arresto La donna, Stefania Citterio (24 anni), è la compagna di Ciavarella, mentre l'uomo è Piero Citterio (26 anni), il fidanzato della proprietaria del cane. Nel tentativo di non farsi rintracciare questa notte i due non hanno dormito nelle loro abitazioni, ma nel pomeriggio sono stati raggiunti dagli agenti della squadra mobile. Il pm Tiziana Siciliano contesta loro l’ipotesi di concorso materiale e morale in tentato omicidio. Tutti e tre hanno pestato il tassista con calci, pugni e ginocchiate. In particolare, a stendere per terra Massari è stata una ginocchiata in pieno volto. Piero C., inoltre, è indagato per aver aggredito ieri un reporter mentre stava scattando foto all’auto di un testimone che era stata bruciata. Per l’incendio la procura ha aperto anche un’inchiesta a carico di ignoti.

Luca Massari viveva in campagna Massari aveva deciso anni fa di non abitare più a Milano, dove continuava però a tornare tutti i giorni per lavoro, per sfuggire qualche ora allo stress. Da 8 anni aveva acquistato casa in un paesino del pavese Zibido al Lambro, frazione di Torrevecchia Pia, in via della Pace vicino alla chiesa. Una zona tranquilla, la campagna, gli orti. "E' pazzesco quello che gli hanno fatto - ha detto un amico - Luca è un ragazzo semplice e buono che non farebbe mai male a nessuno". A Torrevecchia Luca, che non è mai stato sposato, ha incontrato finalmente anche il grande amore della sua vita, Patrizia, la giovane donna che da domenica sera non vuole allontanarsi dalla sala d’aspetto del reparto di rianimazione del Fatebenefratelli, dove il tassista è ricoverato. "Non l’avevo mai visto così sereno e felice come negli ultimi tempi - ha raccontato un vicino di casa - ha conosciuto Patrizia due mesi fa, proprio la donna adatta a lui, ed era finalmente contento". Da quel momento non gli sono più pesati neppure i 52 chilometri che doveva fare tutti i giorni, avanti e indietro da Milano, per prendere servizio con il suo taxi in città.

De Corato ai milanesi: "Fate il vostro dovere" "Faccio un appello a quanti erano in largo Caccia Dominioni e sul balcone domenica a fare il loro dovere di milanesi. Non ci possono essere a Milano muri di paura", interviene il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato,dopo un lungo incontro al comando dei vigili di via Beccaria con i rappresentanti sindacali dei tassisti. "Il mio appello è di fare tutti il nostro dovere e andare alla polizia a dire quello che è accaduto - continua De Corato - è stata una aggressione di gruppo, e io ho chiesto al questore una presenza di forze perchè si è determinata una situazione non comune, anche se i gruppi di balordi ci sono in tutte le città e non solo in periferia, ma anche in centro. C’è peraltro un incattivimento generale, si litiga per niente".