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"Sciolti tutti i nodi. Tutto è bene quel che finisce bene. Fiducia in Giorgetti? Ma assolutamente sì, la Lega è unita nel cercare di portare avanti in nostri cavalli di battaglia. C'era solo una situazione che richiedeva qualche correzione. Alla fine abbiamo rimediato e quindi conta il risultato" così il capogruppo al Senato della Lega Romeo, entrando in Senato per la discussione generale sulla manovra. (Alexander Jakhnagiev)

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Manovra, Romeo (Lega): "Sciolti i nodi, massima fiducia in Giorgetti, servivano solo correzioni"

"La questione dei condomini è un disegno di legge, ben lontana dall'approvazione. Era solo una delle proposte messe in campo. Non ha nulla a che fare con la legge di bilancio, non facciamo confusione. La legge di bilancio viene approvata nei prossimi giorni. Quello non era neanche calendarizzato in commissione alla Camera. Per cui non ha nulla a che fare con la politica del Governo. Poi è una proposta, come altre, che può essere vagliata" così il capogruppo al Senato di Fratelli d'Italia Malan entrando in Senato per la discussione generale sulla manovra. (Alexander Jakhnagiev)

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Malan (FdI): I condomini? "Solo una proposta non ancora calendarizzata, non c'entra con la manovra"

L'Aula del Senato ha ospitato il tradizionale Concerto di Natale con ospite d'onore Claudio Baglioni che si è esibito con l’Orchestra e il Coro del Teatro San Carlo di Napoli, alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, con il Presidente del Senato Ignazio La Russa e le Alte cariche dello Stato. "Questa occasione è anche un'occasione di riflettere sull'anno passato e quello che verrà, sulla pace che diventa ogni giorno di più un bene prezioso da conquistare. Una speranza di pace concreta, oltre che in Medio Oriente, sembra profilarsi anche in Ucraina, noi ce lo auguriamo, sperando che sia una pace vera ma anche giusta", ha detto La Russa. Senato (Alexander Jakhnagiev)

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Concerto di Natale al Senato, La Russa: La pace bene prezioso da conquistare

"Senza l'indipendenza dell'Ucraina, senza l'indipendenza del nostro Stato, Mosca inevitabilmente arriverà qui, arriverà qui e si spingerà ulteriormente in Europa. Senza la nostra indipendenza, Mosca inevitabilmente arriverà in Polonia", così il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Varsavia. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Zelensky: "Se Ucraina sconfitta, Russia inevitabilmente arriverà in Polonia"

"L'accordo sul prestito Ue all'Ucraina prevede un opt-out per Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia. Tre Paesi hanno deciso di non partecipare. Si tratta di un opt-out per la Repubblica Ceca, la Slovacchia e l'Ungheria. Quindi noi siamo innocenti. È una decisione estremamente sbagliata che avvicina l'Europa alla guerra. Sembra un prestito, ma ovviamente gli ucraini non saranno mai in grado di ripagarlo. Quindi si tratta fondamentalmente di denaro perso. La presidente della Commissione ha sempre presentato due opzioni: una era il congelamento dei beni, che è fallito, e l'altra era il prestito, ma il problema del prestito era che richiedeva una decisione unanime. Alla fine abbiamo rinunciato al diritto di veto e in cambio abbiamo ottenuto l'opt-out. L'Ungheria è completamente fuori da tutto questo, siamo innocenti", ha dichiarato il Primo ministro ungherese Viktor Orban al termine del vertice a Bruxelles. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Orban a Bruxelles: Prestito Ue per Kiev totalmente sbagliato. Noi innocenti, ne siamo fuori

"Abbiamo ora una scelta semplice: o i soldi oggi, o il sangue domani. Non parlo dell’Ucraina, parlo dell’Europa. Mi sembra che tutti i leader europei debbano finalmente essere all’altezza del compito. Questo è tutto ciò che posso dire ora", così il premier polacco Donald Tusk prima del Consiglio Ue a Bruxelles. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Il premier polacco Tusk prima del Consiglio Ue a Bruxelles: O soldi oggi o sangue domani
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