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“Il suo ultimo Natale”. I dubbi e le speranze per il futuro di Carlo III

Per Sua Maestà le feste e il tradizionale discorso natalizio di quest’anno avrebbero un valore particolare, in parte rivelato anche dalle recenti dichiarazioni sul suo stato di salute

“Il suo ultimo Natale”. I dubbi e le speranze per il futuro di Carlo III

Gli insider di corte hanno riferito molte volte ai tabloid l’indiscrezione secondo la quale Carlo III avrebbe rifiutato l’idea di lasciare che il cancro alterasse in maniera sensibile i suoi ritmi di lavoro. In alcuni casi, naturalmente su consiglio medico, il Re ha dovuto apportare delle modifiche alla sua agenda, ma in generale ha sempre cercato di mantenere i suoi impegni, stabiliti con molti mesi di anticipo. In un certo senso, data anche la sua condizione, Carlo avvertirebbe l’importanza del tempo, l’urgenza di fare e di vivere, di lasciare un’eredità morale per cui essere ricordato. Con questi pensieri, in bilico tra incertezza e speranza, il sovrano avrebbe organizzato le prossime Festività a Palazzo, il discorso riguardante la sua malattia e quello consueto del 25 dicembre.

“Una vita piena”

“So per esperienza che una diagnosi di cancro può essere sconvolgente”, ha affermato Carlo III nel suo discorso del 12 dicembre 2025, riportato sul sito della Casa reale. “So anche che una diagnosi precoce è la chiave che può trasformare i percorsi di cura, donando tempo fondamentale ai team medici e il prezioso regalo della speranza ai loro pazienti”. Il Re ha insistito proprio sull’importanza dei controlli di routine per la diagnosi precoce, evidenziando “quale differenza ha fatto nel mio caso, permettendomi di continuare a condurre una vita piena e attiva, anche durante il trattamento”. Nessun sovrano prima di lui aveva portato all’attenzione del pubblico la propria esperienza con la malattia, ponendosi come un esempio per incoraggiare le persone ad affrontare il timore degli esami preventivi e di un’eventuale diagnosi di cancro.

“Buone notizie”

Per la prima volta un Re ha dato di persona, in pubblico, persino delle informazioni sul suo stato di salute: “…Oggi posso condividere con voi le buone notizie secondo cui, grazie alla diagnosi precoce, a un intervento efficace e al rispetto degli ‘ordini dei dottori’ il mio programma di cura può essere ridotto nel nuovo anno. Questo traguardo è sia una benedizione personale, sia la testimonianza dei notevoli progressi che negli ultimi anni sono stati fatti nella cura contro il cancro”. Sua Maestà ha lodato l’impegno di medici, infermieri, volontari e gli sviluppi in campo medico grazie alla ricerca.

“L’ultimo Natale”

Non ci sarebbe bisogno di sottolineare il carattere positivo e fiducioso del messaggio di Carlo III. Eppure qualcuno sembrerebbe convinto che dietro questo apparente ottimismo si celi una situazione ben diversa, molto più incerta. Una fonte ha dichiarato ad Us Weekly: “Carlo dà priorità al dovere, ma è anche un padre di famiglia che sa che il suo tempo è prezioso. Vuole un Natale speciale [quest’anno], in caso per lui sia l’ultimo”. Un’affermazione sconcertante, quest’ultima e in netta contraddizione con le notizie incoraggianti condivise lo scorso 12 dicembre. Un secondo insider ha detto perfino che la royal family sarebbe preoccupata perché “la salute [di Carlo] non è al meglio”. Sia il Re, sia i parenti starebbero “affrontando le cose giorno per giorno”, sebbene lo scorso settembre, durante una visita al Midland Metropolitan University Hospital il monarca abbia affermato con aria tranquilla: “Non me la passo poi così male”.

I timori del Re

L’affermazione dell’insider ad Us Weekly non implica affatto che Carlo III sia in imminente pericolo di vita. Nessuno può sapere in anticipo quale sarà “l’ultimo Natale” di Sua Maestà. Non conosciamo con certezza neppure la natura del tumore e le terapie seguite dal sovrano. Dobbiamo attenerci alle sue parole, da cui traspare un cauto ottimismo. Dall’altra parte non è strano che, pur avendo fiducia nei medici, nel progresso scientifico e pur potendo contare sulla riduzione della terapia, segno di miglioramento, Carlo abbia timori per il suo futuro, la paura che in poco tempo tutta possa volgere al peggio. Purtroppo si tratta di uno stato di insicurezza costante che può accompagnare malattie di questo tipo. Forse è in questa prospettiva che dovremmo interpretare le parole della fonte: il Re vorrebbe rendere unico ogni momento con la sua famiglia, a partire dal prossimo Natale, non perché pensi che sia “l’ultimo”, ma perché ha imparato, in uno dei modi più diretti e dolorosi possibili, quanto il tempo e la vita possano essere imprevedibili e fugaci.

Non ci saranno i figli di Camilla

Il sovrano, consapevole del valore del tempo concessogli, avrebbe organizzato un Natale memorabile con largo anticipo, introducendo qualche nuova consuetudine. “[Sarà] un periodo di festa”, ha aggiunto il primo insider di Us Weekly. “Gli inviti sono stati spediti mesi fa e sappiamo che il Re ama trascorrere il Natale con la sua grande famiglia”, ha detto l’esperta reale Ingrid Seward, citata da Vanity Fair.com. Dallo scorso anno Carlo ha inaugurato una nuova tradizione, estendendo l’invito anche ai figli della regina Camilla, Tom Parker Bowles e Laura Lopes. I due, però, hanno già fatto sapere che non saranno presenti alle celebrazioni royal: “Non trascorrerò il Natale a Sandringham. Né lo farà mia sorella”, ha rivelato Tom al Daily Mail. “Sarà…un anno sì e uno no”. I fratelli avrebbero deciso di comune accordo con la madre di passare con la royal family solo un Natale ogni due anni.

L’assenza (scontata) dei Sussex e degli ex York

Soprattutto in questo momento Carlo III vorrebbe avere accanto a sé William, Kate e i loro figli, che di sicuro trascorreranno le Festività a Sandringham. Secondo Page Six potrebbero raggiungerli anche i genitori della principessa, Michael e Carole Middleton. È ancora incerta la presenza delle principesse Beatrice ed Eugenia, mentre sembra scontata l’assenza dei loro genitori, l’ex principe Andrea e Sarah Ferguson. Per Harry e Meghan sarà un altro Natale lontano dai Windsor ma, l’esperto reale Rob Shuter ha rivelato su ShuterScoop, sua rubrica su Substack: “[I Sussex] non saranno fisicamente presenti, ma rimarranno in contatto [con la royal family]. Per Harry è importante che il padre riceva sue notizie per Natale”.

Un Natale più…rilassato

Sua Maestà avrebbe introdotto anche un’altra nuova abitudine per mettere la famiglia a proprio agio: “Di solito [il dress code] a Sandringham era un incubo”, ha ricordato un insider citato da Vanity Fair.com, “perché c’erano molti cambi d’abito, talvolta fino a sei al giorno. Ma il Re ha allentato [questa tradizione]. Non ci saranno così tanti cambi, ma tutti indosseranno la cravatta nera per la cena di Natale”. Un piccolo accorgimento che potrebbe cambiare totalmente l’atmosfera di Sandringham, rendendo il periodo delle Festività meno formale e più spensierato per tutti. Dopo Natale Carlo e Camilla partiranno per la Scozia, dove festeggeranno il Capodanno. Un’altra nuova consuetudine: “Lo hanno fatto negli ultimi due anni”, ha precisato Ingrid Seward, “e ora è diventata una delle loro tradizioni. A loro piace molto vedere il Nuovo Anno in Scozia”.

La tradizione più importante

Accanto alle nuove abitudini rimangono, però, le tradizioni più importanti, come i regali pratici e buffi scambiati il pomeriggio della Vigilia nella Red Drawing Room, dopo il tè e i doni allo staff. Soprattutto il Re si aspetta che tutti prendano parte all’appuntamento principale e più atteso: la messa del giorno di Natale. Carlo III avrebbe fatto sapere al suo staff che nulla potrà impedirgli di recarsi alla funzione nella St. Mary Magdalene Church. Uno degli eventi fondamentali anche per il suo ruolo di Capo della Chiesa Anglicana: “Niente potrebbe fermarlo”, ha precisato ancora l’insider, spiegando che per Carlo partecipare alla messa è anche un dovere pubblico poiché, come diceva la regina Elisabetta, “devo essere vista per essere creduta”. Un insegnamento in cui l’attuale Re crede fortemente. La fonte ha proseguito: “Farà tutto ciò che ci si aspetta da lui e anche di più”.

Discorso di Natale

C’è un’altra consuetudine a cui la royal family non rinuncerebbe mai: riunirsi per guardare il discorso natalizio del Re alle 15 in punto del 25 dicembre (ora di Londra). Se la messa di Natale è la tradizione religiosa più importante per i Windsor, l’intervento televisivo di Sua Maestà è una sorta di corrispettivo secolare, di rito più laico (ma non si tratta certo di una differenza netta, dato che nel discorso non mancano riferimenti religiosi e a pronunciarlo è, come abbiamo già visto, il Re, che è anche Capo della Chiesa Anglicana). Lo scorso anno, ha ricordato il People, il sovrano parlò delle “incertezze e dell’ansia della malattia” dalla Cappella dell’ex Middlesex Hospital di Londra. Nel febbraio 2024, infatti, a Carlo era stato diagnosticato un cancro e circa un mese dopo anche la principessa Kate aveva raccontato di avere un tumore. Nel gennaio 2025 Kate ha rivelato che il cancro è in remissione, notizia che, insieme alle ultime dichiarazioni ufficiali del monarca, cambia completamente lo scenario.

Cosa dirà Carlo III?

Non possiamo tentare di prevedere quali argomenti toccherà Sua Maestà nel prossimo discorso natalizio senza prendere in considerazione il messaggio del 12 dicembre 2025. Nell’intervento del prossimo 25 dicembre, infatti, Carlo III potrebbe decidere di proseguire la narrazione riguardante la sua salute e i progressi in campo medico. Dovrebbe, però, affrontare il tema da un nuovo punto di vista (magari citando Kate e il lavoro che sta portando avanti in favore dei malati di cancro), per evitare ripetizioni che danneggerebbero l’unicità del primo discorso, ormai parte della sua eredità morale. Non è escluso che dedichi alla questione della malattia solo alcuni brevi passaggi, per concentrarsi maggiormente sull’attualità politica o che decida di evitarla del tutto.

Un Natale “significativo”

In ogni caso anche il discorso di Natale verrà pensato per essere ricordato in un futuro lontano, proprio come accade per quelli pronunciati dalla regina Elisabetta. L’esperta reale Amanda Matta ha detto a Fox News: “L’idea che [Carlo] voglia un Natale davvero speciale è logica, non perché sarà necessariamente il suo ultimo [Natale], ma perché [il sovrano] è profondamente consapevole del tempo e del retaggio.

Per la royal family la combinazione unica di tradizione e coesione a Natale funge da pulsante per il reset…Nessuno conosce davvero la reale portata dei problemi di salute di Carlo…Dopo un anno così turbolento, tra dissidi familiari, la rimozione dei titoli di Andrea e le cure in corso…è comprensibile che [il Re] voglia un Natale significativo”.

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