Alegre, il ristorante segreto degli artisti
Si trova a Milano in via Watt, all’interno del nuovo e bellissimo centro di produzione musicale Moyso, questo ristorante polifunzionale che lavora tutto il giorno al servizio di cantanti e produttori che registrano a pochi metri di distanza, ma che è anche aperto a un pubblico di gastronomi curiosi di provare la cucina sana e “nomade” dello chef Matteo Gritti e i drink di Alberto Giacomelli
Ba, dalla Cina con sapore
Il ristorante di Marco Liu in via Raffaello Sanzio, a Milano, si conferma uno dei migliori della città e dell’Italia per la cucina orientale, interpretata con insolita eleganza ma senza mai rinunciare al piacere. Notevoli i ravioli, ma grande godimento anche con i Gamberi fritti leggermente piccanti e con la Pancia di maiale alla Dong Bao. Bravissimo il sommelier Marco Spini
Andrius e Doran, due grandi bianchi altoatesini
Due nuove uscite di Andriano, una cantina cooperativa a Nord di Bolzano, sulla “rive droite” dell’Adige. Il primo è un Sauvignon in purezza che nell’annata 2023 mostra armonia ed equilibrio. Il secondo è uno Chardonnay che fa dodici mesi di tonneaux
Diciotto-sessantuno, una cantina con cucina fusion
Il nuovo locale aperto da Luca Pedinotti in zona Susa a Milano mette il cibo e il vino allo stesso livello. La bottiglieria è promettente ma ancora in costruzione, il cibo invece ha già una sua precisa identità e unisce ispirazioni e tecniche giapponese a ingredienti italiani: come nel Gyoza con battuta di vitello e negli uramaki fusion. Ma il piatto della serata è stato un sorprendente gazpacho
Pizze, il Gambero Rosso premia ancora Pepe
Presentata l’edizione 2025 della guida Pizzerie d’Italia, che recensisce le migliori 750 insegne di tutta Italia. Sono 96 quelle insignite del massimo punteggio, i Tre Spicchi, e tra esse il massimo punteggio è per Pepe in Grani a Caiazzo. E tra le pizze al trancio trionfa ancora Pizzarium di Gabriele Bonci. Maestri dell’impasto sono stati riconosciuti Simone Padoan e Giancarlo Casa
Quintodecimo, il sogno di Luigi Moio
Il grande tecnico del vino dal 2001 possiede una azienda vitivinicola in Irpinia dove produce tre etichette di rosso, tutti “cru” a base Aglianico, e tre di bianco nelle tre differenti tipologie del territorio (Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Falanghina). E poi il Grand Cru rosso e la Grand Cuvée bianca, due assoluto campioni dell’enologia non solo campana









