Lo stato di abbandono delle aree industriali casertane
Per raggiungere l’agglomerato industriale Aversa Nord, in provincia di Caserta, si è costretti a transitare su un’arteria impervia, con avvallamenti e buche profonde come crateri. Un percorso di guerra che immette in una delle aree con insediamento di imprese più grandi del territorio. Superato il cartello di benvenuto si entra in una zona dove l’incuria e il degrado la fanno da padrone. Cumuli di rifiuti fungono da cornice in un ambiente abbandonato e isolato. Le uniche persone che scorgiamo dai finestrini dell’auto sono le prostitute di colore, che attendono i clienti all’esterno dei capannoni industriali. Anche a Marcianise la situazione è drammatica e, per certi versi, il degrado è più evidente rispetto alla zona di Aversa Nord. La folta e poco curata vegetazione in alcuni tratti denota la quasi totale assenza di manutenzione, che amplifica il rischio di incendi. Il manto stradale è sconnesso in più punti e l’illuminazione pubblica è assente in gran parte dell’agglomerato.
Spaccio di droga, arrestate ventisei persone nel Napoletano
Spaccio di droga arrestate ventisei persone nella Penisola sorrentina Gli indagati sono ritenuti responsabili a vario titolo di detenzione a fini di vendita illegale di coltivazione e produzione di stupefacenti ma anche estorsione danneggiamento furto.
Salerno, usano il drone per consegnare la droga ai carcerati
Salerno usano il drone per consegnare la droga ai carcerati Già nell’ottobre del 2018 l’analogo tentativo era fallito nel carcere di Taranto Allora il velivolo precipitò nel cortile mentre trasportava due microtelefoni cellulari e dei wurstel con droga.
Pregiudicato dice di essere Shevchenko, ma viene arrestato
Pregiudicato dice di essere Shevchenko ma viene arrestato Si spaccia per l’indimenticato calciatore del Milan ma i carabinieri non si sono lasciati ingannare Riconoscono il malvivente polacco residente nel Napoletano e lo portano in carcere.
"Faccia l'aerosol a casa". E il 75enne muore il giorno dopo
Morte sospetta all’Ospedale del Mare di Napoli scatta l’indagine Il 75enne Ettore Cimadomo era giunto nelle prime ore del 28 febbraio scorso in ambulanza nel nosocomio partenopeo dove gli era stata diagnosticata una bronchite e assegnato un codice giallo.










