SuperMario parte "Mettiamo l'Italia in sicurezza"
"Presidente, le bandiere". Nella fretta SuperMario le ha saltate, così adesso il comandante del picchetto militare deve inseguirlo nel cortile e riportarlo indietro, per un breve inchino al tricolore e al vessillo europeo: toppato il primo red carpet, paz
Draghi rifinisce la lista. E oggi va da Mattarella
Mario Draghi è irrintracciabile, irraggiungibile, barricato. Si sa solo che è a Roma, non si capisce neanche bene dove di preciso, forse a Palazzo Koch nei suoi uffici di governatore onorario della Banca d'Italia, e che è impegnato a stendere la lista.
Il disegno di Draghi: non sarà un Conte ter
"E mma!". Ma guarda, ecco una vecchia amica. "Ciao Emma, come stai? Sono molto contento di iniziare proprio da te". Con la Bonino infatti Mario Draghi può cominciare sul velluto, tre quarti d'ora rilassati per incassare il sì "incondizionato" di radicali,









