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Calcio

Chi dice no, chi sì. Pep rinuncia, Pirlo accetta: il nuovo CT è lui

Previsto martedì l’annuncio dell’ex Milan e Juve sulla panchina azzurra. Contratto fino al Mondiale a meno di 2 milioni l’anno

Andrea Pirlo allenatore (UC Sampdoria); durante la partita tra Salernitana e Sampdoria del Campionato italiano di calcio Serie BKT 2024/2025 - Stadio Arechi, Salerno, Italia - 27 Agosto 2024 - Sport (Photo by Alessandro Garofalo/LaPresse) Andrea Pirlo coach (UC Sampdoria); during the Serie BKT soccer match between Salernitana and Sampdoria at the Arechi Stadium in Salerno, southern italy - Tuesday , August 27 , 2024. Sport - Soccer . (Photo by Alessandro Garofalo/LaPresse)

C’è chi dice no. Come Guardiola che ha accolto con simpatia la visita di Maldini e Leonardo, ha discusso con loro, si è preso qualche giorno per meditare la risposta e poi ha rinunciato con una frase del suo registro classico: «Sono onorato ma non me la sento». Che non fosse stato affrontato il capitolo stipendio è la conferma che la trattativa non ha mai superato la barriera del semplice sondaggio. È probabile che Maldini e Leonardo, con Malagò, giovedì mattina fossero già consapevoli della risposta del tecnico ma non potevano debuttare dinanzi ai presidenti di A e ai cronisti con una bocciatura in chiave azzurra. Chiuso il capitolo Guardiola, è stato aperto quello, molto più realistico, del prossimo ct che porta il nome e il cognome di Andrea Pirlo. La spiegazione è arrivata sempre giovedì attraverso le parole di Leonardo («Il ct deve condividere le nostre stesse idee»). E non è certamente un segreto che da tempi non sospetti, quando cioè Maldini era

alla guida dell’area tecnica del Milan, Pirlo costituisse la scelta per il dopo Pioli. D’altro canto appena è diventato ufficiale l’incarico di Paolo quale dt, presidente del club Italia con responsabilità sulla filiera delle under, sul centro tecnico di Coverciano e sulla scuola allenatori, le candidature di Mancini e Conte hanno perso consistenza. A dispetto, per esempio, del consenso dei presidenti di A nei confronti di Conte espresso dal presidente del Torino Cairo e da quello interista Marotta.

Andrea Pirlo è pronto a raccogliere la sfida che gli si presenterà davanti e con lui Maldini e Leonardo sono disposti a mettere in gioco la propria credibilità per difendere una scelta che ha raccolto lo scetticismo diffuso di media e opinione pubblica. I tempi stringono: il 25 settembre c’è l’esordio in Nations league contro il Belgio, tre giorni dopo il 28 settembre il viaggio in Turchia, il 2 ottobre in Francia contro Mbappè e il 5 ottobre il ritorno con la Turchia in Italia. In meno di

due mesi la Nazionale e il prossimo ct si giocano una bella dote nonostante i piani esposti parlino di 8-10 anni! Maldini non è certo il tipo da farsi condizionare così come è disposto a difendere con le unghie le competenze del ruolo che gli è stato assegnato. A Pirlo, che deve liberarsi del vincolo con il club di Dubai, sarà offerto un contratto di 4 anni con scadenza per il prossimo mondiale. Lo stipendio non è certo un problema (meno di 2 milioni): i dettagli dell’intesa saranno curati dal suo agente di fiducia Tullio Tinti. Nel frattempo Gigi Buffon, volato in Puglia per il matrimonio di Donnarumma, ha declinato l’invito a occupare la casella del capo delegazione, vissuta come una retrocessione. Nel team delle nazionali giovanili sta per entrare Angelo Carbone, ora al Sassuolo e in passato responsabile del settore giovanile del Milan con Maldini.

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