Riprende lo scambio di colpi tra Stati Uniti e Iran, dopo circa un mese di tregua. Teheran ha bersagliato basi Usa in Giordania e gli americani hanno risposto attaccando l’isola di Larak. Pazeshkian ha affermato che la Repubblica islamica vuole un accordo e che non è nei suoi interessi proseguire la guerra. E Trump ha minacciato di “colpire duramente” il Paese nemico, definendolo “uno Stato fallito”.
Bessent al G20, insieme porremo fine a 47 anni di regime terribile
“Insieme, questo gruppo porrà fine a 47 anni di terribile regime” in Iran. Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, intervenendo in apertura del G20 ad Asheville, in North Carolina. “L’Iran sta prendendo le sanzioni molto sul serio. I leader iraniani sono sconvolti dalle condizioni della loro economia - aveva dichiarato in precedenza Bessent ai giornalisti - Stiamo vedendo code ai distributori di benzina lunghe tre o quattro ore. L’Iran sta reagendo militarmente perché sta perdendo sul piano economico”. Il segretario al Tesoro ha inoltre ringraziato l’Unione europea per il “sostegno all’Operazione Economic Outcast”. “La loro economia non deve necessariamente crollare - ha precisato - Dobbiamo soltanto fare in modo che il regime torni alla ragione”.
Bessent, grazie ad Europa per il forte sostegno alle sanzioni all'Iran
Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha ringraziato l’Europa per il “forte sostegno” sulle misure economiche chieste dagli Usa contro l’Iran. Il sostegno, dopo la riunione di coordimento del G7 e poco prima dei lavori del G20 Finanze di Asheville, in North Carolina, è stato confermato anche dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, senza scendere nei dettagli.
Centcom, nessuna nave ha urtato mine nello stretto di Hormuz
Il Centcom, il Comando centrale Usa, smentisce le notizie da parte iraniana secondo cui una petroliera avrebbe urtato mine nello Stretto di Hormuz. “I Guardiani della Rivoluzione sostengono una superpetroliera in transito lungo la rotta meridionale dello Stretto di Hormuz abbia urtato due mine e si sia completamente fermata. E’ falso - si legge in un post su X - Nessuna nave ha urtato mine nello Stretto di Hormuz. E’ un altro tentativo dei Guardiani della Rivoluzione di intimidire tramite la disinformazione la navigazione nella regione”.
Bessent, economia iraniana non deve collassare, deve solo rinsavire
L’Iran “prende sul serio le sanzioni”. Lo ha detto il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, assicurando che “l’economia iraniana non deve necessariamente collassare, deve solo rinsavire”, in merito al D-Day economico annunciato la scorsa settimana contro Teheran. “Continueremo a esercitare la nostra pressione”; ha aggiunto. Risolvere il nodo Teheran è anche un modo per “riportare stabilità” nell’economia mondiale.
Teheran, esercito Usa un'armata hollywoodiana, sarà sconfitto
“L’esercito americano è un’armata hollywoodiana e di propaganda, creata per saccheggiare e depredare le risorse dei Paesi musulmani”. Lo ha dichiarato il portavoce delle forze armate iraniane, il generale Sardar Shekarchi, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Tasnim. “Oggi assistiamo a militari americani che nella regione si suicidano e prestano servizio nell’esercito Usa sotto costrizione”, ha affermato Shekarchi, secondo cui “i militari americani sono frustrati e depressi e molti di loro prestano servizio contro la loro volontà. È quindi certo che un esercito di questo tipo, entrato in guerra contro le nostre forze armate, motivate e animate dalla fede, sarà sconfitto”. Dopo lo scambio di colpi tra Iran e Stati Uniti della notte scorsa, Shekarchi ha rivendicato come “il nostro più grande motivo di orgoglio” il fatto di aver “smascherato la facciata hollywoodiana dell’esercito americano e del regime israeliano”, dimostrando, a suo dire, “a tutto il mondo quanto siano deboli e demoralizzati”.
Trump, Teheran desidera un incontro ma dubbi su affidabilità
Il presidente Usa Donald Trump ha detto al giornalista Trey Yingst, di Fox News, che “l’Iran è desideroso di un incontro”, ma ha messo in dubbio che Teheran sia un interlocutore affidabile per raggiungere un accordo, mentre le sanzioni statunitensi continuano a produrre i loro effetti. Ne dà notizia l’emittente televisiva statunitense.
Trump, risponderemo ad attacco Iran, è uno Stato finito
Gli Stati Uniti risponderanno all’attacco dell’Iran contro le forze americane. Lo ha detto il presidente Donald Trump, in un’intervista a Fox. “Li colpiremo duramente”, ha precisato il presidente. Su Truth, poi, ha attaccato ancora: “L’Iran è ufficialmente uno Stato fallito. È morto! Non hanno una Marina, non hanno un’Aeronautica, non hanno una valuta, non stanno pagando i loro soldati né la polizia, l’inflazione è al 300% e la loro leadership è nel caos totale, incapace di rappresentare adeguatamente il Paese”.
Bessent annuncia sanzioni contro un'altra banca per i rapporti finanziari con Teheran
L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump intende imporre questa settimana sanzioni contro un’altra banca nell’ambito della stretta sulle transazioni finanziarie con l’Iran. Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent alla vigilia degli incontri del G20 ad Asheville, in Carolina del Nord. “Ricorreremo alla violenza finanziaria, se necessario”, ha affermato Bessent, aggiungendo che Washington vuole dimostrare di sapere quali soggetti continuano a intrattenere rapporti con Teheran. La scorsa settimana gli Stati Uniti hanno escluso dal sistema finanziario statunitense le attivita’ negli Emirati Arabi Uniti di Banque Misr, seconda banca egiziana, accusandola di fare affari con il governo iraniano. Bessent ha inoltre annunciato che al G20 discutera’ con i rappresentanti cinesi degli acquisti di petrolio iraniano da parte di Pechino, sottolineando che “tutte le opzioni sono sul tavolo”, compresa l’ipotesi di sanzioni contro la Cina.
Pazeshkian, proseguire guerra con Usa non è nel nostro interesse
“Continuiamo a impegnarci per un percorso di accordo e comprensione e crediamo che la prosecuzione della guerra non sia nel nostro interesse, ne nell’interesse della regione. Crediamo che la soluzione ai problemi esistenti sia il dialogo e la cooperazione e che tutte le risorse debbano essere impiegate per prevenire la diffusione dell’insicurezza e del conflitto”. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un colloquio con il premier indiano Narendra Modi.
Media, due morti e diversi feriti in attacco Usa sull'isola di Larak
Due persone sono morte e diverse sono rimaste ferite nell’attacco statunitense avvenuto nella notte sull’isola di Larak. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale Irna citando il governatore di Qeshm.
Emirati, ministero Difesa, intercettato drone proveniente dall'Iran su acque territoriali
L’aeronautica militare degli Emirati Arabi Uniti ha intercettato un drone che sorvolava le acque territoriali del Paese, “proveniente dall’Iran”. Lo riferisce il ministero della Difesa emiratino in una nota su X, che “ha ribadito che le forze armate sono in stato di allerta e pronte ad affrontare qualsiasi minaccia, e che i sistemi di difesa aerea continuano a svolgere le loro funzioni di monitoraggio e sorveglianza dello spazio aereo 24 ore su 24”. “Si esorta la popolazione a informarsi esclusivamente tramite le fonti ufficiali dello Stato e a evitare voci infondate e informazioni errate”, conclude la nota. In precedenza, le forze armate dell’Iran avevano riferito di aver attaccato la base aerea di Al Minhad, negli Emirati Arabi, per la presenza di forze ed elicotteri statunitensi. Secondo quanto riferito dalla televisione di Stato iraniana, citando un comunicato delle forze armate, l’attacco e’ stato sferrato nelle prime ore di oggi con l’impiego di droni.
Ue sostiene pressione economica Usa su Teheran
“L’Unione europea accoglie con favore gli sforzi volti a garantire che l’Iran ponga fine alle sue attività destabilizzanti e si impegni in negoziati di pace in buona fede, anche attraverso ulteriori pressioni economiche, tra cui l’operazione ‘Economic Outcast’ guidata dagli Stati Uniti. L’Ue continuerà a collaborare strettamente con gli Stati Uniti e con altri partner del G7 e internazionali per mantenere la pressione sull’Iran e contribuire all’allentamento delle tensioni e alla stabilità regionale”. Lo si legge in una dichiarazione diffusa in occasione delle riunioni dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20, tenutesi il 31 agosto e il 1° settembre ad Asheville, negli Stati Uniti. “L’Ue ha costantemente esortato l’Iran a limitare il proprio programma nucleare e quello relativo ai missili balistici, ad astenersi da attività destabilizzanti nella regione e in Europa, a interrompere il sostegno militare alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e a porre fine alla violenza e alla repressione nei confronti del proprio popolo”, si legge nella dichiarazione. L’Unione europea “ritiene che siano necessari continui sforzi diplomatici per giungere a una soluzione pacifica, ripristinare la stabilità regionale e garantire la piena libertà di navigazione e il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz”. L’UE ha adottato “sanzioni di ampia portata per impedire all’Iran di sfruttare l’economia globale e il sistema finanziario per sostenere le proprie azioni ostili e minare la sicurezza internazionale”. L’UE “rimane pronta ad adottare ulteriori misure, ove necessario, per salvaguardare la propria sicurezza e i propri interessi, compresa la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz”
Ministro Difesa iraniano, gli Stati Uniti capiranno a tempo debito che sorpresa gli riserveremo
Il ministro della Difesa iraniano, Majid Ebn al Reza, ha dichiarato che gli Stati Uniti “capiranno a tempo debito quale sorpresa gli riserveremo”. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale “Tasnim”. “Grazie alle conoscenze iraniane, alla gioventu’ iraniana e al lavoro svolto nell’industria della difesa, ci saranno delle belle sorprese in arrivo”, ha dichiarato il ministro, aggiungendo che “tutti, e in particolare i nostri nemici, devono sapere che a tempo debito” ne “verranno a conoscenza”.
Teheran, Usa volevano impedirci di piazzare mine? Pura fantasia
“L’affermazione degli americani secondo cui con l’attacco di ieri sera volevano impedire all’Iran di piazzare mine nello Stretto di Hormuz e ci sono riusciti, è pura fantasia e pura narrazione”. Lo ha dichiarato una fonte militare all’agenzia Tasnim, aggiungendo: “Lo scontro di ieri sera non ha nulla a che vedere con la posa di mine”. “Da un lato, gli americani affermano di aver neutralizzato tutte le mine, dall’altro sostengono di aver impedito la posa di nuove mine. Ora la domanda è: come sono state ‘punite’ esattamente le petroliere responsabili che hanno colpito le mine? Le navi in questione sono state punite e le loro basi nella regione sono state colpite da proiettili iraniani”, ha sottolineato.
Dubai, drone iraniano sulle nostre acque territoriali è pericolosa escalation
Dura condanna degli Emirati Arabi Uniti dell’attacco condotto dall’Iran con un drone intercettato sopra le proprie acque territoriali, definendolo una “pericolosa escalation”. In una dichiarazione diffusa su X, il Ministero degli Esteri ha espresso “ferma condanna per l’ostile attacco iraniano contro il Paese, che ha coinvolto un drone intercettato dai sistemi di difesa aerea sopra le acque territoriali degli Emirati”, aggiungendo che gli Emirati Arabi Uniti si riservano il “pieno e legittimo diritto di rispondere”.
Araghchi, Netanyahu serpente, ha convinto Usa a entrare in guerra
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un messaggio scritto sul suo canale X, ha definito il premier israeliano Benjamin Netanyahu un “serpente”. “In ebraico, Netanyahu si vanta apertamente di aver convinto l’amministrazione statunitense a entrare in guerra contro l’Iran per conto di Israele. Netanyahu ride esplicitamente di come abbia ‘influenzato’ l’America attraverso 1.000 ore di trasmissione sulle reti televisive statunitensi. In inglese, elogia la leadership del Presidente degli Stati Uniti. Serpente”, si legge nel messaggio.
Trump, i dem vogliono vederci perdere la guerra, non accadrà
“I democratici vogliono che il nostro Paese perda la guerra contro l’Iran, cosa che non accadrà perché stiamo vincendo nettamente e senza difficoltà”. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump, intervistato da Fox News. “Al momento opportuno - ha proseguito - o vinceremo noi oppure saranno loro a fare qualcosa. A me va bene vincere. Non ho bisogno di una firma su un pezzo di carta”.
Emirati Arabi negano attacco Teheran a base usata da Usa
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha rilasciato una dichiarazione in cui ha negato che la base aerea di Al Minhad, a Dubai, usata dagli Usa, fosse stata colpita da missili di Teheran, come riportato dai media iraniani.
Pasdaran, abbattuto un drone Usa sopra lo stretto di Hormuz
“Un drone americano MQ-9 a lungo raggio è stato colpito da un missile lanciato dalle sempre vigili unità di difesa aerea del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie islamiche sopra lo Stretto di Hormuz ed è precipitato nelle acque blu del Golfo Persico”. E’ quanto si legge in una dichiarazione delle Guardie Rivoluzionarie dell’Iran pubblicata dall’agenzia Fars.
Trump posta video generato con l'Ia: Isola Kharg fatta a pezzi
“L’isola di Kharg viene fatta a pezzi!!!”. Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump, postando un video della ‘distruzione’ generato con l’intelligenza artificiale.
Attacchi Usa su isola di Larak, rappresaglia Teheran in Giordania
Gli Stati Uniti hanno effettuato attacchi sull’isola iraniana di Larak, i primi in un mese, provocando una rappresaglia da parte di Teheran contro obiettivi statunitensi in Giordania. “Le forze statunitensi hanno colpito due lanciatori di missili iraniani sull’isola di Larak”, situata nello strategico Stretto di Hormuz, ha dichiarato Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), in una dichiarazione all’Afp. L’Iran dal canto suo ha affermato di aver reagito per “autodifesa” ai recenti attacchi statunitensi, i primi in un mese, definendoli “aggressione”. Teheran “condanna fermamente l’aggressione militare statunitense contro (l’isola di) Larak”, ha dichiarato il Ministero degli Esteri iraniano in un comunicato, aggiungendo che le forze iraniane hanno reagito “nel rispetto del diritto all’autodifesa” dopo aver preso di mira basi utilizzate dagli Stati Uniti nella regione, in Giordania e negli Emirati Arabi Uniti.
Superpetroliera a fuoco: colpita da mine marine nello Stretto di Hormuz
Secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato che una superpetroliera, che stava tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz attraverso la rotta meridionale, “ha preso fuoco ed e stata completamente fermata dopo essere stata colpita da due mine marine”. “La Marina delle Guardie Rivoluzionarie avverte ancora una volta che la sorte delle navi che violano le norme di sicurezza dello Stretto di Hormuz non sara diversa”, ha dichiarato l’IRGC in un comunicato. “E obbligatorio rispettare le norme emanate dalla Marina delle Guardie Rivoluzionarie per il passaggio e la navigazione”. “Le compagnie di navigazione non dovrebbero lasciarsi ingannare dalle provocazioni dell’esercito americano, responsabile dell’uccisione di bambini, e non dovrebbero esporre inutilmente alla distruzione i beni e le vite degli equipaggi delle loro navi”, aggiunge la dichiarazione.
