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Guerra

Trump posta un’immagine di Hormuz su Truth: “Nuovo territorio Usa”. E smentisce i colloqui con Teheran: “Non ci sono e non sono programmati”

Colpita una nave a Hormuz. Gli Stati Uniti lavorano al disarmo di Hamas. Teheran, intanto, accusa i “nemici” per l’attacco con droni contro i vertici del Kurdistan iracheno

Post trump stretto

Tensione crescente in Medio Oriente, con nuovi fronti che si intrecciano tra loro. Nello Stretto di Hormuz un’imbarcazione è stata colpita da un proiettile durante il transito, provocando danni alla sala macchine e il ferimento di un membro dell’equipaggio. Sul fronte di Gaza, Jared Kushner vede possibile l’avvio entro un mese dei primi passi verso il disarmo di Hamas e l’attuazione del piano di pace americano. Intanto Teheran definisce “sospetto” l’attacco con droni contro gli uffici del premier del Kurdistan iracheno Masrour Barzani e contro la residenza del capo dell’intelligence regionale.

Emirati: "Sospesi scambi commerciali e transazioni finanziarie con l'Iran"

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la sospensione di tutti gli scambi commerciali e le transazioni finanziarie con l’Iran. La direttrice del Dipartimento di Comunicazione Strategica del ministero degli Affari Esteri, Afra Al Hameli “ha sottolineato che, alla luce dell’escalation regionale che mina la pace e la sicurezza regionali e internazionali, tutti gli scambi commerciali, le transazioni finanziarie e gli scambi con l’Iran sono stati sospesi fino a nuovo avviso”, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri emiratino. “Al Hameli ha infine ribadito che gli Emirati Arabi Uniti restano fermamente impegnati a salvaguardare l’integrità del sistema finanziario internazionale, in conformità con il diritto internazionale e i più elevati standard globali”, conclude la nota

18 agosto 2026

Francia annuncia espulsione due diplomatici di Teheran

La Francia espellerà “nei prossimi giorni” due diplomatici iraniani dal Paese. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri di Parigi, Jean-Noël Barrot. “Il popolo iraniano, un grande popolo, è la principale vittima di questo periodo di estrema tensione in Medio Oriente, stretto nella morsa tra la sanguinosa repressione delle proteste del gennaio 2026 e gli attentati. È proprio perché la Francia è al fianco del popolo iraniano, sostenendo i suoi artisti, scienziati e ricercatori, che due diplomatici francesi sono stati scandalosamente e deliberatamente aggrediti lo scorso 19 luglio. Avevo annunciato che a questo atto intollerabile sarebbero seguite delle conseguenze. E così è stato”, ha scritto su X.

18 agosto 2026

Ghalibaf critica amministrazione Usa: "Pagliacci, risolvano pasticcio creato"

l presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha accusato gli Stati Uniti di voler aumentare la pressione su Teheran per ottenere concessioni che, sostiene, non erano previste dal memorandum firmato dalle parti. In un messaggio pubblicato su X, Ghalibaf ha criticato in particolare il segretario al Tesoro, Scott Bessent, ed il capo del Pentagono, Pete Hegseth.

“Gli americani pensano che aumentare la pressione sull’Iran porterà a concessioni che non hanno mai fatto parte dell’accordo”, ha scritto Ghalibaf, che poi ha attaccato direttamente Bessent e Hegseth, affermando che la gestione della crisi “è ben al di sopra delle loro capacità”. Il presidente del Parlamento iraniano ha proseguito con toni fortemente sarcastici nei confronti dell’amministrazione Trump: “Smettete di aspettare che questa squadra di pagliacci tiri fuori un coniglio dal cappello e fate pulizia del pasticcio che avete creato”.

18 agosto 2026

Scatta allarme missilistico negli Emirati Arabi Uniti

Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che i suoi sistemi di difesa aerea hanno rilevato una minaccia missilistica. Anche il ministero dell’interno del Paese ha diramato un allarme telefonico per “potenziali minacce missilistiche”, il primo avvertimento di questo tipo da mesi. “A causa della situazione attuale e delle potenziali minacce missilistiche, recatevi immediatamente in un luogo sicuro all’interno dell’edificio protetto piu vicino”, e il testo del messaggio inviato ai cittadini.

18 agosto 2026

Washington Post, Pentagono valuta riduzione presenza militare nel Golfo dopo la guerra con l'Iran

Il Pentagono sta valutando una possibile riduzione della presenza militare americana nel Golfo Persico al termine della guerra con l’Iran, dopo che mesi di attacchi iraniani con missili e droni hanno messo in evidenza la vulnerabilità delle principali basi Usa nella regione. Secondo otto fonti citate dal Washington Post, il Dipartimento della Difesa sta considerando se ricostruire le installazioni danneggiate oppure ridistribuire parte dei circa 40mila militari normalmente schierati in una ventina di siti tra Giordania e Oman. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe lo spostamento di uomini e mezzi più a ovest, verso la Giordania, Israele o la costa saudita del Mar Rosso. Nessuna decisione è ancora state presa e il capo del Pentagono Pete Hegseth non ha ordinato una revisione formale: un alto funzionario ha definito le valutazioni in corso una forma di “pianificazione prudente”, sottolineando però che “dovranno essere prese delle decisioni su alcune di queste questioni”.

18 agosto 2026

Trump, non ci sono né sono programmati colloqui con Teheran

“Non sono in corso né sono programmate trattative o colloqui con la Repubblica Islamica dell’Iran. Il blocco navale rimane pienamente in vigore. Lo Stretto di Hormuz è aperto e operativo. Tutte le mine marine sono state rimosse o fatte esplodere. Grazie per l’attenzione dedicata a questa questione!”. Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump.

18 agosto 2026

Pasdaran, il nemico non sa cosa fare, è in stato di impotenza

Il generale di divisione Mostafa Izadi, vicecomandante dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniana (IRGC), ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo delle forze iraniane. “Il nemico non sa cosa fare ed è in uno stato di impotenza”, ha affermato Izadi, citato da Al Jazeera.

18 agosto 2026

Araghchi, Usa ci supplicano di negoziare a nostre condizioni

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che l’obiettivo degli Stati Uniti è costringere l’Iran alla resa, ma “non ci arrenderemo”. “Ora l’America ci sta supplicando di negoziare alle nostre condizioni”, ha affermato. Araghchi ha dichiarato che il memorandum d’intesa firmato con gli Stati Uniti conteneva “13 disposizioni a nostro favore e una a loro favore”, accusando Israele di aver fatto tutto il possibile per sabotarne e impedirne l’attuazione. “Abbiamo vinto la guerra e abbiamo vinto anche sul piano diplomatico, costringendo il nemico ad accettare le nostre condizioni”, ha rimarcato, aggiungendo che le capacità militari e operative dell’Iran sul campo di battaglia hanno dato forza alla diplomazia iraniana nei negoziati.

18 agosto 2026

Teheran, correggero illusioni Trump su Stretto di Hormuz

“Proprio come Trump ha scritto correttamente il nome dell’eterno Golfo Persico, presto la sua illusione riguardo allo Stretto di Hormuz verra corretta, oppure saremo noi a correggere le illusioni di quest’uomo illuso”. Lo ha scritto su X il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ripubblicando il post del presidente Usa nel quale citava lo Stretto di Hormuz come nuovo territorio Usa.

18 agosto 2026

Siria, inivato Usa critica Israele: "Escalation inutile"

L’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per la Siria, Tom Barrack, ha accusato Israele di essere responsabile dei raid condotti in mattinata contro un aeroporto militare siriano, come aveva già fatto Damasco, denunciando una “escalation inutile”. Gli Stati Uniti sono “profondamente preoccupati” per “i raid aerei israeliani confermati contro la base aerea di Abu Duhur”, nel nord-ovest della Siria, ha dichiarato Barrack, che è anche ambasciatore degli Stati Uniti in Turchia. Il diplomatico ha denunciato”un’escalation inutile che non favorisce in alcun modo la stabilità regionale".

18 agosto 2026

Il presidente Trump pubblica sui social una foto dello Stretto di Hormuz: "Nuovo territorio Usa"

Trump Truth Hormuz
Il post di Trump sullo Stretto di Hormuz

Il presidente Usa Donald Trump ha pubblicato sul suo social Truth la mappa dello Stretto di Hormuz, che collega il Golfo Persico con il Golfo dell’Oman. Sul post si legge la scritta ‘Nuovo territorio Usa’.

18 agosto 2026

Qatar aspetta accordo Teheran-Oman su Hormuz prima di riprendere i negoziati con Washington

Il Qatar aspetta un accordo tra Iran e Oman su Hormuz prima di riprendere i negoziati più ampi tra Stati Uniti e Iran. Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, riferisce ‘Al Jazeera’, ha affermato durante una conferenza stampa che i Paesi impegnati nella mediazione tra Iran e Stati Uniti torneranno a lavorare per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran e per riavviare il dialogo tra le due parti, dopo che Iran e Oman avranno annunciato un accordo bilaterale sul transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Qatar ha riferito nei giorni scorsi che i negoziati tra Iran e Oman sulla riapertura dello Stretto di Hormuz hanno raggiunto una fase avanzata, con discussioni tecniche sulle rotte di navigazione.

18 agosto 2026

Ghalibaf, Hormuz chiuso finche' Usa non rispetteranno accordo giugno

Lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso finché Washington non avrà adempiuto agli impegni delineati nel memorandum d’intesa di giugno. Lo ha annunciato il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. Lo Stretto di Hormuz “non sarà aperto finché non saranno attuati gli impegni americani previsti dal memorandum d’intesa”, ha dichiarato Ghalibaf in un discorso trasmesso dalla televisione di Stato. Tra tali condizioni, ha citato “la revoca del blocco navale statunitense, lo sblocco dei beni iraniani, la fine dell’embargo petrolifero” contro Teheran, nonché “la cessazione delle operazioni militari su tutti i fronti”.

18 agosto 2026

Attacco Houthi a raffineria in Arabia Saudita

Gli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, hanno preso di mira una raffineria di petrolio sulla costa meridionale del Mar Rosso in Arabia Saudita, mentre il gruppo militante intensifica gli attacchi contro il regno. Lo riferiscono i media locali. Gli Houthi “hanno preso di mira la raffineria di Aramco a Jazan con diversi droni… in risposta alle violazioni dello spazio aereo” sulle province yemenite di Saada e Hajjah, riferisce l’agenzia di stampa Houthi Saba, citando una fonte militare.

18 agosto 2026

Nave colpita da proiettile durante transito in Stretto di Hormuz

Un’imbarcazione nello Stretto di Hormuz ha segnalato di essere stata colpita da un proiettile, secondo quanto riportato dall’Agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo (UKMTO).“L’addetto alla sicurezza della compagnia ha segnalato che la nave è stata colpita da un proiettile non identificato durante una manovra di transito in uscita dallo Stretto di Hormuz”, si legge nel comunicato riportato anche da Al Jazeera. “L’impatto ha causato danni alla sala macchine e ha provocato il ferimento di un membro dell’equipaggio”, aggiunge il comunicato, precisando che i membri dell’equipaggio superstiti stanno ricevendo assistenza dalla guardia costiera omanita. L’Ukmto ha dichiarato che non sono stati segnalati impatti ambientali e che le autorità stanno indagando, consigliando alle navi presenti nella zona di procedere con cautela e di segnalare qualsiasi attività sospetta.

18 agosto 2026

Kushner, inizio del disarmo di Hamas possibile entro un mese

L’inviato del presidente statunitense Donald Trump, Jared Kushner, ha dichiarato che potrebbero iniziare entro un mese i progressi verso il disarmo di Hamas e l’attuazione del piano di pace Usa per Gaza. Parlando ai microfoni dell’emittente televisiva “Fox News” dopo un incontro a Gerusalemme con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, Kushner ha indicato come possibili primi passi la consegna delle armi da parte di Hamas e il riempimento dei tunnel. Kushner e Netanyahu hanno inoltre concordato che un generale statunitense supervisionerà e verificherà il disarmo del movimento islamista. Secondo un alto funzionario israeliano, Israele non procederà a un ritiro né alla ricostruzione della Striscia finché Hamas non sarà completamente disarmato. L’incontro è avvenuto un giorno dopo i colloqui diretti, tenuti in Egitto, tra Kushner e rappresentanti di Hamas.

18 agosto 2026

Droni contro premier curdo "sospetti", per Teheran è "False Flag"

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha definito “sospetto” l’attacco con droni avvenuto ieri contro l’ufficio del primo ministro del governo regionale del Kurdistan iracheno, Masrour Barzani, nonché la residenza del capo dell’agenzia di sicurezza e intelligence della regione. Lo riporta il Times of Israel, ricordando come Barzani abbia affermato che i droni erano iraniani e descritto gli attacchi come “una pericolosa escalation e una minaccia diretta alla sicurezza e alla stabilità della regione del Kurdistan”. Come scrive l’agenzia di stampa statale iraniana Irna, Baghaei ha dichiarato che l’attacco all’ufficio di Barzani è uno “sviluppo altamente sospetto” che richiede vigilanza, messo in guardia contro “piani sinistri da parte dei nemici di Iran e Iraq” e affermato che i funzionari iracheni avevano avvertito di attacchi “false flag” pianificati nel Paese, sostenendo che attori ostili miravano a danneggiare le relazioni. Sullo sfondo vi sono le indiscrezioni di stampa secondo cui i funzionari curdi avrebbero fatto da canale di comunicazione segreto tra la Casa Bianca e le autorità iraniane. Domenica la testata statunitense Axios ha riportato che gli Usa hanno aggirato i negoziatori iraniani e mantenuto un canale di comunicazione segreto con i Pasdaran iraniani attraverso funzionari curdi, nell’ambito degli sforzi per porre fine alla guerra.

18 agosto 2026

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