Saher Nidal Lafti Sakr il 7 ottobre 2023 rapì gli israeliani Noa Argamani e Avinatan Or. Ieri è stato ucciso in un attacco dello Stato ebraico nell’area di Nuseirat, nella Striscia di Gaza centrale. A riferirlo è una dichiarazione congiunta dell’Idf, del servizio di sicurezza Shin Bet e dell’unità di polizia Lahav 433. Secondo la nota, Sakr guidava la motocicletta utilizzata per rapire Argamani e Or al festival musicale Nova e trasportarli a Gaza. L’esercito israeliano ha affermato che Sakr era legato a gruppi jihadisti internazionali che operano a Gaza e aveva fornito armi ad Hamas durante il conflitto. La dichiarazione aggiungeva che Sakr stava pianificando attacchi contro truppe e civili israeliani in collaborazione con membri delle ali militari di Hamas e della Jihad islamica palestinese. Tale attività secondo le forze di Tel Aviv è una violazione sistematica dell’accordo di cessate il fuoco.
Argamani aveva 26 anni quando fu presa in ostaggio insieme a Or. Nei video diffusi sui social media durante i primi giorni della guerra, la si vedeva mentre veniva trasportata a Gaza su una motocicletta. Hamas ha pubblicato un video che la ritraeva in prigionia nel gennaio 2024 e una registrazione audio della sua voce nel maggio dello stesso anno. All’inizio di giugno 2024, Argamani è stata tratta in salvo dalle forze israeliane insieme ad altri tre ostaggi: Almog Meir Jan, Andrey Kozlov e Shlomi Ziv. Or è stato rilasciato dalla prigionia il 13 ottobre 2025, nell’ambito del terzo accordo sugli ostaggi. Il video del rapimento di Argamani e Or che sono una coppia dal festival musicale Nova è diventato una delle immagini più diffuse del massacro. Le riprese mostravano Sakr che trasportava Argamani in moto verso la Striscia, mentre lei tendeva disperatamente la mano verso Or, che veniva condotto via verso la prigionia.
Sempre ieri, i media palestinesi hanno riferito che tre persone sono rimaste ferite, una delle quali in modo critico, in due attacchi condotti da droni israeliani a Gaza. L’esercito di Tel Aviv ha inoltre reso noto che Muhammad Hamad Muhammad Gabain, un comandante dell’ala militare di Hamas, è rimasto ucciso martedì in attacchi dello Stato ebraico nel nord di Gaza. Gabain è stato coinvolto nella detenzione di altri 9 ostaggi israeliani, tenuti prigionieri da Hamas nella Striscia di Gaza. L’Idf ha ripetutamente accusato Hamas di utilizzare la popolazione civile di Gaza come scudo durante la guerra, iniziata il 7 ottobre 2023 con l’invasione del sud di Israele guidata da Hamas. L’attacco ha causato la morte di 1.200 persone, in gran parte civili, tra cui 360 vittime al festival musicale Nova. Il mese scorso, l’esercito di Tel Aviv e lo Shin Bet hanno reso noto l’avvio di un’operazione speciale, condotta da un’unità dedicata, volta a dare la caccia e uccidere ogni singolo terrorista palestinese coinvolto nel massacro del 7 ottobre 2023.
