Volodymyr Zelensky apre alla possibilità di partecipare al G20 di Miami, in programma a dicembre, a una condizione: che al vertice ci sia anche Vladimir Putin. In un’intervista alla Deutsche Welle, il presidente ucraino ha spiegato di essere pronto a incontrare il leader russo, sottolineando che a contare saranno soprattutto i risultati del confronto. Sul fronte militare, Zelensky ha poi lanciato un appello agli alleati per ottenere tra i 100 e i 120 missili Patriot al mese in vista dell’inverno. Nel frattempo, continuano gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina, con vittime e danni riportati su entrambi i fronti.
Zelensky propone di incontrare Putin al G20 di Miami a dicembre
Volodymyr Zelensky è pronto ad andare al G20 di Miami se anche il presidente russo, Vladimir Putin, parteciperà al vertice dei leader in programma a dicembre. È quanto afferma il presidente ucraino in un’intervista alla Deutsche Welle.
“Sì, certo. Dobbiamo andarci. Dobbiamo incontrarci, parlare e prendere decisioni”, ha affermato Zelensky spiegando che ciò che direbbe a Putin conta meno dei risultati. “Non è una questione di parole. Ciò che gli dirò o ciò che lui vorrà dire a me non conta. Non conta. [...] Contano i risultati. Tutto qui”. Il Cremlino si è finora rifiutato di dire se Putin volerà a Miami per il G20.
Zelensky, servono 100-120 Patriot al mese per l'inverno
L‘Ucraina ha bisogno di 100-120 missili Patriot al mese per affrontare i mesi invernali e difendersi dagli attacchi russi. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Deutsche Welle, sottolineando la necessità di un maggiore sostegno da parte di Stati Uniti ed Europa. “La Russia produce attualmente 140 missili balistici al mese. Quindi, secondo le regole della Nato, se si vogliono distruggere 140 missili, serve un rapporto di uno a due, cioè 280 missili”, ha detto Zelensky. “Non avrete mai 280 missili al mese e, tra noi, è una sfida enorme arrivare anche a 100 missili al mese. Questo è ciò che voglio. Voglio averne 100-120 per questi mesi difficili, soprattutto quelli freddi”. Zelensky ha spiegato che gli Stati Uniti hanno la volontà politica di fornire aiuti, ma che la produzione di missili Patriot “non è troppo elevata”. “Saranno gli americani pronti a darci i Patriot? Non lo so. Vedremo”, ha aggiunto. Il presidente ucraino ha quindi sollecitato gli alleati europei a fornire il massimo sostegno possibile. “Devono dare il più possibile. Con tutto il rispetto per loro, devono dare agli ucraini ciò che serve per salvare le loro vite”, ha affermato. Zelensky ha inoltre riferito di aver raggiunto accordi con diverse aziende europee per sviluppare un sistema antimissile a guida ucraina, denominato Freya. L’obiettivo, ha spiegato, è avviare la prima fase di test entro la fine di dicembre.
Raid incrociati tra Russia e Ucraina, un morto e un ferito a Kryvyj
Continuano gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Secondo l’agenzia ucraina Rbc, un missile ha colpito nella notte un impianto industriale a Kryvyj Rih. L’attacco ha provocato un morto e due feriti. Droni hanno inoltre attaccato simultaneamente due città russe: Tolyatti e Taganrog. A Tolyatti è stato colpito un impianto chimico strategico, mentre a Taganrog sono stati registrati diversi incendi, tra cui uno presso un aeroporto e l’altro inuno stabilimento automobilistico. Sull’altro fronte, secondo l’agenzia russa Ria Novosti, esplosioni hanno scosso Odessa in seguito a un raid aereo. Nella regione di Kharkiv, secondo quanto riportato dal ministero della Difesa russo, droni hanno distrutto bunker mimetizzati e accerchiato personale delle forze armate ucraine. Anche la regione di Samara, in Russia, ha subito un grave attacco.
