L’oro dov’è nata ed è diventata la Pilato. L’oro che non ha prezzo. Ai Giochi del Mediterraneo si compie la magia di Benny nella sua Taranto. Non può essere una medaglia come tutte le altre, questa per Benedetta rana. Con Benny Pilato è sempre stato tutto molto speciale, se non unico. Anche quando perde per un centesimo, ed è successo a Parigi due volte: alle Olimpiadi 2024 rimanendo senza bronzo, domenica agli Europei nei 50 rana rimanendo senza oro. Stavolta l’oro col record della rassegna e un tempo più veloce di 7 centesimi degli Europei: 1′0582, sarà premiata dal ministro dello Sport Abodi - va oltre il valore intrinseco dell’impresa. È il sogno che si avvera per lei e per chi la scoprì. Un po’ di questa medaglia è di Vito D’Onghia, impiegato dell’Asl e tecnico per hobby, che quasi costrinse mamma Pilato a fidarsi di lui perché la figlia potesse nuotare: la tesserarono l’ultimo giorno prima delle gare. E a 14 anni nel 2019 la tarantina diventò la più precoce medagliata mondiale azzurra; a 16 la più precoce primatista mondiale azzurra; a 17 la più giovane campionessa mondiale azzurra.
Sei anni fa, un sabato 22 come ieri (ma di maggio), a Budapest la tarantina cancellò in 29″30 il record mondiale dei 50 rana dell’americana King. Sei anni dopo ha realizzato il capolavoro davanti alla sua gente, al suo Vito che ogni mercoledì e sabato doveva portare l’allieva al Cus Bari per farla allenare in una piscina da 50 metri visto che Taranto non ne aveva: «Vedere Benedetta sul blocco allo Stadio del nuoto per i Giochi del Mediterraneo è un altro sogno». Ora la vasca da 50 è realtà e Benny s’emoziona ed emoziona, esulta e si esalta. Ora non si allena a Taranto, ma a Roma, all’Aniene con Mirko Nozzolillo. È ripartita da zero e continua a raccogliere medaglie: da 5 Mondiali non scende dal podio. La bambina è diventata una leader di 21 anni (lei unica d’oro con Mancini sempre a rana con 8 argenti e un bronzo per l’Italia ieri) e di carattere, che pone il tema del ciclo delle donne, e non esita a chiedere un selfie a Mattarella. È tornata a casa per regalare alla sua gente l’oro più desiderato. E più bello.
