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Altri sport

“Il futuro dell’Atletica va in scena” (alla Scala con la t-shirt)

Due realtà sportive uniscono le competenze per avvicinare allo sport

Simbolica La maglietta di atletica del Teatro alla Scala

«Oggi presentiamo un’idea che unisce due mondi apparentemente distanti ma in realtà molto affini: lo sport e la cultura milanese. Due importanti realtà sportive uniscono le forze per offrire a bambini e ragazzi nuove opportunità di crescere attraverso l’atletica. E lo fanno anche con un segno semplice e bellissimo: il nome del Teatro alla Scala sulle magliette dei più giovani». Sono le parole di Diana Bracco, presidente e amministratrice delegata di Gruppo Bracco, affidate alla voce di Gaela Bernini, segretaria generale di Fondazione Bracco alla presentazione del progetto di collaborazione tra Atletica Teatro alla Scala e Bracco Atletica. Da un lato la Bracco Atletica, che dal 2000 forma professioniste e campionesse in tante specialità (come la velocista Manuela Levorato, che vanta 17 titoli italiani assoluti e 4 medaglie europee e oggi è vicepresidente Fidal nazionale) dall’altro Atletica della Scala, società amatoriale nata vent’anni fa, per avviare i giovani fino a 16 anni (e i meno giovani) allo sport. L’osmosi si traduce nel passaggio dall’una all’altra società delle atlete più promettenti, nella condivisione di allenatori, nutrizionisti e psicologi, all’insegna dell’unione che rafforza. Il senso è ben tradotto da Diana Bracco: «Lo sport è uno strumento di aggregazione, di formazione e di inclusione, una vera palestra di vita. Per chi si allena non esistono scorciatoie. Merito e impegno costante sono l’unica via per emergere. Come nel mondo del lavoro».

«Il futuro dell’atletica va in scena», così si chiama la collaborazione che coinvolgerà anche le famiglie con incontri dedicati alla crescita e all’alimentazione. «L’impegno nello sport non è un’alternativa all’impegno scolastico - ha chiarito Franco Angelotti, presidente Bracco Atletica - Per noi lo sport è un’occasione formativa, non un momento muscolare. Abbiamo istituito un concorso che premia le atlete che raggiungono bei voti a scuola a dimostrazione che il legame, eccellenza nello sport e nello studio, è un binomio vincente». Andrea Amato, presidente dell’associazione Teatro alla Scala, ha parlato dell’importanza di affiancare la corsa amatoriale con conoscenze adeguate: «Oggi tutti corrono e molti si fanno male, qui chi si cimenta in una maratona può essere seguito». Fra i presenti l’assessore allo Sport del Comune Martina Riva e Federica Picchi, Sottosegretario regionale allo Sport, che ha visto nell’accordo lo stesso modello di Regione Lombardia: «Nel 2026 abbiamo destinato 3,3 milioni di euro in bandi a favore di società sportive che svolgono un presidio sociale necessario per i giovani oltre a 60mila euro per contrastare l’abbandono sportivo».