Una splendida cinquina: è sempre un’Italia da urlo agli Europei di Parigi. Con un doppio oro: grazie alla fondista Ginevra Taddeucci e al poker della tuffatrice Chiara Pellacani. La fondista on the road torna a Parigi due anni dopo e pesca nella Senna l’oro europeo nella 10 km dopo il bronzo olimpico. Insieme alla compagna di allenamenti Linda Caponi, 27 anni di Poggibonsi al debutto (di bronzo), entrambi seguiti da Giovanni Pistelli, Ginevra ha fatto una progressione irresistibile per lasciarsi dietro di 10 l’ungherese Mihalyvari detentrice uscente. Alla 29enne fiorentina è mancato il duello con l’iridata Moehsha Johnson, l’australiana di stanza in Germania, da dove provengono l’oro e il bronzo della 10 km maschile, Wellbrock e Klemet (argento l’ungherese Betlehem). Quarto posto di rimpianti per Gregorio Paltrinieri, Guidi 5° e Filadelli 7°.
Ginevra non dirà mai «sono la più forte», ma ha regalato all’Italia la 100° medaglia europea del fondo, un oro atteso dal 2016. Nel 2022 si lanciò col primo podio di Coppa del Mondo, nel 2024 si prese la gemma ai Giochi e ora il trionfo europeo. «È l’oro che mancava, è stato più semplice del previsto...». Il 20 giugno a Setubal in Coppa del Mondo la Taddeucci era finita in ospedale, ma non si è spaventata a tuffarsi nella Senna. Oggi Ginevra tornerà nella 5 km e pensa già ad un’altra vacanza on the road.
Chiara Pellacani, 23 anni, si supera per la quarta volta e supera Tania Cagnotto, la leggenda che agli Europei non andò mai oltre 3 ori in un’edizione. La finanziera invece è già al poker di titoli: team event, sincro misto con Santoro, piccolo trampolino e 3 metri olimpici, l’impresa di ieri in cui la romana ha ribadito di stare in uno stato di grazia tanto da dominare con un margine di 39.35 punti (358.05) l’argento inglese Harper (318.70) e la russa Trifonova (312.40), quarta con lacrime un’ottima Elisa Pizzini 306.25, impegnata domani nel sincro proprio con la Pellacani. L’Italia scopre poi una super coppia nuova anche dalla piattaforma sincro: 10 metri da brivido e d’argento grazie a due romani di 19 e 17 anni, Simone Conte e Raffaele Pelligra (già d’oro nel team event). Iridati giovanili, lanciati dai fratelli Marconi, battono l’Ucraina di Sereda (uno che vinceva ori a 13 anni) e Hrytsenko. La coppia azzurra si esalta con 416.46 punti. I russi Shleikher e Ternovoi d’oro con 443.82, sotto il podio i quotati inglesi e tedeschi. In festa il nuoto artistico: l’Italia col tecnico a squadre cede a bielorusse e spagnole.
