Una nuova ondata di calore sta facendo boccheggiare l’Italia da Nord a Sud. Le giornate sono roventi, le notti afose non consentono di dormire bene e di recuperare le energie. Le temperature elevate creano non pochi disagi e possono rivelarsi pericolose per alcune categorie, in particolare anziani, bambini e pazienti con patologie croniche. Mettere in atto tutte le strategie a disposizione per difendersi quando la colonnina di mercurio è in picchiata è fondamentale per preservare il benessere. Scopriamo insieme cosa possiamo fare.
Cosa succede al corpo quando fa molto caldo
Il corpo umano è in grado di gestire i cambiamenti climatici grazie alla termoregolazione, ovvero un meccanismo che mantiene stabile la temperatura corporea a seconda dell’ambiente in cui si trova. Fulcro della termoregolazione è l’ipotalamo, cioè una struttura del sistema nervoso centrale il cui compito è quello di innalzare o abbassare la temperatura corporea dopo aver ricevuto informazioni specifiche da una serie di recettori.
Si tratta, per la precisione, dei recettori periferici disposti a livello cutaneo, di quelli presenti a livello del midollo spinale e dei recettori centrali distribuiti in corrispondenza dell’ipotalamo anteriore. Tuttavia, in presenza di temperature elevate, soprattutto se associate ad alta umidità, questi meccanismi possono non essere sufficienti. Si generano,così, accumuli di calore nel corpo pericolosi per la salute di cuore, cervello e altri organi.
I disturbi più diffusi quando fa molto caldo
Quando il caldo è eccessivo e prolungato non è raro incorrere in alcuni disturbi che, se non trattati per tempo e negli individui a rischio, possono rivelarsi anche fatali. Tre sono quelli maggiormente diffusi:
Colpo di calore
Colpo di sole
Il colpo di calore
Il colpo di calore si verifica nel momento in cui la temperatura corporea aumenta notevolmente a causa di uno stress termico (ipertermia). Esso si verifica quando il corpo è esposto a particolari condizioni: temperatura uguale o superiore 35°, ventilazione scarsa o assente e umidità con un tasso maggiore del 60-70%.
Proprio l’umidità eccessiva provoca un’evaporazione più lenta del sudore. Di conseguenza il calore non si disperde in maniera adeguata e sopraggiunge, così, l’ipetermia. I sintomi del colpo di calore compaiono contestualmente al rapido innalzamento della temperatura corporea e includono:
Mal di testa
Vertigini
Nausea
Vomito
Edema localizzato a piedi e caviglie
Collasso
Crampi
Disorientamento.
Il colpo di sole
Definito anche “insolazione”, il colpo di sole consiste in una serie di disturbi che subentrano in seguito all’esposizione diretta, eccessiva e protratta alle radiazioni UVA e UVB. L’organismo, assorbendo più calore di quanto ne riesce a cedere all’esterno mediante la sudorazione, non è più in grado di abbassare la propria temperatura interna.
Tale condizione, pericolosa per tutti, è però particolarmente insidiosa per anziani, bambini e individui affetti da malattie croniche (ipertensione, ipotiroidismo, diabete, patologie cardiache e respiratorie). La sintomatologia del colpo di sole, la cui durata varia a seconda della tempestività del trattamento, è facilmente riconoscibile. Chi ne è colpito lamenta:
Malessere generale
Aumento della sudorazione
Mal di testa ingravescente
Pelle calda al tatto
Irrequietezza
Disorientamento
Disidratazione
La disidratazione
Una delle problematiche maggiormente diagnosticate in estate è la disidratazione, una condizione in cui l’organismo perde più acqua di quanta ne riesce ad assumere. Il nostro corpo è composto in gran parte di acqua. Questa sostanza è fondamentale per i processi metabolici all’interno delle cellule. Inoltre trasporta ovunque nutrienti e ormoni.
Per contrastare il caldo, l’organismo stimola una sudorazione più abbondante. Tale meccanismo, oltre a regolare la temperatura corporea, comporta altresì la perdita di liquidi e sali minerali. I soggetti più predisposti a questo disturbo sono gli anziani e i bambini poiché hanno una minore percezione del senso della sete. Devono tuttavia fare attenzione anche i pazienti che assumono farmaci diuretici e coloro che consumano in maniera eccessiva bevande disidratanti come caffè e alcolici. Le manifestazioni della disidratazione sono differenti negli adulti e nei bambini:
Sintomi negli adulti: urina ridotta e di colore scuro, sudorazione meno abbondante, bocca asciutta, stanchezza, vertigini
Sintomi nei neonati e nei bambini: bocca e lingua secche, febbre alta, irritabilità, assenza di pannolino bagnato per tre ore o più, pianto senza lacrime, occhi infossati.
Come difendersi dal caldo
id="docs-internal-guid-05976385-7fff-1210-209e-02adf810cd26">Abbiamo visto che le temperature elevate sono in grado di causare malesseri vari, spesso anche gravi. L’unico modo per prevenirli è quello di rispettare alcuni accorgimenti:
Alimentazione: prediligere pasti leggeri a base di pasta, pesce e carni bianche. Meglio evitare cibi fritti, piccanti e piatti elaborati. Frutta e verdura vanno consumate in abbondanza
Idratazione: bere regolarmente almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno anche senza sete. Ottime le tisane drenanti come quelle a base di betulla, carciofo e tarassaco. Sono banditi gli alcolici, il caffè in grande quantità e le bevande zuccherate
Abbigliamento: indossare abiti chiari, leggeri, larghi e traspiranti in fibre naturali come lino e cotone. Proteggere la testa con un cappello e gli occhi con occhiali da sole
Fuori casa: evitare di uscire e di praticare sport tra le 11 e le 18 quando le temperature elevate possono causare colpi di sole e di calore
In casa: fare bagni e docce con acqua tiepida oppure bagnare viso e braccia con acqua fresca. Schermare le finestre esposte al sole con tende e persiane durante il giorno e aprirle di notte quando l’aria esterna è più fresca. Se si possiede un condizionatore è bene impostare la temperatura su valori compresi tra 24° e 27°. I ventilatori non devono essere mai direzionati direttamente sul corpo.