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Retrogusto

Vermentino, la svolta bianca di Grillesino

La tenuta maremmana, da sempre identificata per i suoi vini rossi, dal Battiferro Morellino di Scansano al Cabernet Sauvignon Ceccante, ha scelto di tornare a dar voce ai bianchi locali, meno raccontati ma non per questo meno identitari

Grillesino, le vigne

Grillesino cambia colore. La tenuta maremmana, finora identificata esclusivamente con i suoi rossi, debutta tra i bianchi con il Vermentino 2025 Maremma Toscana Doc, prima annata di un nuovo percorso che punta a raccontare un’altra faccia del territorio. Una produzione per ora limitata a 6mila bottiglie, proposta in enoteca a 14 euro.

La scelta del Vermentino è legata alla posizione della tenuta, in una zona della Maremma dove la vicinanza del Tirreno incide sul microclima e sul profilo dei vini. Brezza marina, macchia mediterranea e luminosità diventano così gli elementi attorno ai quali è costruita la nuova etichetta, che va ad affiancare una gamma storicamente dominata dalle uve a bacca rossa.

Ne fanno parte il Battiferro Morellino di Scansano Docg, Sangiovese al 90 per cento con un 10 per cento di Cabernet Sauvignon proveniente dal vigneto Granatelle, e il Ceccante Maremma Toscana Doc, prodotto per la prima volta nel 1999 e, dall’annata 2021, Cabernet Sauvignon in purezza. Poi il Kamarte Maremma Toscana Doc, ancora Sangiovese e Cabernet Sauvignon rispettivamente al 90 e al 10%, il Nàcchero Toscana Igt da Ciliegiolo, vinificato in acciaio, e il Niccolaio Maremma Toscana Doc, basato sui vitigni rossi Cabernet e Sangiovese.

Il Vermentino rappresenta dunque una piccola svolta. «Con il Vermentino abbiamo scelto di tornare a dare voce ai bianchi maremmani, meno raccontati ma non per questo meno identitari. Il Vermentino Maremma Toscana Doc Grillesino, unica etichetta a bacca bianca della gamma, interpreta con immediatezza la luce, il vento e la prossimità del mare, restituendo una lettura del terroir che solo un vino bianco può offrire. È una tipologia molto richiesta della quale soffrivamo la mancanza: un vino diretto, fresco, prodotto senza rinunciare al rigore e alla qualità che guidano da sempre il nostro lavoro», spiega la proprietà di Tenuta Grillesino e di Compagnia del Vino.

La prima vendemmia si è svolta alla fine di settembre 2025, prevalentemente a mano e lavorando separatamente le singole parcelle. Dopo la pressatura soffice, la fermentazione è avvenuta in acciaio inox a temperatura controllata di 16 gradi, scelta destinata a conservare gli aromi varietali. L’imbottigliamento è stato effettuato nel febbraio 2026.

Nel bicchiere il Vermentino si presenta giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Il profilo aromatico parte dai fiori bianchi e si allarga verso note erbacee che ricordano salvia e timo. In bocca è agile, sostenuto dall’acidità e soprattutto da una componente sapida che rimanda alla vicinanza del mare. Un bianco pensato per essere bevuto giovane, puntando più sulla freschezza e sulla scorrevolezza che sulla struttura.

L’abbinamento più naturale è con la cucina marinara, dagli spaghetti alle vongole alle fritture, ma il vino può accompagnare anche carni bianche, formaggi freschi, verdure grigliate, torte salate e insalate estive. Oppure semplicemente l’aperitivo. Pieds dans l’eau, possibilmente.

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