Una notte di raid segna una nuova escalation nella guerra tra Russia e Ucraina. L’Ucraina ha lanciato una delle più massicce offensive aeree dall’inizio del conflitto contro il territorio russo, con centinaia di droni diretti verso Mosca. Il ministero della Difesa russo sostiene di averne intercettati e distrutti 205 nella sola notte e riferisce di circa 1.500 droni lanciati complessivamente sull’intero territorio nazionale. La Russia ha risposto con nuovi attacchi su Kiev e altre città ucraine: il bilancio complessivo nei due Paesi è di almeno dodici morti.
Nel frattempo, un F-18 spagnolo della missione di polizia aerea della Nato ha abbattuto nei cieli della Romania un drone che, secondo il quartier generale dell’Alleanza, «sembra essere russo», mentre sono ancora in corso le verifiche.
Media, la Russia ha costruito 10 basi segrete per lanciare droni a lungo raggio
La Russia ha costruito e ampliato almeno 10 basi militari lungo i confini con l’Ucraina e la Bielorussia, progettate per il lancio massiccio di droni di ultima generazione al fine di indebolire e sfondare sistematicamente le difese aeree ucraine. Lo scrive il quotidiano britannico The Telegraph in un’inchiesta basata sull’analisi di immagini satellitari, documenti riservati e dati della società di analisi Drone Sec. Giornalisti e analisti militari hanno scoperto 59 rampe di lancio meccaniche lungo i confini tra Ucraina e Bielorussia. Queste catapulte su rotaia sostituiscono le piste di atterraggio e consentono il lancio rapido di droni pesanti simili ad aerei proprio in prossimità della linea del fronte. Almeno 20 di queste rampe di lancio hanno una forma allungata. Gli esperti indicano che sono progettate per il lancio delle più recenti versioni ad alta velocità di droni a lungo raggio, dotate di propulsione a reazione. Alcuni di questi hub sono stati creati convertendo basi militarie aeroporti civili preesistenti, mentre altri sono stati costruiti da zero in aree rurali.
Mosca, intercettati e abbattuti 205 droni ucraini
La scorsa notte i sistemi di difesa aerea della Russia “hanno intercettato e distrutto 205” droni ucraini sui territori delle regioni di Astrakhan, Belgorod, Bryansk, Voronezh, Volgogrado, Kaluga, Kursk, Rostov, Repubblica di Crimea e sulle acque dei mari d’Azov e Nero. Lo rende noto il ministero della Difesa russo su Telegram.
Ucraina: attacco Kiev a Belgorod, sei morti e quattro feriti
È di sei morti e quattro feriti il bilancio di un attacco di missili dell’Ucraina contro il villaggio di Koloskovo, nel distretto di Valuyki, nella zona di Belgorod. Lo fa sapere sul suo canale Telegram il governatore ad interim della regione Alexander Shuvaev. “È con profondo rammarico che riferisco della morte di sei persone a seguito dell’impatto di proiettili ucraini. Porgo le mie più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime; condividiamo il vostro dolore” si legge nel post. Tra i feriti ci sarebbe anche un ragazzo di 14 anni.
Pioggia di droni su Mosca. Uno russo abbattuto da un caccia Nato in Romania
L’Ucraina ha lanciato nella notte una delle più massicce offensive aeree dall’inizio della guerra contro il territorio russo, con centinaia di droni diretti verso Mosca, mentre la Russia rispondeva con nuovi attacchi su Kiev e altre città ucraine. Il bilancio nei due Paesi parla di almeno dodici persone morte nei raid. E nel pieno dell’escalation, un F-18 spagnolo impegnato nella missione di polizia aerea della Nato ha abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Romania: secondo il quartier generale militare dell’Alleanza il velivolo “sembra essere russo”, anche se sono ancora in corso le verifiche. Comunque un nuovo episodio che porta la guerra direttamente sul fianco orientale della organizzazione nordatlantica. Sul fronte diplomatico, intanto, Francia, Germania e Regno Unito stanno lavorando a un proprio formato per i futuri negoziati sull’Ucraina, nel tentativo di assicurare all’Europ aun ruolo diretto in un eventuale processo di pace e scongiurare un’intesa tra Washington e Mosca che lasci ai margini gli alleati europei. Secondo il New York Times, che cita cinque funzionari europei, Parigi e Berlino guidano lo sforzo, mentre Londra si muoverebbe con maggior cautela per non compromettere ulteriormente la ‘special relationship’ con gli Usa e i rapporti con il presidente americano Donald Trump. L’iniziativa dell’E3risponderebbe anche alla richiesta di Volodymyr Zelensky digarantire a Kiev e all’Europa un posto al tavolo: “Non si può lasciare una questione così solo nelle mani di Trump”, si continua a ripetere nelle cancellerie europee Intanto la notte tra sabato e domenica ha segnato una nuova accelerazione della guerra a lunga distanza. Il ministero della Difesa russo sostiene di aver abbattuto circa 1.500 droni ucraini sull’intero territorio nazionale. Il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin, ha riferito che circa 600 erano diretti versola capitale, mentre il governatore della regione di Mosca, Andrei Vorobyov, ha definito quella di oggi “una delle più massicce” offensive degli ultimi anni. Il bilancio più grave inRussia è stato registrato nella regione meridionale di Rostov,dove cinque persone sono rimaste uccise. Un’altra vittima èstata segnalata nella regione di Mosca, dove un drone ha colpit ol’abitazione di un uomo di 83 anni, e una settima nella regione di Belgorod, in un attacco contro un autobus. A Podolsk, a sud della capitale russa, è stato poi colpito nuovamente un magazzino di Wildberries, il maggiore gruppo russo dell’e-commerce, già preso di mira nelle ultime settimane dall’Ucraina con l’accusa di contribuire alla logistica militaredi Mosca. Secondo Kiev sono stati messi fuori uso sette centri logistici su dieci di Wildberries. Un incendio è stato segnalato anche in un deposito farmaceutico a Domodedovo. Kiev ha inoltre rivendicato di aver colpito nella regione di Rostov un impianto per la produzione di carburante per missili. Contemporaneamente la Russia ha attaccato diverse regioni ucraine. Due persone sono morte e 14 sono rimaste ferite in unbombardamento contro l’acciaieria Arcelor Mittal di Kryvyi Rih(città natale di Zelensky), dove la produzione è stata parzialmente sospesa. Altre due persone sono state uccise nella regione di Zaporizhzhia e una nella regione di Sumy. A Kiev missili e droni hanno provocato incendi e ferito diverse persone, mentre le fiamme hanno devastato anche il popolare mercato dei libri di Pochaina, conosciuto per le bancarelle di volumi rari e antichi. La Russia colpisce infrastrutture civili “ovunque poss aarrivare con i suoi missili balistici”, ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Mosca ha lanciato nell’ultima settimana contro l’Ucraina oltre 1.550 droni d’attacco, circa 1.560 bombe aeree guidate e 62 missili, ha affermato, chiedendo nuovamente agli alleati occidentali più sistemi di difesa aerea.
Cnn, Ucraina ha quasi esaurito i Patriot
L’Ucraina ha quasi esaurito i missili intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot, fondamentali per contrastare i missili balistici russi. È quanto emerge da un reportage della Cnn, alla quale per la prima volta è stato consentito l’accesso a una batteria Patriot sul territorio ucraino. Secondo quanto riferito dall’emittente, il lanciatore visitato è fermo con i suoi 16 tubi vuoti e non viene utilizzato da settimane. Un ingegnere ucraino che si occupa del sistema, identificato solamente con il nome di Dmytro per motivi di sicurezza, ha precisato di non aver visto il lanciatore effettuare un’intercettazione da settimane. La carenza di intercettori Patriot è legata anche all’elevata domanda internazionale, aumentata dopo l’impiego massiccio di questi missili nella guerra tra Stati Uniti e Iran. Secondo il Foreign Policy Research Institute, solamente nei primi quattro giorni di guerra in Medio Oriente sono stati utilizzati in media 225 intercettori al giorno. Nel 2025 il produttore Lokheed Martin ne ha realizzati 620, pari a circa 1,7 al giorno.
