Sono già tutti stressati, e ancora tutto deve cominciare. Diciamolo: è stato bello vivere la settimana europea di nuoto e atletica, ma che ne sanno loro dei sacrifici che fanno i calciatori? Sì vabbè: magari si alzano presto per l’allenamento, qualcuno ancora prima magari perché deve studiare; c’è chi deve gestire lavoro e famiglie, c’è chi si prende uno stipendio da militare sperando di raccattare qua e là qualche premio, e c’è perfino chi diventa famoso grazie a ore di impegno giornaliere che non prevedono pause nè giorni festivi. Poi quando vincono medaglie siamo tutti felici, ma è un attimo: niente può battere la vitaccia del pallone.
Ecco, mentre i nostri eroi a gettone portavano a casa onori e medaglie, quelli in servizio permanente effettivo si sono fatti come sempre riconoscere. Nell’estate in cui tutto doveva cambiare in realtà è stato tutto come prima, come se avessimo scherzato: ma vuoi mettere lo stress? Quello del calciomercato per esempio, perché non è facile passare serenamente i giorni in cui si decidono le sorti del proprio conto in banca. Così alla fine qualcuno giustamente scoppia.
Il caso più eclatante è quello di Salvatore Esposito, ma non è solo lui diciamolo: il ragazzo anzi è stato onesto, in un’intervista ha pure detto di avere un carattere difficile. Però poi ha pensato bene di lasciare il ritiro del Cagliari per lo stress (lo dice il suo certificato medico) e come colpevolizzarlo: sì, è vero, aveva firmato un contratto, ma dopo una stagione positiva voleva chiedeva solo un aumento, oppure andarsene da chi offriva di più. Insomma, la società non era d’accordo è non stiamo qui a sindacare su chi abbia ragione, non abbiamo la competenza per farlo. Però, in questo caso, ci viene in aiuto ciò che è scritto a chiare lettere sul sito dell’agenzia del suo procuratore: “Tra i tanti sentimenti che ogni essere umano esprime c’è l’invidia nei confronti delle persone vincenti. A tutto questo mi sono sempre chiesto il perché. Dopo tanti ragionamenti e tante esperienze, l’unica risposta che mi sono dato è questa: IL SUCCESSO NON TE LO PERDONA NESSUNO”. Ecco,la verità è questa: è una vita stressante…
