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"Ondata di calore anomala". Picchi di 45°C, poi arriverà l’aria artica: ecco quando

L’Italia sta per essere investita da una forte ondata di caldo africano: la massima intensità sarà raggiunta tra giovedì e sabato, poi le temperature potrebbero crollare di parecchi gradi

"Ondata di calore anomala". Picchi di 45°C, poi arriverà l’aria artica: ecco quando
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E siamo a tre: dopo quella vissuta a maggio e metà giugno, l’Italia si trova nel bel mezzo della terza ondata di calore proveniente dal Sahara ma, con tutta probabilità, sarà questa la più forte e con i numeri più elevati. I picchi sono attesi tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio con valori che toccheranno i 45°C su alcune aree interne della Sardegna. Attenzione, però, perché tra domenica e lunedì verrà spazzata da aria molto fresca, in quota, di origine artica che potrà dare vita a fenomeni anche molto intensi soprattutto al Nord.

Le città da bollino rosso

Ma andiamo con ordine: per adesso fa caldo ovunque e le temperature sono destinate ad aumentare ben oltre le medie di questo periodo. Il ministero della Salute ha emanato un bollettino con bollino rosso su 4 città per mercoledì 14 luglio: si tratta di Brescia, Firenze, Perugia e Torino. Diventeranno 7 le città da bollino rosso domani, mercoledì 15 luglio: alle quattro già citate si aggiungeranno Bologna, Frosinone e Roma.

Le caratteristiche dell’ondata di calore

Quella che abbiamo davanti è un’ondata di calore “che ha molte componenti anomale”: a dirlo al Corriere è il climatologo Massimiliano Fazzini dall’Università di Camerino, uno studioso con più di 30 anni di esperienza sui comportamenti climatici e sulla fisica dell’atmosfera. Ma quali sono queste anomalie? Principalmente due. “L’asse del “promontorio” di aria torrida in salita dal Sahara e la durata. Invece della tradizionale direzione Sud-Nord, l’asse risulta coricato, cioè ha una direzione Sudovest-Nordest. La seconda anomalia è la durata dei giorni con alte temperature, con conseguenti notti tropicali con minime che non scendono sotto i 25 gradi, fattori che determinano un forte stress bioclimatico sul corpo umano”.

Le regioni più bollenti

L’esperto spiega che questa particolare inclinazione, però, ha “salvato” l’Italia da temperature ben più elevate come accaduto nei giorni scorsi in Spagna, Francia e Germania. Nel nostro Paese le temperature sono in aumento e il super caldo africano ci terrà compagnia almeno fino a domenica-lunedì: le zone più bollenti saranno la Sardegna e in generale il Centro-Sud.

Mettendo da parte i 45°C della Sardegna, saranno numerose le località che arriveranno a registrare valori compresi tra 38-40°C con picchi anche superiori (come le zone interne della Sicilia ma anche di Puglia e Calabria). Sulle regioni settentrionali, le grandi città faranno registrare punte anche di 38°C come a Milano ma, in generale, si attesteranno fra i 34 e 36°C.

I rischi dell’aria artica

Come accennato, tra domenica 19 e lunedì 20 luglio il Nord e iil versante adriatico potrebbero fare i conti con “un flusso di aria artica che potrebbe far crollare le temperature anche di 15°C.

Come sempre in questi casi, con previsioni oltre le 72 ore, il condizionale è d’obbligo”. In quel caso, però, sarebbero dolori visto che il grande calore accumulato in questo periodo con il repentino cambiamento della circolazione atmosferica porterebbe a fenomeni molto forti quali temporali e grandinate.

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