Il mondo della cultura piange la scomparsa di Antonio De Simone, archeologo di fama internazionale e figura di riferimento per gli studi sull’antichità romana. Il grande pubblico aveva imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo grazie ad Alberto Angela, che lo aveva ospitato spesso nelle sue trasmissioni e che in lui aveva trovato un maestro e un mentore. È stato proprio Angela, attraverso i suoi profili social, ad annunciare la morte di De Simone, scomparso all’età di 78 anni, e a rendergli omaggio con un commosso ricordo.
Chi era Antonio De Simone
Nato a Napoli, Antonio De Simone è stato uno dei più autorevoli archeologi italiani, docente all’Università degli Studi di Napoli Federico II e all’Università Suor Orsola Benincasa. Allievo di Alfonso de Franciscis, storico soprintendente di Napoli, si era specializzato nello studio dell’antichità romana e del patrimonio archeologico vesuviano, dedicando la sua carriera alla ricerca, alla tutela dei monumenti e alla formazione di nuovi studiosi. Il suo nome è legato soprattutto alla Villa Augustea di Somma Vesuviana, di cui fu uno dei principali artefici della riscoperta. Fu Antonio De Simone, infatti, a indirizzare verso il sito gli studiosi dell’Università di Tokyo, dando impulso alla ripresa degli scavi nel 2002, dopo quasi settant’anni di interruzione. Per oltre vent’anni ha seguito le indagini archeologiche, contribuendo alla valorizzazione, alla conservazione e al restauro delle straordinarie testimonianze emerse. Autore di diverse opere sull’archeologia, nel 2007 era stato nominato city manager della Soprintendenza archeologica di Pompei.
Il ricordo di Alberto Angela
Alberto Angela e Antonio De Simone si conoscevano da anni. Il divulgatore scientifico e conduttore aveva trovato nell’archeologo un amico oltre che un maestro e lo aveva ospitato spesso nelle sue trasmissioni. A lui Angela ha voluto dedicare un pensiero, affidandolo ai social network, ricordando il primo incontro: “Ci siamo conosciuti nel 1994 quando, per la prima volta, ho realizzato un servizio per SuperQuark su Pompei. Lui era lì, a raccontarmi il mondo dei romani, la vita di quelle persone scomparse in quella tragedia tremenda. Lo faceva unendo la ricerca storica alla passione che solo chi ama profondamente quello che fa è in grado di trasmetterti”. Proprio grazie a De Simone, Alberto Angela si avvicinò alla storia romana: “Quella passione e quella preparazione mi colpirono, innescando in me la miccia dell’interesse per l’antica Roma. Una passione che devo a lui. È così nata una bella, profonda e sincera amicizia e Antonio è diventato per me il punto di riferimento nei miei programmi e libri sui Romani. Conserverò sempre nel mio cuore i tanti momenti passati insieme tra gli scavi e nella vita privata e lui rimarrà per sempre una guida nel mio continuo viaggio alla scoperta degli antichi Romani”. Poi l’ultimo saluto alla famiglia e al maestro: “Il mio abbraccio in questo triste momento va alla sua meravigliosa famiglia. Ciao Antonio, amico caro, lasci un vuoto immenso”.