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Patente ritirata per guida in stato di ebbrezza ma il suo organismo produce alcol: assolto

Una sindrome molto rara è costata il ritiro della patente a un uomo di 55 anni che ha dovuto dimostrare, dopo esami approfonditi, quale fosse la patologia che “produce” alcol spontaneamente

Patente ritirata per guida in stato di ebbrezza ma il suo organismo produce alcol: assolto
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Un tasso alcolemico più alto del normale che gli è costato il ritiro della patente ma in questo caso, più unico che raro, davvero non era colpa del guidatore (tra l’altro astemio) ma per la “sindrome della fermentazione intestinale”. Dopo una prima condanna, infatti, è stato assolto perché “il fatto non sussiste”.

La storia

Questa particolare vicenda risale al 2022 ma è stata resa nota soltanto nelle ultime ore dopo la sentenza di avvenuta assoluzione: a un uomo di 55 anni gli è stata ritirata la patente nel marzo 2022 perché, in piena notte, è sbandato con l’auto in un fosso dopo aver investito una nutria. Ricoverato in ospedale, gli esami del sangue hanno dato un esito inequivocabile: il guidatore aveva un tasso di alcol pari ai 1,19 g/l nel sangue, ben oltre il consentito.

La sospensione della patente

A quel punto, alcuni agenti della Polizia locale gli hanno sequestrato la patente per un totale di nove mesi ma l’uomo si è rifiutato di consegnarla agli agenti. “Non sono né un drogato né un alcolizzato. Ho firmato il verbale e ho chiamato l’avvocato”, ha dichiarato a La Provincia di Cremona.

La scoperta della sindrome

A quel punto, il suo avvocato, Massimiliano Cortellazzi, ha portato il documento in Prefettura chiedendo ricorso (che si poteva fare entro 60 giorni) ma con la certezza che l’uomo soffrisse di questa sindrome. I tempi tecnici, però, hanno richiesto più tempo, motivo per il quale quel ricorso è saltato. L’uomo ha effettuato il test necessario all’ospedale di Cremona “sotto la guida del San Raffaele di Milano”, ha spiegato l’avvocato.

Il processo

Poco tempo dopo, ecco i risultati dare ragione a Mario (nome di fantasia). “Il test effettuato è compatibile con sindrome da fermentazione intestinale”, è la dicitura del bollettino medico rilasciato dall’ospedale. Test che, a spese dell’uomo, è costato 1.200 euro. Una volta con le carte in mano, ecco il processo.

“Se l’articolo 186 del Codice stradale verte sulla guida in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche - ha spiegato l’avvocato in Aula -, questo non era il caso che si potesse attagliare al mio assistito, perché nonostante vi fosse una percentuale di tasso di 1,19 g/l nel sangue, il mio assistito non aveva mai assunto nessuna sostanza alcolica né quella sera né mai, perché è astemio. È affetto da una sindrome molto rara. Per poter, però, certificare questa sindrome, ha dovuto fare un iter molto lungo, che gli ha richiesto mesi e mesi di tempo”.

Di cosa si tratta

La "sindrome della fermentazione intestinale" è una rara patologia dove, il microbiota

intestinale, fermenta i carboidrati e li trasforma in etanolo. In questo modo il risultato è un’intossicazione alcolica spontanea, annebbiamento mentale e disturbi gastrointestinali senza aver consumato nemmeno una goccia di alcol.

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