Leggi il settimanale

Terrorismo anarchico, sette arresti in tutta Italia per i sabotaggi sull’Alta velocità. Meloni: "Confermata la forza dello Stato"

I sette arrestati sono accusati di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico. Volevano "costringere lo Stato a fare i conti" Piantedosi: "Un colpo durissimo alla rete insurrezionalista". La Lega: "La prova che Salvini aveva ragione"

Terrorismo anarchico, sette arresti in tutta Italia per i sabotaggi sull’Alta velocità. Meloni: "Confermata la forza dello Stato"
00:00 00:00

Una cellula terroristica di matrice anarchica è stata sgominata dalla polizia nell'ambito di un'indagine della procura di Roma. In particolare la Digos della Capitale sta eseguendo, in stretto raccordo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione sette misure cautelari nei confronti di persone gravemente indiziate di aver costituito e organizzato un gruppo criminale per compiere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico e strutturato secondo modalità e metodologie note e sperimentate nel movimento anarchico, organizzazione radicata nel territorio capitolino, ma anche in relazione con realtà affini individuabili, tra l’altro, nelle aree di Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.

Sulla base del materiale probatorio raccolto nel corso delle attività investigative della Digos di Roma i sette arrestati sono accusati di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico. Due degli arrestati sono anche gravemente indiziati di aver concorso nella realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo. Si tratta in particolare dell’azione compiuta il 14 febbraio 2026 ai danni della rete ferroviaria dell’Alta Velocità Roma-Firenze, con l’uso di esplosivi rudimentali, ma di sicura efficacia, che hanno provocato gravi danni all’infrastruttura per un costo di ripristino pari a 455 mila euro.

Le intercettazioni

Rilanciare la mobilitazione per Alfredo Cospito, l'anarchico abruzzese, a cui è stato rinnovato per altri due il regime di 41 bis, era tra gli obiettivi della cellula a anarchica arrestata oggi dalla Digos su disposizione della Procura di Roma. Nell'ordinanza cautelare vengono citate una serie di intercettazioni. In un audio carpito uno degli indagati afferma: "con grossa fatica ma qualcosa bisogna fare…costringere un po' lo Stato a fare i conti…che tenere un anarchico in 41 bis è comunque aver rotture di scatole!". Il gip cita anche un colloquio in cui due indagati "discutono di un sopralluogo che potrebbe coinvolgere la catena fast food McDonald's… in relazione alla volontà di rilanciare la mobilitazione in favore di Cospito" e affermano: "pensiamo che sia meglio partire piano…renderla pubblica in una sorta di escalation!".

In un'altra intercettazione citata nell'atto 94 pagine gli indagati affermano: "il movimento sta arretrando su alcune pratiche per questo noi nello specifico potremmo essere quelli che insistono su certi tipi di cose (…) le pratiche di azione diretta e di conflitto si possono fare ed è l'unica maniera per raggiungere i risultati". Il dialogo prosegue tra gli indagati che affermano "deve essere qualcosa che deve essere percepita come 'gli anarchici fanno questo e raggiungono anche i risultatì per esempio contro la guerra la proposta anarchica è il 'sabotaggiò e cosi ogni tanto si 'inceppa qualcosà e allora vedrai che altri pezzi della società saranno inclini a dire ok". Per il giudice si tratta di "allarmanti affermazioni" che "altro non sono se non l'anticipazione programmata dei sabotaggi all'Alta Velocità dello scorso mese di febbraio, un progetto realizzato".

Quanto al coinvolgimento degli indagati "può affermarsi che le indagini hanno delineato la loro presenza, ciascuno con un differente ruolo". Nel corso di una riunione del gruppo a Vicovaro, centro in provincia della Capitale, alcuni degli indagati "propongono gli argomenti sui quali discutere, stimolano l'azione, destinando ad un successivo momento tecnico lo studio per la realizzazione di manufatti esplosivi artigianali, prospettando inoltre le modalità di comunicazione e gli obiettivi da raggiungere in particolare il rilancio della mobilitazione in favore di Alfredo Cospito al fine di fare pressioni tali da costringere o comunque indurre a determinazioni negative sul rinnovo del regime detentivo del 41 bis".

Meloni: "Operazione conferma forza Stato, avanti nel contrastare ogni forma terrorismo"

"L’operazione della Polizia di Stato che ha portato alla disarticolazione di una rete anarco-insurrezionalista attiva sul territorio nazionale infligge un duro colpo a chi pensa di poter minacciare la sicurezza della Nazione, colpire infrastrutture strategiche e mettere in discussione i principi della convivenza democratica. È un risultato che conferma la forza dello Stato e la determinazione con cui il Governo continuerà a contrastare ogni forma di terrorismo e violenza, a difendere la legalità e a garantire la sicurezza dei cittadini". Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Grazie a tutte le Forze dell’ordine, agli operatori impegnati nelle attività investigative e all’autorità giudiziaria per il lavoro svolto", conclude.

Piantedosi: "Colpo durissimo a rete anarco-insurrezionalista"

Immediata la reazione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Anche oggi un plauso alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e a tutti gli investigatori che, con il coordinamento dell’autorità giudiziaria che ringrazio, con un’attività complessa e altamente qualificata, hanno disarticolato una rete eversiva di matrice anarchica attiva sul territorio nazionale che aveva preso di mira infrastrutture strategiche per il Paese, tra cui quella dell’Alta velocità. Le indagini evidenziano inoltre, ancora una volta, come la campagna di mobilitazione estremista sviluppatasi negli ultimi anni attorno alla vicenda di Alfredo Cospito abbia continuato ad alimentare, in alcuni ambienti radicalizzati, percorsi di violenza e di attacco alle istituzioni democratiche. Questa operazione è un colpo durissimo alla rete anarco-insurrezionalista e conferma l’elevatissima capacità di prevenzione e contrasto espressa dalle Forze di polizia e la massima attenzione su questo fronte della magistratura”, ha dichiarato.

Lega, arresti anarchici confermano che Salvini aveva ragione su sabotaggi

Reazioni anche dalla Lega. "Mentre la sinistra ironizzava sulle denunce del ministro Salvini, trattandole come un alibi per giustificare ritardi e disservizi, la cronaca di oggi dimostra invece che aveva ragione. I sette arresti eseguiti nell'ambito dell'inchiesta sul sabotaggio del 14 febbraio alla linea Alta Velocità Roma-Firenze confermano che non si trattava di scuse, fantasie o propaganda, ma di fatti gravi su cui il ministro aveva richiamato l'attenzione con tempestività. Atti riconducibili a un contesto anarco-insurrezionalista che ha colpito infrastrutture strategiche del Paese, mettendo a rischio sicurezza, mobilità e continuità del servizio ferroviario.

Per questo, invece di fare sarcasmo, sarebbe stato più serio riconoscere e condannare fin da subito la gravità di episodi che meritavano massima attenzione istituzionale e non", le parole dei senatori Nino Germanà, Tilde Minasi e Manfredi Potenti, componenti della Commissione Trasporti di Palazzo Madama.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica