Una cellula terroristica di matrice anarchica è stata sgominata dalla polizia nell'ambito di un'indagine della procura di Roma. In particolare la Digos della Capitale sta eseguendo, in stretto raccordo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione sette misure cautelari nei confronti di persone gravemente indiziate di aver costituito e organizzato un gruppo criminale per compiere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico e strutturato secondo modalità e metodologie note e sperimentate nel movimento anarchico, organizzazione radicata nel territorio capitolino, ma anche in relazione con realtà affini individuabili, tra l’altro, nelle aree di Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.
Sulla base del materiale probatorio raccolto nel corso delle attività investigative della Digos di Roma i sette arrestati sono accusati di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico. Due degli arrestati sono anche gravemente indiziati di aver concorso nella realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo. Si tratta in particolare dell’azione compiuta il 14 febbraio 2026 ai danni della rete ferroviaria dell’Alta Velocità Roma-Firenze, con l’uso di esplosivi rudimentali, ma di sicura efficacia, che hanno provocato gravi danni all’infrastruttura per un costo di ripristino pari a 455 mila euro.
Pinatedosi: "Colpo durissimo a rete anarco-insurrezionalista"
Immediata la reazione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Anche oggi un plauso alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e a tutti gli investigatori che, con il coordinamento dell’autorità giudiziaria che ringrazio, con un’attività complessa e altamente qualificata, hanno disarticolato una rete eversiva di matrice anarchica attiva sul territorio nazionale che aveva preso di mira infrastrutture strategiche per il Paese, tra cui quella dell’Alta velocità. Le indagini evidenziano inoltre, ancora una volta, come la campagna di mobilitazione estremista sviluppatasi negli ultimi anni attorno alla vicenda di Alfredo Cospito abbia continuato ad alimentare, in alcuni ambienti radicalizzati, percorsi di violenza e di attacco alle istituzioni democratiche. Questa operazione è un colpo durissimo alla rete anarco-insurrezionalista e conferma l’elevatissima capacità di prevenzione e contrasto espressa dalle Forze di polizia e la massima attenzione su questo fronte della magistratura”, ha dichiarato.
Lega, arresti anarchici confermano che Salvini aveva ragione su sabotaggi
Reazioni anche dalla Lega. "Mentre la sinistra ironizzava sulle denunce del ministro Salvini, trattandole come un alibi per giustificare ritardi e disservizi, la cronaca di oggi dimostra invece che aveva ragione. I sette arresti eseguiti nell'ambito dell'inchiesta sul sabotaggio del 14 febbraio alla linea Alta Velocità Roma-Firenze confermano che non si trattava di scuse, fantasie o propaganda, ma di fatti gravi su cui il ministro aveva richiamato l'attenzione con tempestività. Atti riconducibili a un contesto anarco-insurrezionalista che ha colpito infrastrutture strategiche del Paese, mettendo a rischio sicurezza, mobilità e continuità del servizio ferroviario.
Per questo, invece di fare sarcasmo, sarebbe stato più serio riconoscere e condannare fin da subito la gravità di episodi che meritavano massima attenzione istituzionale e non", le parole dei senatori Nino Germanà, Tilde Minasi e Manfredi Potenti, componenti della Commissione Trasporti di Palazzo Madama.