Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:50
Attualità

Bermuda, zaini e sneakers. Così il caldo riscrive il galateo

Dai pantaloni corti negli uffici di Tokyo ai cappellini da baseball nei ristoranti stellati: l’eleganza ha cambiato linguaggio

Bermuda chino shorts
Bermuda chino shorts

Le civiltà cambiano sempre per ragioni più prosaiche di quanto raccontino i libri di storia. A volte basta un’estate troppo lunga.C’è qualcosa di profondamente simbolico nel fatto che sia stato il caldo a fare quello che decenni di rivoluzioni culturali avevano solo sfiorato. A Tokyo, città che ha trasformato la disciplina in un’estetica, dove il completo scuro è stato a lungo un’estensione della persona, si apre per la prima volta ai bermuda in ufficio. Non è una rivoluzione della moda. È la meteorologia che costringe il galateo a riscrivere se stesso. I vestiti sono sempre stati un linguaggio, ma per secoli hanno avuto il conforto della grammatica. Ogni luogo aveva il suo lessico: il ristorante elegante, la banca, il teatro, il consiglio di amministrazione. Bastava imparare le regole e applicarle. L’eleganza era soprattutto un esercizio di obbedienza. Oggi quella grammatica si è dissolta. Non perché tutto sia permesso, ma perché nulla è più automatico.Così le sneakers spuntano sotto l’abito senza più chiedere scusa. Gli zaini entrano nelle sale dei consigli di amministrazione dove un tempo avrebbero trovato posto solo cartelle di cuoio lucidissime. Nei ristoranti più esclusivi compare il cappellino da baseball, che fino a pochi anni fa sarebbe stato fermato con sdegno all’ingresso.Non è sciatteria. È un altro modo di intendere la formalità. Perché la vera novità non è l’informalità, parola peraltro abusata. La novità è che la forma non precede più la persona. Deve inseguirla. Una volta era l’abito a dare autorevolezza. Oggi si pretende che sia l’autorevolezza a rendere creÈ diventato virale un video che ritrae un gruppo di giovani studenti italiani a bordo della metropolitana di Bangkok, mentre urlano infastidendo i passeggeri. A una donna i ragazzi si sono rivolti con insulti verbali e gesti osceni. Lo scontro sarebbe continuato dopo che i ragazzi sono scesi dal treno. L’indignazione dei cittadini ha reso necessarie le scuse dell’ambasciata italiana dibile l’abito. È un capovolgimento sottile ma radicale. Il completo non garantisce più competenza, come la felpa non certifica genialità. Ogni uniforme ha perso il monopolio del suo racconto. Anche il galateo, allora, cambia natura. Non è più un codice da rispettare, ma una sensibilità da esercitare.Ed è una sensibilità tremendamente fluida.Diventa una questione di misura. Si può entrare con le sneakers in un salotto importante senza sembrare fuori posto e si può indossare uno smoking dando l’impressione di aver completamente sbagliato serata. L’eleganza è tornata a essere ciò che era prima che la moda la trasformasse in industria: un’arte dell’interpretazione. Così anche spontaneità è diventata una forma di linguaggio sociale. Mark Zuckerberg ha trasformato la felpa in una divisa. Steve Jobs aveva fatto del dolcevita nero una firma. Oggi la disinvoltura è spesso il risultato di una costruzione accurata. Poi certo, il caldo accelera questa trasformazione. Se persino il Giappone apre ai bermuda, significa che il corpo sta imponendo nuove priorità al controllo della forma. Ma sarebbe un errore leggere tutto come una vittoria del comfort. In realtà stiamo assistendo alla nascita di un galateo più esigente del precedente. Non dice più semplicemente «mettiti la cravatta». Chiede qualcosa di più difficile: capire il contesto, leggere l’ambiente, dosare libertà e rispetto. Le regole si sono alleggerite. La responsabilità è diventata molto più pesante. La notizia dei bermuda a Tokyo racconta un mondo. Parla di una società che ha smesso di chiedersi che cosa si indossa e ha iniziato a domandarsi che cosa comunica ogni scelta. Ed è una differenza enorme. Il guardaroba oggi assomiglia sempre meno a un armadio e sempre più a un vocabolario. E gli stessi oggetti (una sneaker, uno zaino, un cappellino) cambiano significato a seconda della frase in cui vengono inseriti. Le regole, in fondo, non sono scomparse. Sono diventate invisibili. Per questo è sempre più difficile accorgersi di averle infrante.


I

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.