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Attualità

Fine dell’allerta. Sparito il varano di Montichiari

Nessuno lo ha visto. Ma tutto il Paese ne ha parlato e il Times ha chiamato il sindaco L’emergenza è finita

Varano

Il Regno Unito ha il suo Loch Ness, il Nord America ha avuto il suo BigFoot. E in questa stramba estate italiana abbiamo avuto - più modestamente - il nostro varano. Dopo settimane di panico, di ricerche, di ordinanze, di meme, persino di dirette tv nessuna traccia del grosso rettile dalla pelle squamosa. Mai più visto. Anzi, mai visto. Tanto che il varano è già entrato nella leggenda.

Alla mezzanotte di ieri è scaduta l’ordinanza che vietava il transito pedonale e ciclabile nella zona degli avvistamenti a Montichiari, nel Bresciano, e anche le ricerche sono terminate (almeno quelle ufficiali, non è escluso che curiosi autoctoni continuino a battere la zona).

Uno stop che sancisce il ritorno alla normalità per le comunità locali, animate da clamore e allo stesso tempo paura in un mese di luglio dal sapore un po’ folle.

Ad accendere la scintilla, a fine mese, erano state due fotografie scattate da un cittadino del posto che ritraevano il misterioso animale aggirarsi tra gli alberi nel buio. Per rintracciare la bestia nella zona sono state mobilitate squadre della forestale e della polizia provinciale, sono state accese termocamere e sono stati fatti volare droni. Ma i cacciatori di varano sono rimasti a bocca asciutta. Al punto che si è fatta strada l’idea della fake news. Non è d’accordo il sindaco di Montichiari Marco Togni, che precisa: «La storia del varano non era una bufala come qualcuno ha pensato e come qualcuno ancora crede. La fotografia del varano era reale. Io stesso ho preso in mano il telefono del ragazzo indiano che lo ha visto due volte e l’immagine non era stata scaricata da internet, né era un’immagine creata con l’intelligenza artificiale». Eppure il varano - che poi varano forse non era, potrebbe trattarsi di un tegu argentino, rettile dalle dimensioni simili - con il suo metro e mezzo di lunghezza avrebbe percorso

chilometri indisturbato sfuggendo alla task force nelle campagne bresciane senza che nessuno lo notasse. «Il monitoraggio non ha dato esito. Non so che fine abbia fatto. L’unica cosa certa è che in questi 15 giorni non è stato trovato», continua Togni. Così come non si è mai scoperto chi (e dove) tenesse il rettile nella zona.

Di certo il mistero di Montichiari è diventato un caso internazionale e di questa storia si continuerà a parlare.

Preso forse dall’entusiasmo per la caccia dell’estate, il sindaco Togni (che era stato contattato persino dal Times) avanza ora un’ipotesi: «Sarebbe bello se Montichiari adottasse il varano quale sua mascotte, al pari di Prezzemolo per Gardaland». A patto che non si palesi all’improvviso davanti a qualche porta. Allora sì che tornerebbe il panico.

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