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Fondazione Fiera, avanza il cantiere verticale dell’hotel di viale Scarampo

La torre alta 90 metri su 23 piani si inserisce nel percorso di riqualificazione dell’area dell’ex Fiera di Milano. Il presidente Bozzetti: “Prosegue il progetto di rigenerazione urbana promosso dalla Fondazione per rafforzare l’attrattività e la competitività di congressi, business e il turismo che si affaccia su Allianz MiCo e CityLife”

Fondazione Fiera

“Milano si alza sempre di più, è la città che con la maggior spinta di verticalizzazione urbanistica e ora aggiungiamo questo nuovo palazzo alto 90 metri su 23 piani che si affaccia sul centro Congressi di Fiera Milano e su CityLife con le sue avveniristiche Tre Torri e diventerà una nuova struttura ricettiva d’avanguardia con 123 camere, pensata per rispondere alle esigenze di congressisti e di chi sceglie Milano per turismo o per affari”, Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, parla al piano numero 21 del cantiere con lo skyline della città alle spalle e le Le Alpi sullo sfondo, spiegando come prosegue il percorso di rigenerazione dell’ex Polo Fieristico promosso dalla Fondazione.

Cantiere dove sono in fase di completamento i lavori dell’hotel in viale Scarampo, nuova struttura ricettiva d’avanguardia pensata per rispondere alle esigenze di congressisti e di chi sceglie Milano per turismo o per affari, progettata da Amdl Circle e dall’architetto Michele De Lucchi, “che avrà una grande tribuna in grado di coniugare tre eccellenze di Milano: la moda, perché la forma delle facciate ricorda il plissé, l’arte perché a piano terreno ci sarà un percorso pedonale d’arte e l’economia di una città internazionale proiettata nel futuro con la sommità, tra il diciottesimo e il ventunesimo piano concepita come una spettacolare tribuna panoramica”.

Il nuovo hotel, realizzato dal general contractor Nessi & Majocchi spa, sarà affidato alla gestione di UNA Italian Hospitality, che aprirà sotto il brand UNA Esperienze Milano CityLife. L’intervento, che ha un valore di 66 milioni di euro, sarà completato entro il prossimo gennaio, e vedrà l’apertura al pubblico nel settembre 2027. Realizzato su un’area prima destinata a parcheggio e a due passi dalla fermata Portello della M5, l’intervento amplierà così l’offerta alberghiera del quartiere, rafforzando l’attrattività e la competitività come polo per il settore congressuale, il business e il turismo.

“La rigenerazione di un quartiere ha valore quando crea nuove opportunità e cambia il modo in cui un’area viene vissuta e utilizzata. È questa la visione che Fondazione Fiera Milano sta portando avanti al servizio della città attraverso nuovi spazi e servizi a supporto delle attività fieristiche e congressuali e, con una rifunzionalizzazione più ampia, dell’intera zona che nel 2029 comprenderà il nuovo centro di produzione polifunzionale Rai su cui investiamo 120 milioni di euro. L’albergo rafforzerà la vocazione congressuale dell’area, rendendola più completa e attrattiva e contribuendo a creare un sistema più efficiente e competitivo. Una maggiore capacità di accoglienza potrà sostenere la crescita di fiere, congressi ed eventi, ma anche di turismo generando nuove opportunità di business per gli operatori e per il territorio. Per Fondazione Fiera Milano significa valorizzare un patrimonio strategico e trasformarlo in un motore di sviluppo per la città e per il suo sistema economico”, aggiunge Bozzetti presentando i lavori in corso d’opera presenti l’architetto De Lucchi founder di Amdl Circle, Angelo Majocchi presidente di Nessi&Majocchi e Giorgio Marchegiani amministratore delegato di Una Italian Hospitality.

“La torre ha un colore verde-grigio, che abbiamo chiamato verde minerale. È una scelta importante, perché porta nel contesto di CityLife un’architettura dichiaratamente materica e colorata, capace di distinguersi dalle torri vetrate senza contrapporsi ad esse, ma introducendo un carattere diverso. Non volevamo fare un altro edificio di vetro. Volevamo un’architettura che avesse un colore, una consistenza, una presenza fisica - ha spiegato Michele De Lucchi -. La forma, solida e compatta, è lavorata attraverso costolature verticali che danno profondità alle facciate e fanno vibrare la luce nel corso della giornata. Queste nervature assorbono e mitigano la presenza delle finestre, delle aperture e degli elementi tecnici, ricomponendoli all’interno di un disegno unitario. Tutto l’edificio è rivestito con pannelli di alluminio trattati a plissé, valorizzando e arricchendo la superficie piana delle lastre. La struttura accentua la verticalità e tutto sembra fluire verso l’alto, verso quella grande tribuna fatta di terrazze che si affacciano sul belvedere milanese. Il volume, più solido e compatto alla base, si fa verso l’alto più sottile, più esile, più elegante”.

“Per Nessi & Majocchi essere General contractor è motivo di grande orgoglio euna sfida che abbiamo affrontato mettendo in campo tutta la nostra esperienza e capacità tecnica. Insieme alle imprese associate Gualini Spa, Zaffaroni Srl e Gianni Benvenuto Spa, abbiamo lavorato in maniera sinergica per affrontare la complessità dell’edificio, il suo sviluppo verticale e l’elevata qualità architettonica, attraverso un importante lavoro di ingegnerizzazione, coordinamento e pianificazione. - ha aggiunto Angelo Maiocchi - L’adozione di soluzioni costruttive innovative ci ha permesso di coniugare qualità esecutiva ed efficienza, nel rispetto degli obiettivi del progetto. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra committenza, progettisti, tecnici, imprese e, soprattutto, dalle persone e dalle maestranze che ogni giorno lavorano in cantiere”.

“Siamo orgogliosi di essere stati selezionati tra oltre 40 operatori di tutto il mondo per creare questo bellissimo hotel e di essere parte del progetto promosso da Fondazione Fiera Milano per trasformare un’area industriale in un nuovo punto di aggregazione per la città in un luogo che rappresenta una sintesi efficace della missione di UNA Italian Hospitality - ha sottolineato Giorgio Marchegiani -. Siamo una catena di hotel quintessential Italian, simbolo del bello italiano al servizio del Paese sia per il business che per il turismo. Con questo progetto portiamo nel quartiere CityLife la visione di ospitalità che contraddistingue il brand UNA Esperienze: un’accoglienza di livello superiore, capace di coniugare design, servizi d’eccellenza, ed esperienze memorabili per gli ospiti“.

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