Non ce la fa più la moglie italiana di Abderrahim Fakir, il 42enne morto nel quartiere bolognese del Pilastro dopo un fermo di polizia lo scorso 19 luglio. La donna, che vive nel capoluogo emiliano e si chiama Barbara, decide di proteggersi attraverso la sua legale Donata Malmusi. L’avvocato conosce Fakir dal 2002 ed è stata la stessa persona che l’ha difeso con il suo precedente per droga. «Fakir si era sposato con questa signora in Marocco, ma Barbara non ne sapeva nulla e nemmeno io», spiega la legale. Insomma, pare sia un mistero il motivo che ha spinto Myriam, la moglie marocchina di Fakir a venire in Italia.
Per quanto riguarda il matrimonio italiano, i due erano convolati a nozze nel 2010 per poi separarsi nel 2012, ma Malmusi sottolinea che non hanno mai divorziato e, «anche se inizialmente il rapporto è stato un po’ teso poi è andato tutto bene». Da quanto apprende Il Giornale Fakir e Barbara si sentivano spesso ed erano in contatto frequente nell’ultimo periodo.
Ma allora chi è questa Myriam che ha chiesto «Giustizia per Fakir», era presente al funerale in Marocco e ha anche preso un aereo per «seguire la vicenda più da vicino»? La famiglia dell’uomo sostiene di «rinnegare ogni posizione della donna che non si deve in alcun modo intromettere in una vicenda delicatissima come questa». Anche Malmusi sottolinea che i parenti dell’uomo non hanno mai avuto a che fare con la marocchina e vorrebbero, proprio per questo motivo, «evitare tutte le speculazioni»
É una vicenda strana. Sembra che il matrimonio nordafricano sia stato celebrato nel 2015. Ma anche in questo caso le sorelle e i fratelli di Fakir, per voce della legale, dicono di «non avere trovato finora un certificato che lo attesti». Quindi, Malmusi ipotizza che Fakir abbia scelto di «prendere i riti in moschea» a Casablanca.
Effettivamente in Italia non sarebbe neanche del tutto legale. Infatti, la bigamia è reato, perchè per risposarsi bisogna per forza essere divorziati, cosa che Barbara e Fakir non erano. Ma ciò che ha fatto l’uomo non è vietato. É consentito convivere con due donne, anche se in questo caso non è successo. Ed è anche permesso essere sposati all’estero secondo un ordinamento che prevede la poligamia, in questo caso l’Islam.
Rimane comunque il fatto che le mogli di Fakir al momento sono due. FrN
