È atteso per il 10 settembre il tentativo di sgombero dello stabile di via Torricelli 19 a Milano, occupato dalla fine degli anni Settanta e con una storia controversa. Il palazzo preso dal Bruzzi Malatesta è di proprietà comunale e ora Palazzo Marino ha deciso di voler tornare in possesso dello stabile, ordinando che venga liberato. Ovviamente, gli occupanti protestano, fanno muro e si lamentano di un diritto che l’amministrazione comunale di Milano sta legittimamente esercitando nel pieno recinto della legge. “Il Comune di Milano ci vuole rubare un altro pezzo di città, un altro pezzo di storia e di memoria, togliendolo alla collettività per una questione di mero profitto”, si legge in un volantino che gli antagonisti hanno diffuso in queste settimane.


“Si stanno prendendo tutto, buttando le persone in mezzo ad una strada, chiudendo gli spazi di aggregazione, denunciando, picchiando ed abusando del loro ‘potere’, in nome di una superiorità che loro stessi si sono dati, legata al denaro, ma il denaro è solo carta, e la carta davanti ai nostri ideali e ai nostri corpi, può solo che bruciare”, si legge ancora. Lo sgombero di via Torricelli arriva a quasi 13 mesi da quello del Leoncavallo, effettuato lo scorso anno ad agosto, anche lì dopo un’occupazione decennale. Ora gli occupanti hanno stilato un calendario di appuntamenti in vista del 10 settembre e nella giornata di oggi hanno organizzato un pranzo sociale e, come spesso accade, hanno affisso degli striscioni sulla via Torricelli.
“Ovunque ci sia ingiustizia, il modo più appropriato di comportarsi educatamente è attaccare”, si legge in uno di questi, ovviamente corredato dalla “A” simbolo dell’anarchia. E ancora, “Il carcere ammala e uccide. Liberiamocene”, “Vogliono petrolio e spargono sangue”. Domani, negli spazi del Bruzzi Malatesta è stato organizzato un incontro pubblico alle 21 e poi ci saranno eventi ogni giorno fino a giovedì, quando è previsto lo sgombero. Quel giorno gli anarchici hanno chiamato un presidio a partire dalle 6 del mattino per farsi trovare pronti all’arrivo dell’ufficiale giudiziario con le forze dell’ordine. La liberazione degli spazi occupati ha lo scopo di riportare la legalità in città.
