Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari, finalmente arriva la legge per aumentare la sicurezza nelle piscine. Una norma sudata?
Il fenomeno della sicurezza dei bagnanti in acqua a nostro avviso è stato sottovalutato per tanti anni. È assolutamente necessario che tutti i gestori di piscine rispettino le regole.
Intende dire che non ci sono abbastanza controlli sugli impianti?
Molti impianti sono vecchi e non sono stati rimodernati. Ora non sarà più possibile trascurare questi aspetti. Prima bisogna modernizzare le regole e applicare la norma sull’obbligo delle griglie. Non è solo un’esigenza di civiltà ma anche di competitività europea.
Questa estate è stata tremenda: troppi incidenti in acqua, troppi bambini vittime.
La piscina viene erroneamente considerata un luogo sicuro. Più di fiumi e laghi. Ma si sottovaluta un dato: su 300 annegamenti, il 50% avviene proprio nelle vasche o in acque dolci. Detto questo, abbiamo un indice di annegamento molto basso rispetto agli altri paesi europei. Noi rileviamo 5,7 annegati ogni milione di abitanti, l’Unione europeo 11, la Grecia 30. La Spagna 10 e la Francia 11.
Oltre ai controlli sui bocchettoni fuori norma, cosa si può fare per migliorare la sicurezza in acqua?
È fondamentale investire di più sugli assistenti bagnanti: sia sul numero, sia sulla qualità della loro formazione.
Perchè? Ce ne sono pochi?
Registriamo carenze di persone nel lavoro stagionale in generale, che non attrae più i giovani. Per di più bisogna tener conto che il ruolo del bagnino viene snobbato perché ha molte più responsabilità rispetto a un barista o a un cameriere, a fronte di un compenso simile.
Allora come si può ridare appeal al ruolo dell’assistente bagnanti?
Innanzitutto con incentivi, non solo economici ma anche normativi. Penso ad esempio a un sistema di premialità, a un punteggio, nel momento in cui affrontano un concorso pubblico. Ad esempio per l’arruolamento nelle forze dell’ordine o per ricoprire ruoli sanitari. E poi devono avere anche più potere.
Come più potere?
Sì, devono poter sanzionare i bagnanti indisciplinati, maleducati, che non rispettano le regole e che creano situazioni di pericolo.
Quale altro aspetto va coniserato per aumentare la sicurezza?
Vanno fatti controlli uniformi e costanti sui livelli di cloro per evitare le intossicazioni, che possono anche essere letali. Le sostanze e le dosi vanno verificate.
