L’eclissi-mania ha spopolato un po’ ovunque, perfino Chiara Ferragni nel pomeriggio ha chiesto ai suoi 27 milioni di followers - non senza un certo affanno - dove avrebbe potuto comprare gli occhiali per vedere il fenomeno (esauriti ovunque a Milano). Venditori di gadget in festa, ma certo i più contenti di tutti sono hotel e strutture d’accoglienza in Spagna, il Paese dove meglio si è potuto vedere lo spettacolo. Le stime parlano di una ricaduta economica da circa 350 milioni di euro e mezzo milioni di turisti arrivati proprio in questa settimana.
Le stesse agenzie di viaggio riferiscono di un +304% di passeggeri con un biglietto aereo verso il Paese iberico. Ma non è solo la Spagna a gioire per l’oscuramento momentaneo del Sole, tant’è che in Paesi come l’Islanda - famosi per il loro cielo limpido e per questo amati dagli astrofili di tutto il mondo - circolavano previsioni che stimavano fino a 80mila visitatori in arrivo in coincidenza con l’eclissi. Facile immaginare che anche in questo caso si tratti di un giro d’affari tra i 100 e i 150 milioni di euro.
Anche dalle nostre parti l’eclissi-mania ha attecchito bene: la classifica della sezione «Fai da te» di Amazon, ieri sera, posizionava tra i dieci articoli più venduti le marche di occhiali oscuranti per poter osservare il Sole in modo prolungato senza subire danni alla vista.
Ma se da un lato l’eclissi ha stimolato il turismo e l’acquisto di merchandising, dall’altro nei giorni precedenti ha destato una certa preoccupazione nei produttori di energia solare.
Infatti, l’oscuramento del Sole da parte della Luna - seppur parziale in gran parte dei luoghi in Europa - ha provocato inevitabilmente un calo della produzione di energia. Secondo quanto stimato dal Financial Times, nel momento di massimo oscuramento potrebbero essere venuti meno nel Vecchio Continente circa 9,7 gigawatt di produzione fotovoltaica. In Spagna, dove l’oscuramento è stato totale, Red Electrica società a partecipazione pubblica che amministra la rete nazionale del Paese - ha stimato nei giorni scorsi la possibilità di un ammanco di 5 gigawatt di produzione. Insomma, non una quantità trascurabile. Nel Regno Unito, un grande fornitore di elettricità come Octopus Energy ha ritenuto di invitare i suoi clienti a ridurre i loro consumi durante l’eclissi al fine di scongiurare stress per la rete elettrica nazionale. Tant’è che la campagna recitava: «Quando il sole esce dalla rete, vogliamo che lo facciate anche voi».
