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Morso da una vipera a 5 anni. L’intervento della mamma gli salva la vita. Cosa fare se succede

Il piccolo è stato portato d’urgenza in ospedale e trasferito al Santobono di Napoli dopo il consulto con il Centro Antiveleni del Cardarelli. Ha ricevuto il siero antivipera e le sue condizioni sono migliorate. Cosa fare in caso di morso

Vipera

Un bambino di cinque anni è stato morso da una vipera mentre si trovava nel giardino di casa, a Palomonte, nel Salernitano. Dopo l’incidente, il piccolo è stato portato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Oliveto Citra, dove ha ricevuto le prime cure. I sanitari hanno consultato il Centro Antiveleni del Cardarelli di Napoli e disposto poi il trasferimento al Santobono. Il bambino è stato quindi sottoposto alle cure necessarie e ha ricevuto il siero antivipera. Le sue condizioni, inizialmente definite serie, sono poi migliorate.

Il morso mentre giocava in giardino

Il bambino si trovava con la madre nella casa di campagna quando è uscito in giardino per giocare. Mentre si metteva gli stivaletti, la vipera lo ha morso a un piede. La madre si è accorta subito di quanto era accaduto e ha portato immediatamente il figlio in ospedale. In quel momento non era ancora chiaro quale tipo di rettile lo avesse morso. Quando il padre è rientrato a casa, ha trovato la vipera vicino agli stivaletti del bambino e ha fotografato l’animale. La foto è stata poi mostrata ai medici, che hanno potuto identificarlo come una vipera e intervenire di conseguenza. Il caso non è isolato nel Salernitano; negli stessi giorni sono stati segnalati altri morsi di vipera nella zona di Roccadaspide e Pioppi.

Cosa fare in caso di morso

Se si viene morsi da un serpente, la prima cosa da fare è allontanarsi dall’animale senza cercare di catturarlo o ucciderlo. Se è possibile osservarlo o fotografarlo senza avvicinarsi, l’immagine può essere utile ai sanitari per identificarlo, ma non bisogna mai esporsi al rischio di un secondo morso. La persona colpita deve cercare di mantenere la calma e muoversi il meno possibile. Anche l’arto interessato va tenuto fermo e, se possibile, immobilizzato. È inoltre consigliabile togliere anelli, bracciali, orologi e altri oggetti stretti, perché potrebbero diventare problematici se la zona dovesse gonfiarsi. A quel punto bisogna chiedere assistenza medica il prima possibile, chiamando il 112 e seguendo le indicazioni degli operatori. L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di evitare che la persona cammini e di ridurre al minimo i movimenti durante il trasporto verso una struttura sanitaria.

I sintomi del morso

Tra le manifestazioni più comuni ci sono dolore e gonfiore nella zona colpita, oltre ad arrossamento ed ecchimosi. Il gonfiore può estendersi progressivamente lungo l’arto. In caso di avvelenamento possono comparire anche sintomi generali, tra cui nausea, vomito, debolezza, vertigini e alterazioni della pressione. La gravità del quadro non può essere valutata autonomamente; è necessario che la persona venga visitata e tenuta sotto osservazione dai sanitari.

Cosa non bisogna fare

Sono da evitare i rimedi fai-da-te. Non bisogna incidere la ferita, aspirare il veleno, applicare un laccio emostatico o mettere ghiaccio direttamente sulla zona del morso. Secondo l’OMS, queste pratiche possono essere inefficaci o provocare ulteriori danni. Il Centro Antiveleni dell’ospedale Niguarda raccomanda di mantenere la calma, immobilizzare l’arto e raggiungere rapidamente una struttura sanitaria, evitando di intervenire direttamente sulla ferita. Il siero antivipera viene somministrato in ospedale quando i medici lo ritengono necessario sulla base delle condizioni del paziente. Nel caso del bambino di Palomonte, l’antidoto è stato somministrato dopo il trasferimento al Santobono.

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