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Attualità

Munizioni nello zaino al Tribunale di Brescia: bloccato un 30enne iracheno

“Lo zaino non è mio, me l’ha prestato un amico”, ha dichiarato l’uomo agli inquirenti: all’interno diversi proiettili calibro 9x21

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Un controllo di routine ai varchi d’accesso del Palazzo di Giustizia di Brescia si è trasformato in una denuncia per un cittadino di origini irachene di 30 anni.

L’uomo, bresciano ma con domicilio a Bolzano, è stato fermato per un controllo di routine poco prima di entrare nell’edificio. A far scattare l’allarme sono stati gli addetti alla vigilanza all’ingresso del tribunale bresciano, i quali durante le verifiche effettuate sui bagagli in suo possesso hanno rinvenuto all’interno di uno zaino diversi proiettili calibro 9x21.

Le guardie hanno dunque contattato i carabinieri per chiedere il loro intervento: giunti sul posto, i militari hanno preso in consegna l’iracheno, dando subito avvio agli accertamenti di rito. Di fronte ai militari, il 30enne ha cercato di difendersi sostenendo che la borsa all’interno della quale erano state rinvenute le munizioni non fosse di sua proprietà ma che l’avesse ricevuta in prestito da un amico.

Una giustificazione che non gli ha comunque evitato la denuncia alla Procura. Gli uomini dell’Arma sono tuttora al lavoro per ricostruire le esatte dinamiche della vicenda, con l’obiettivo di chiarire la provenienza dei proiettili e il motivo della presenza dell’uomo in tribunale.

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