Dalla cameretta si fanno selfie allo specchio con finte armi, elmetti artigianali e magliette con il simbolo del gruppo. I 12enni giocano a fare i soldati. Militarizzati contro non si sa cosa.Pubblicano le foto da duri su Tcc, True crime community, la rete del male frequentata anche dal 13enne di Roma. E si incitano l’un l’altro alla violenza da ogni capo del mondo. «Niente omicidi oggi?» si danno il buongiorno in chat.«Sangue?».La piattaforma diventa il punto di congiunzione tra videogioco e realtà. A dimostrarlo sono i video pubblicati dai ragazzini su Tik Tok sotto la sigla Tcc: soldati e criminali (reali) che ballano sul luogo dei loro attentati in filmati creati con l’IA. Ad esempio, Brenton Tarrant viene solitamente raffigurato accanto alla scena del suo crimine, la moschea Al-Noor in Nuova Zelanda, con la scritta «-51»: è il numero dei morti ma viene proposto come una sorta di punteggio di fine partita. O ancora: attacchi ricostruiti sulla piattaforma di videogiochi Roblox vengono riproposti alla comunità come «studi di gioco». A spopolare tra i casi più riprodotti on line la sparatoria di Columbine del 1999, quella di Uvalde del 2022 e di Parkland del 2018. Eccoli i nuovi eroi da imitare: gli attentatori. E allora è un attimo che i ragazzini trasformino i rancori personali contro le prof o nati nel proprio piccolo mondo di pre adolescenti in qualcosa di più: una volta fomentati dagli «amici» in rete, si trasformano in un desiderio di riconoscimento, almeno nella comunità on line, da applaudire nelle dirette Telegram.Secondo una ricerca dell’Institute for Strategic Dialogue, almeno 4 sparatorie nelle scuole e 5 complotti nel 2024 sono stati collegati alle comunità online del Tcc. Gli autori di stragi in classe in Russia potrebbero essere stati coinvolti nel gruppo: Adam Lanza, l’autore della sparatoria alla scuola elementare Sandy Hook, ha partecipato a comunità online associate al Tcc. Idem l’autore della sparatoria di Teotihuacan dell’aprile 2026.La sottocultura del terrore non si lascia ingabbiare dalle ideologie, vola ancora più in basso: predica l’odio nichilista, senza motivo, purché estremista.Spesso suprematista, come avviene anche sul canale di un’altra rete che si ridama su Telegram: si chiama Terrorgram che incita alla violenza contro le minoranze, le forze dell’ordine e i leader politici. I canali della rete distribuiscono materiale propagandistico strutturato, meme, manifesti ideologici, ma anche veri e propri manuali operativi e istruzioni per produrre bombe, compiere sparatorie di massa e sabotare infrastrutture critiche.Terrorgram funge da hub di comunicazione per membri e simpatizzanti di gruppi terroristici di estrema destra storici come la Atomwaffen Division e The Base. Accedere alla «fabbrica dell’odio» è fin troppo semplice: i video e i contenuti sono accessibili sui social al pari di dimostrazioni di skincare e ricette di cucina.Senza alcun filtro, a portata di 12enne.

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