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Attualità

Nuova galleria sull’Autosole. Si rafforza il cuore della rete

Abbattuto l’ultimo diaframma della San Donato sulla Firenze Sud-Incisa. Salvini: “Modello da ripetere”. L’ad di Aspi Giana: “Maggiori benefici per chi viaggia”

Autostrade Per L'Italia AD Arrigo Giana, Minister of Transport Matteo Salvini with a workers group and the statue of Saint Barbara during the ceremony for the breakthrough of the final section of the San Donato tunnel on the A1 motorway in Rignano sull'Arno, Florence, center of Italy - Monday, October 05, 2026. (Photo by Marco Bucco/La Presse) Cerimonia per l'abbattimento dell'ultimo diaframma della galleria San Donato, sull'autostrada A1 a Rignano sull'Arno (Firenze), nell'Italia centrale – Lunedì 5 ottobre 2026. (Foto di Marco Bucco/La Presse)

Un altro passo avanti verso la terza corsia dell’Autosole tra Firenze Sud e Incisa. Ieri è stato abbattuto l’ultimo diaframma della nuova galleria San Donato, uno dei passaggi più delicati del maxi-intervento di potenziamento della A1 in Toscana. Concluso lo scavo del tunnel, Autostrade per l’Italia punta a completare le opere necessarie per far transitare le prime auto entro i prossimi dodici mesi.

Il progetto interessa complessivamente 18 chilometri di autostrada e prevede un investimento di circa un miliardo di euro. La nuova San Donato, lunga circa 950 metri e con una sezione di scavo di 210 metri quadrati, è stata realizzata ex novo con metodo tradizionale e sarà destinata alla direttrice verso Sud, con tre corsie di marcia. Le due gallerie già esistenti e parallele al nuovo tunnel saranno invece utilizzate per il traffico verso Nord, con una configurazione a quattro corsie.

La complessità dell’intervento ha richiesto un articolato sistema di monitoraggio. Prima dell’avvio dei lavori sono state effettuate indagini geologiche e rilievi topografici, mentre durante lo scavo sono stati controllati gli imbocchi delle tre canne, i by-pass e gli edifici dell’abitato di San Donato, con particolare attenzione alle aree sovrastanti il tracciato.

Nel cantiere hanno lavorato complessivamente per oltre 495mila ore uomini e donne del Gruppo Autostrade per l’Italia. La sicurezza è stata supportata anche dalle tecnologie digitali BIM, attraverso un modello tridimensionale dell’opera utilizzabile direttamente sul campo. Il materiale proveniente dagli scavi viene inoltre riutilizzato nell’ambito del progetto, evitando il conferimento in discarica.

A sud della galleria San Donato sono già entrati in esercizio i due nuovi viadotti Ribuio, costituiti da due impalcati separati lunghi 150 metri, realizzati in acciaio e calcestruzzo. In prossimità di Incisa Reggello si trova invece il nuovo viadotto Massone, anch’esso in acciaio e calcestruzzo e composto da due strutture separate a tre campate. Nelle prossime settimane è previsto l’ingresso in esercizio di altri quattro chilometri di nuova carreggiata, tra le aree di servizio Chianti e le gallerie San Donato. Lo spostamento del traffico sulla nuova variante consentirà di liberare la sede originaria dell’A1 e avviare la successiva fase di riqualificazione del tracciato storico dell’Autosole.

Un modello di collaborazione tra istituzioni e privati che, secondo il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, dovrebbe essere replicato. «Il modello di collaborazione fra enti locali, enti provinciali, enti regionali, concessionarie, realtà private e Ministero che ha funzionato in questo caso, mi piacerebbe che funzionasse ovunque perché in questo caso la politica si è unita», ha detto Salvini alla cerimonia.

«Oggi segniamo un importante passo in avanti nella realizzazione di un progetto che è strategico per la mobilità nazionale. Un intervento che porterà benefici in termini di qualità del viaggio grazie al tempo risparmiato al volante», dichiara l’amministratore delegato del Gruppo Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana. «Con questo traguardo celebriamo non soltanto un’opera, ma il lavoro e le competenze delle persone del Gruppo Autostrade per l’Italia che l’hanno resa possibile. E guardiamo al futuro con la volontà di continuare a valorizzare questo patrimonio, investendo nelle persone, nelle conoscenze e nell’innovazione», ha concluso.

Il completamento dell’intero programma, a cui lavorano in media 500 persone, porterà infine alla configurazione a tre corsie dell’autostrada lungo l’intera tratta Firenze Sud-Incisa.