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Rita De Crescenzo: dopo le polemiche e le petizioni contro, la vita della tiktoker napoletana ora diventa una docuserie per Netflix

Rita De Crescenzo: "Conte? Sono fresca di politica. Devo aggiornarmi"

Nel corso delle ultime settimane la tiktoker napoletana Rita De Crescenzo è tornata ad essere al centro di numerose polemiche. In vacanza a Sharm El Sheik, infatti, Rita De Crescenzo ha acquistato una scimmietta, presentandola come un nuovo membro della famiglia, da accudire come un bambino. Le storie e la condivisione di un acquisto che va a finanziare il bracconaggio illegale hanno naturalmente scatenato numerosissime proteste, anche da parte di animalisti preoccupati per le necessità e l’habitat dell’animale, mentre i medici - tra cui anche Matteo Bassetti - hanno parlato di un elevato rischio infettivo. Lo sconcerto del pubblico della tiktoker ha raggiunto livelli che hanno portato all’apertura di una petizione che chiedeva la chiusura immediata del profilo e a una shitstom che si è riversata nei commenti della donna napoletana. Tuttavia, invece di fare un passo indietro, Rita De Crescenzo ha continuato per la sua strada, rivolgendosi al pubblico che le è rimasto fedele. Quello stesso pubblico che le ha permesso di uscire dalla sua “bolla napoletana” e diventare un vero e proprio fenomeno di massa, capace di influenzare le masse - come nel caso dell’invasione di Roccaraso - e di ottenere anche la sedia nello studio di Belve, davanti a Francesca Fagnani.

Un potenziale che è stato colto anche dal colosso dello streaming Netflix che, secondo le indiscrezioni di Chi, starebbe preparando una docuserie su Rita De Crescenzo, prodotta da Banijay. D’altra parte la vita della donna è piena di storie, svolte e violenze che farebbero gola a qualsiasi sceneggiatore alla ricerca dello sconvolgimento narrativo. Dalla gravidanza a 13 anni allo stupro subito, dall’abuso di sostante stupefacenti fino al processo per spaccio di droga. La stessa Rita De Crescenzo aveva confermato l’indiscrezione sulla docuserie in un post sul suo account Instagram. Post che poi è velocemente sparito. A dirigere la docuserie dovrebbe esserci il regista Francesco Lettieri, famoso per aver collaborato con Calcutta e soprattutto per essere una parte del “progetto” Liberato. Un regista, dunque, che conosce bene Napoli e la scena napoletana, che può comprendere al meglio anche il successo di un personaggio come quella che Netflix ha scelto per la sua nuova scommessa.

Dopo aver realizzato documentari su personaggi già molto discutibili - il caso più recente è quello dedicato a Fabrizio Corona - la piattaforma streaming on demand sembra essere convinta del potenziale e del ritorno economico di un documentario dedicato a un personaggio che fa della polemica il proprio marchio di fabbrica, che condivide sui social una vita spesso scandita da poca cultura e da un fondo di arroganza che è il motivo per cui è tanto amata e, al contempo, tanto odiata. Sui social, intanto, la notizia della produzione di questa docuserie ha aperto le porte ai dubbi del pubblico: se da una parte c’è chi rimpiange gli albori di Netflix, quando si inseguiva la qualità piuttosto che la mera quantità, c’è anche chi mostra preoccupazione nella celebrazione di personaggi tanto discutibili che finiscono per diventare esempi sbagliati per i più giovani. Al momento, comunque, non ci sono ulteriori dettagli sul progetto, inclusa una possibile data di uscita.

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