Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 13:55
Attualità

Roma, 29enne africano aggredisce due poliziotti ma viene subito scarcerato

Nonostante la gravità dell’azione, l’autorità giudiziaria ha disposto la scarcerazione dell’indagato. La reazione del sindacato di Polizia Coisp

Aggressione

Arriva dalla Capitale la notizia di un nuovo episodio di violenza ai danni delle forze dell’ordine. L’episodio, stavolta, ha destato maggiore clamore, dal momento che l’autore dell’aggressione – un cittadino straniero – è stato subito rimesso in libertà, cosa che ha destato sconcerto e amarezza non solo nei sindacati, ma anche nella popolazione.

Stando a quanto riferito sul caso, la vicenda si è verificata nella mattinata di venerdì scorso in via Cavour. Due agenti del Commissariato Viminale erano impegnati ad eseguire un fermo nei confronti di un giovane africano di 29 anni, quando quest’ultimo si è rivoltato contro di loro, aggredendoli. Il facinoroso è stato poi arrestato con le accuse di aggressione, resistenza, oltraggio e lesioni ma il giorno successivo, comparso dinanzi al giudice del tribunale di Roma per il processo in direttissima, è stato rimesso in libertà, pur con la convalida del fermo.

Una decisione che fa discutere, anche perché entrambi gli agenti hanno riportato delle ferite. Duro l’intervento di Domenico Pianese, segretario generale del Coisp, che ha espresso profonda preoccupazione per la tutela del personale in divisa, arrivando amaramente a chiedersi se in Italia esistano ancora le condizioni minime per svolgere il mestiere di poliziotto.

‘’Non è più accettabile che aggressioni di questa gravità nei confronti dei poliziotti finiscano, nei fatti, senza alcuna immediata conseguenza restrittiva per chi le commette. E non è soltanto una questione che riguarda noi poliziotti, perché chi dimostra una simile capacità di violenza rappresenta un problema di sicurezza per chiunque possa trovarsi sulla sua strada, compresi i cittadini’’, ha dichiarato Pianese, come riportato dalle agenzie di stampa. ‘’Ciò che è accaduto a Roma ripropone un problema che denunciamo da tempo: non si può chiedere alle forze di polizia di intervenire, esporsi, affrontare soggetti violenti e rischiare la propria incolumità per poi assistere alla loro immediata rimessa in libertà. È un cortocircuito che mina l’efficacia stessa dell’azione dello Stato e trasmette un messaggio devastante".

Il segretario generale del Coisp ha chiesto a gran voce alle istituzione di mettere la polizia nelle condizioni di proteggere realmente i cittadini, tutelandola, e ha sottolineato come il disallineamento tra gli sforzi degli agenti di polizia e il sistema giudiziario del Paese sia “sempre più evidente’’.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.