Una specie protetta e in via di estinzione che non può in alcun modo essere commercializzata: un passeggero italiano è stato fermato e denunciato all’aeroporto Caselle di Torino per aver portato con sé, dagli Stati Uniti, una testa di coccodrillo appartenente alla specie in via di estinzione “Crocodylia spp”, tutelata dalla Convention on International Trade of Endangered Species (Cities).
Come è stata scoperta
La testa del rettile era essiccata e avvolta all’interno di comune carta da pacchi, riuscendo così a eludere i controlli nel Paese di partenza. Non è però sfuggita a un’accurata ispezione dei bagagli intercettati dal personale in servizio presso l’aeroporto ‘Sandro Pertini’”, fa sapere il personale della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Torino e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che hanno fermato il passeggero.
Cosa prevede la Convenzione
La Convenzione di Washington Cities, ratificata in Italia con la legge n. 874 del 1975, è l’unico trattato internazionale a garantire che il commercio internazionale di piante e animali non ne minacci la sopravvivenza in natura. La testa di coccodrillo rinvenuta è stata sottoposta a sequestro e il passeggero denunciato a piede libero per aver importato un esemplare appartenente a una specie protetta privo della documentazione italiana che ne autorizzasse la regolare importazione ai fini Cities”, spiegano in un comunicato gli organi competenti.
Quali sono i rischi
Quando si verificano casi del genere si può andare incontro a una super multa compresa tra 20mila e 200mila euro in base al caso oppure con l’arresto da un minimo di sei mesi fino a un anno.
