Aiutare le famiglie italiane a basso reddito, con un Isee sotto i 30mila euro, a sostituire la vecchia auto con un veicolo di ultima generazione. E, allo stesso tempo, dare un fattivo contributo al rinnovamento del parco circolante italiano, composto da veicoli con una età media intorno a 13 anni e per il 24% di 19 anni (omologazioni tra Euro 0 ed Euro 3), quindi altamente inquinanti e non sicure. Per favorire una rapida inversione di tendenza, al ministero delle Imprese e del Made in Italy è stata presentata l’iniziativa “Noleggio sociale a lungo termine”, prevista dal Dpcm Automotive, che vede nell’Automobile club d’Italia la parte attiva. “Con questa misura - ha spiegato il ministro Adolfo Urso - vogliamo sostenere la domanda con misure mirate e socialmente sostenibili, consentendo in questo modo alle famiglie con redditi più bassi di usufruire di veicoli nuovi per una mobilità più sostenibile e alla portata di tutti. Si tratta di una misura sperimentale che, ove avesse successo, come speriamo, vedrà aumentare in modo significativo le risorse a essa destinata, rendendola strutturale”. “Questo progetto è stato voluto, ideato e gestito congiuntamente da Automobile club d’Italia e ministero - le parole del presidente di Aci, Geronimo La Russa - e rappresenta un passo concreto della nostra evoluzione in un Mobility Club moderno e vicino a chi si muove, in grado di offrire soluzioni concrete e vantaggiose a salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza stradale. Accessibile, efficiente, sostenibile e sicura: così deve essere la mobilità, secondo la nostra visione, e il Noleggio sociale possiede le caratteristiche per garantire ai cittadini il diritto di muoversi e al Paese il rinnovo improrogabile del parco circolante”.
A entrare nei dettagli è stato Francesco Mazzone, direttore generale di Aci Mobility: “Il programma sperimentale, promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Aci, resterà attivo fino al 30 giugno 2030 ed è rivolto alle persone fisiche con un Isee inferiore a 30mila euro. La misura prevede il noleggio a lungo termine di veicoli nuovi, immatricolati in Italia, appartenenti alla categoria M1 (autovetture), omologati almeno Euro 6 e con emissioni di CO2 non superiori a 135 grammi per chilometro”. “Il contratto di noleggio - ha aggiunto il manager - ha una durata minima di 36 mesi e prevede un canone sociale di 100 euro mensili, Iva inclusa, con un limite di percorrenza di 12mila chilometri annui. Per accedervi è obbligatoria la rottamazione di un veicolo fino a Euro 4 e posseduto da almeno 12 mesi”. Al termine dei tre anni il sottoscrittore del contratto potrà inoltre acquistare il veicolo beneficiando di uno sconto del 10% sul valore di mercato. Il costo massimo per ogni vettura è stato fissato in 14.800 euro. Click day per la raccolta delle domande e formulazione delle graduatorie secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste. “A differenza del modello francese denominato Leasing sociale - ha ricordato il presidente di Aci, La Russa - il Noleggio sociale italiano offre meno burocrazia e più servizi ai cittadini, offrendo la possibilità di guidare una vettura con le emissioni di CO2 sotto i 135 grammi, anche ibrida e non solo elettrica. Questo perché bisogna andare incontro alle esigenze e non avere muri ideologici”. “Se questa misura sperimentale avrà successo - ha anticipato il ministro Urso - aggiungeremo tutte le risorse necessarie perché da questa strada si possa finalmente costruire una politica industriale più equa che consenta a chiunque di avere un’auto sostenibile sul piano ambientale. Credo che sia giusto, doveroso farlo e ringraziare Aci di aver prestato il proprio servizio”. Nei prossimi mesi si conosceranno ulteriori dettagli e tempi di applicazione.
