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Automotive

Santucci (Jameel Motors Italia): “Cresce la fiducia in Geely. Il mercato ci riconosce le vere priorità: qualità, tecnologia e sicurezza”

Il managing director: “Per la casa madre il nostro Paese rappresenta soprattutto un interlocutore che contribuisce a costruire l’identità europea del Gruppo. E come Mobility Hub superiamo il concetto tradizionale di concessionaria”

Marco Santucci

Tempo di bilanci per il colosso cinese Geely, da più di un anno presente sul mercato italiano anche con il marchio Zeekr che offre modelli elettrici della fascia premium. Da gennaio a luglio la quota del marchio Geely in Italia ha raggiunto lo 0,28% con 2.295 vetture immatricolate. Un segnale importante che riguarda tutti i brand del Dragone in costante ascesa. “I numeri confermano una fiducia crescente, ma è il tipo di fiducia a interessarmi di più del numero in sé: questo non è un risultato spinto da promozioni aggressive, è la conseguenza di un prodotto che regge il confronto. Dimostra che qualità, tecnologia e sicurezza sono ormai criteri più importanti della provenienza geografica del brand. Il mercato italiano sta diventando più maturo, e un mercato maturo premia chi ha qualcosa di solido da offrire, non chi grida più forte”, afferma Marco Santucci, managing director di Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr, con una lunga esperienza nel settore automotive dove ha occupato ruoli di responsabilità in Ford e Jaguar Land Rover Italia.

Dottor Santucci, il concetto di Mobility-Hub è al centro della vostra strategia.

“Il Mobility Hub supera il concetto tradizionale di concessionaria: vendita, assistenza, ricarica, servizi digitali e consulenza convivono nello stesso luogo. È un modo concreto di dire che la qualità del rapporto con il cliente non finisce alla firma del contratto, ma continua nel tempo, con la stessa cura. La mobilità del futuro richiede una relazione continuativa, non un singolo momento d’acquisto”.

La Casa madre ha una forte considerazione dell’Italia e delle sue eccellenze.

“L’Italia è un mercato strategico, ma per Geely è soprattutto un laboratorio di creatività, design e cultura industriale. Il Gruppo guarda alle nostre eccellenze con lo stesso approccio con cui valuta ogni asset industriale: cosa aggiunge in termini di qualità reale, non di immagine. L’obiettivo è valorizzare sempre di più queste competenze all’interno del Gruppo, non usarle come vetrina”.

Cosa si aspetta dall’accordo di Geely con Ford, che lei conosce bene, con al centro Valencia in Spagna?

“Conosco bene Ford e considero l’accordo una scelta industriale molto concreta, non un’operazione di immagine. La produzione europea avvicina i prodotti al mercato, utilizza competenze consolidate e rende più efficiente la filiera. Dal 2028 Valencia produrrà modelli Ford multi-energy e veicoli elettrici Geely: questa partnership è un investimento pluriennale, il tipo di impegno che si assume solo chi pensa di restare in Europa a lungo e non chi cerca un risultato di breve periodo”.

Il valore aggiunto di Geely-Zeekr rispetto ai diretti concorrenti cinesi sul mercato?

“Il nostro vero elemento distintivo è la solidità di un grande gruppo automobilistico globale, con competenze interne su piattaforme, batterie, software, sicurezza e design. Geely e Zeekr non competono sul prezzo: competono sulla sostanza del prodotto e della tecnologia avanzata, qualità costruttiva, standard di sviluppo internazionali, con una forte esperienza europea. È la stessa logica con cui altri marchi, storicamente, si sono guadagnati la fiducia degli italiani: risultati verificabili nel tempo, non promesse”.

Quanta Italia c’è in Geely Europa?

“C’è molta Italia, non solo nel design: competenze creative, ingegneristiche, industriali e una cultura dell’automobile riconosciuta nel mondo. L’Italia per Geely non è un mercato di vendita, è un interlocutore che contribuisce a costruire l’identità europea del Gruppo. Anche questo è un segnale di qualità: non si consulta chi si considera un mercato periferico”.

L’importante risultato Euro NCAP della Zeekr 7GT.

“Le cinque stelle Euro NCAP ottenute da Zeekr 7GT sono un riconoscimento importante, e lo sono ancora di più perché arrivate al debutto nei nuovi e più severi protocolli 2026. Non è un dato di marketing: è un dato verificato da un ente terzo indipendente, e che mostra oggi una superiorità ingegneristica anche rispetto a marchi molto blasonati e conosciuti, esattamente il tipo di prova che un automobilista italiano cerca prima di fidarsi di un marchio non ancora radicato.”

La sicurezza secondo Geely: un sistema che agisce prima, durante e dopo l’urto tra cui la disconnessione dell’alta tensione e, particolare importante, lo sblocco automatico delle portiere dopo l’impatto.

“Per Geely la sicurezza è un processo continuo: prevenire l’incidente, proteggere durante l’urto, intervenire subito dopo. Sistemi come la disconnessione automatica dell’alta tensione e lo sblocco delle portiere aiutano occupanti e soccorritori. La tecnologia ha valore solo quando si traduce in protezione concreta delle persone e non quando resta uno slogan sulla scheda tecnica”.

Da dove arriva la credibilità del gruppo sulla sicurezza?

“Nasce da investimenti costanti nella ricerca, da competenze ingegneristiche consolidate e dall’esperienza maturata dal Gruppo attraverso marchi attivi da anni in Europa. I risultati dei test indipendenti confermano che per noi la sicurezza è un elemento progettuale misurabile, non una dichiarazione di principio. In questo modo si costruisce, un test alla volta, la stessa reputazione di affidabilità che il pubblico italiano già riconosce ad altri marchi consolidati”.

Gli obiettivi del “2030 Lab” di Geely Auto e la strategia “IA Full-Domain”.

“Il 2030 Lab guarda oltre il singolo ciclo di prodotto: sicurezza, semiconduttori di potenza, data science, grandi modelli linguistici, agenti di intelligenza artificiale. Con la IA Full-Domain, Geely integra dati, capacità di calcolo e funzioni del veicolo in un’unica architettura intelligente. Ecco la prova che l’affidabilità che costruiamo oggi non è un punto d’arrivo: è la base su cui continuiamo a investire per restare credibili anche tra 10 anni””.

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