Cupra Terramar è il modello più grande e ambizioso della gamma del brand spagnolo - il primo “vero” SUV, posizionato un gradino sopra la Formentor per dimensioni e contenuti. Costruita sulla piattaforma MQB Evo del gruppo Volkswagen, condivide molte soluzioni tecniche con Volkswagen Tiguan e Skoda Kodiaq, ma con una messa a punto specifica delle sospensioni - assetto ribassato di 1 cm rispetto alle “cugine” - che le dà un carattere più sportivo e dinamico. La versione che abbiamo provato è la 1.5 e-Hybrid da 204 CV con cambio DSG a 7 rapporti e trazione anteriore - la versione d’accesso alla gamma plug-in, proposta a 48.700 euro, nonchè tra le più interessanti per un mix tra efficienza e vantaggi fiscali in ottica flotta aziendale. Il top di gamma e-Hybrid è la VZ da 272 CV a 56.250 euro, mentre la gamma parte dai 42.250 euro della versione mild hybrid da 150 CV.

Dimensioni e design
La Terramar misura 452 cm in lunghezza, 187 cm in larghezza e 158 cm in altezza, con un passo di 268 cm. Il peso nella versione e-Hybrid da 204 CV si attesta intorno ai 1.760 kg, relativamente contenuto considerando dimensioni e meccanica. Posizionamento da SUV medio, nel territorio conteso da Volkswagen Tiguan, Skoda Kodiaq e Hyundai Tucson - tutte rivali che però non possono competere in termini di design e impatto visivo su strada. Terramar ha delle proporzioni ben riuscite e attira costantemente gli sguardi.
Il design è audace e coerente con la filosofia del brand. Il frontale è appuntito - con le vistose nervature che si allungano sul cofano e i fari Matrix LED a tre triangoli che danno un’identità luminosa riconoscibile - mentre la forma “shark nose” della griglia anteriore è uno degli elementi stilistici più riusciti dell’auto. Di lato la Terramar ha fiancate tese con passaruota pronunciati - tipiche “spalle larghe” - che ospitano cerchi in lega da 18 a 20 pollici a seconda dell’allestimento. La coda è definita da un’ampia fascia luminosa LED che attraversa tutta la larghezza del retrotreno unendo i due gruppi ottici - soluzione ormai comune nel segmento, ma ben eseguita. Il logo e il nome Terramar sono illuminati sul portellone: un tocco scenografico che di notte si fa notare. Il ruolo di crossover sportivo nella famiglia era già occupato dalla Formentor, quindi la Terramar cresce nelle dimensioni pur mantenendo i tratti distintivi del brand.

Interni e tecnologia
L’abitacolo è curato e riconoscibilmente Cupra: dettagli in color rame nelle levette delle bocchette dell’aria, plastiche zigrinate sulle superfici principali, consolle orientata verso il guidatore e volante con corona sagomata e appiattita nella parte bassa. La pedaliera in metallo a vista e i sedili avvolgenti contribuiscono all’atmosfera sportiva senza sacrificare la praticità quotidiana. Le plastiche sono morbide nella maggior parte delle zone in vista, con gli assemblaggi curati e una qualità percepita coerente con il prezzo.
Il display centrale da 12,9 pollici ha una grafica accattivante ed è reattivo all’uso: navigazione, infotainment e impostazioni del veicolo sono organizzati in modo intuitivo, con la possibilità di scaricare nuove app dallo store del brand. Tutte le indicazioni del navigatore - incluse quelle dei telefoni connessi - vengono riportate anche nel cruscotto digitale da 10,3 pollici, chiaro e ben leggibile. La piastra di ricarica wireless per lo smartphone è di serie e posizionata comodamente alla base della consolle, vicino a due prese USB-C. Un appunto: il portellone motorizzato - che si apre anche con un gesto del piede sotto il paraurti - è disponibile solo nel pacchetto Edge a pagamento. Stessa storia per la guida semiautonoma e le telecamere a 360°, relegate ai pacchetti optional.
Lo spazio a bordo è più che adeguato: in quattro si viaggia con agio, con sedili anteriori avvolgenti ma larghi, regolabili in altezza e nella zona lombare. Il posto centrale posteriore è un po’ più stretto e leggermente rialzato rispetto ai due laterali, e il tunnel nel pavimento non è tra i più contenuti della categoria. Il bagagliaio della versione plug-in offre 400 litri con i sedili in posizione - 108 in meno rispetto alle versioni mild hybrid, per fare spazio alla batteria - espandibili a 490 litri facendo scorrere in avanti il divano posteriore di 18 cm. L’altezza sotto il pianale è di 44 cm: non elevatissima, ma borsoni morbidi e zaini permettono di sfruttare bene il volume disponibile. Abbattendo lo schienale posteriore - frazionabile in tre parti - si crea un piano di carico senza gradini, molto pratico per oggetti lunghi.

Prova su strada
Il powertrain e-Hybrid da 204 CV combina un 1.5 turbo benzina a ciclo miller da 150 CV con un motore elettrico da 116 CV integrato nel cambio DSG a 7 rapporti, alimentato da una batteria da 19,7 kWh. La trazione è anteriore, lo 0-100 km/h si compie in 7,5 secondi e la velocità massima è di 225 km/h. Su strada la spinta è pronta e consistente: con la batteria carica il 1.5 entra in funzione solo sotto sforzo intenso, lasciando al motore elettrico la gestione dei momenti di guida ordinaria. Lo sprint è vivace - forse troppo sui fondi bagnati, dove i 204 CV sulle sole ruote anteriori possono causare qualche pattinamento in accelerazione decisa.
Il carattere di guida è il punto di forza più evidente della Terramar. Le sospensioni con multilink al posteriore e la taratura specifica - più rigida rispetto alle “cugine” del gruppo Volkswagen - danno all’auto una precisione e un’agilità che raramente si trovano in un SUV di questa categoria. L’assetto non è definibile come “mobido”, ma gestisce bene le sconnessioni senza causare sobbalzi fastidiosi, e il rollio in curva è decisamente contenuto e progressivo. Lo sterzo diretto e ben calibrato completa un pacchetto dinamico convincente, che con le ruote da 20 pollici optional dell’esemplare provato esprime il suo massimo. Sulle ruote di serie da 18 pollici il comfort migliora ulteriormente. I freni sono potenti e ben modulabili, con una nota positiva sul freno motore “intelligente”: grazie al radar frontale, il sistema varia automaticamente l’intensità della rigenerazione in base al traffico davanti - rallenta con decisione se c’è un veicolo lento, “veleggia” se la strada è libera. Una funzione concreta che riduce l’affaticamento nei lunghi trasferimenti autostradali.
Sull’autonomia elettrica i dati sono tra i più interessanti della categoria: in media si percorrono 100 km a corrente con una batteria carica, con punte di 130 km su statali a velocità moderate. In autostrada a 130 km/h costanti la batteria dura circa 70 km, con consumi medi di benzina a batteria scarica di 13,5 km/l - un valore convincente tra le plug-in di questo segmento. La ricarica in corrente alternata accetta fino a 11 kW, con una ricarica completa in circa 2 ore e 30 minuti; in corrente continua si accettano fino a 40 kW, sufficienti per portare la batteria dal 10% all’80% in circa 26 minuti.

Prezzi e considerazioni finali
La gamma Terramar e-Hybrid si articola su due versioni: la 204 CV provata a 48.700 euro e la VZ da 272 CV a 56.250 euro, quest’ultima più ricca già di serie. La versione da 204 CV prevede diversi pacchetti optional per raggiungere una dotazione completa: il pacchetto Edge aggiunge portellone motorizzato, cruise control adattativo e accesso senza chiave; il pacchetto Intelligent Drive include guida semiautonoma e telecamere a 360°; il pacchetto Pure Performance porta le sospensioni a controllo elettronico e i fari Matrix LED. Sommando i principali optional il prezzo finale si avvicina sensibilmente a quello della VZ, rendendo quest’ultima la scelta più razionale per chi vuole la dotazione completa - e un po’ di spinta in più, con prestazioni considerevoli.
La Cupra Terramar e-Hybrid da 204 CV è un SUV riuscito, con un carattere di guida genuinamente sportivo e un sistema plug-in tra i più efficienti del segmento. Il design non lascia indifferenti, il comfort è buono e l’autonomia elettrica reale supera i 100 km nelle condizioni normali. Attenzione però al configuratore: su un’auto già molto riuscita di serie si ricerca spesso l’extra in più, che potrebbe far lievitare il prezzo. Tuttavia, presso la rete Cupra in Italia, è possibile imbattersi in proposte di finanziamento molto interessanti. A tal proposito, consigliamo di consultare spesso anche il sito di Cupra Italia qualora foste interessati a questo modello.
