Sui tornanti che salgono nei dintorni Verona, dove la carreggiata si stringe e la strada diventa un continuo cambio di appoggio, questa Golf sembra avere le gomme cucite all’asfalto. Merito dei semislick, certo, ma anche di un telaio preparato con la cura tipica dei preparatori sportivi, quasi artigianale. Nel 1976 la prima GTI era un quattro cilindri con la trazione davanti, e già bastava a cambiare l’idea di che cosa si potesse fare con un’utilitaria. Mezzo secolo dopo il legame tecnico con quell’antenata non esiste più e resta solo il numero dei cilindri, ma la formula è rimasta fedele: motore anteriore, un differenziale sportivo e nessun aiutino dell’elettrico…
I numeri della Golf GTI Edition 50
Sotto il cofano c’è l’EA888 di ultima evoluzione, lo stesso ceppo della Clubsport da 300 CV ma rivisto per tirare fuori 25 cavalli in più. Fanno 325 CV e 420 Nm, scaricati a terra dal cambio doppia frizione a sette rapporti e da un differenziale anteriore autobloccante gestito dall’elettronica. Tradotto in cifre da bar? 0-100 in 5,3 secondi e 270 chilometri all’ora di punta..
Per questo non si può analizzare il prezzo della Golf GTI avendo in mente il concetto di “utilitaria”, lei non lo è dato che è il risultato di una preparazione meccanica che va oltre il motore.

La Edition 50 si posiziona appena sotto la Golf R, che di cavalli ne ha 333 e ha la trazione integrale.
Come va? Prova su strada
Non è un’auto che cerca la guida sporca e forse, a vederla girare per strada, non viene neanche voglia di tirare fuori lo smartphone per farle un video… se non fosse per il sound dello scarico Akrapovic. Perché lei non si lascia andare alle derapate da film ma interpreta la guida estrema come la si impara correndo sui kart: pulita e incollata al terreno, cercando le traiettorie, staccando al limite, entrando in curva con l’obiettivo di uscire alla massima velocità possibile.
Questo non significa che la Edition 50 non vada forte, semplicemente lo fa notare più a chi sta dentro l’auto che a chi sta a bordo strada. Lo sterzo progressivo ha una precisione che nel segmento si è quasi persa e permette di piazzare l’auto in curva con un’ottima precisione.
Il differenziale elettronico davanti è poi la chiave di tutto: punta l’avantreno in curva, rende la percorrenza praticamente fulminea e in uscita restituisce a terra la potenza senza strappi, mai brutale nemmeno quando si esagera col gas. Avendo provato a brevissima distanza anche la Golf R, si nota come lo stile sia diverso, vuoi perché la R ha la trazione integrale, vuoi perché ha anche la modalità “drift” che le permette di cedere a quella guida sporca e più “pirotecnica”. Quello che sembra invece quasi identico è il motore, perché la GTI Edition 50 è sulla carte meno potente, ma la coppia è la stessa della R e si sente.

I freni rispondono con un’ottima modulabilità e la cura nel dettaglio si nota anche dalla taratura del pedale che dà fiducia e precisione.Il DSG a sette rapporti è poi affilato al punto giusto, tanto che fa venire voglia di cambiare più di quanto non sia necessario… e non è raro trovarsi anche nell’extra-urbano lento o in città a giocare con le palette giusto per il gusto di farlo.
Le sospensioni adattive lavorano su cinque programmi, da Eco a Special, regolando gli ammortizzatori per rendere l’auto accettabile anche sullo sconnesso urbano. Ovvio, resta sempre un telaio rigido, ma la differenza di setup si sente e in città il consiglio è di tenerli sul setup più comodo…
Con il pacchetto Performance, quello che monta di serie le semi slick 235/35, toglie 25 chili dalla bilancia e aggiunge lo scarico Akrapovic di derivazione R, si completa il quadro, e sarebbe davvero un peccato prenderla senza questo pacchetto optional.
Prezzi
La Golf GTI d’ingresso parte da 46.350 euro, mentre la Edition 50 cost 54.700 euro e la Golf R da 333 CV e trazione integrale attacca a 62.700. Con il pacchetto Performance si arriva poco sotto ai 60.000 euro ma stiamo sempre sotto al prezzo della R e si ha praticamente una top di gamma pronta per la pista.
Chi vuole la trazione integrale, la sicurezza su ogni fondo e il numero più alto sulla scheda tecnica può scegliere la R, certo, ma chi cerca un mezzo che rappresenta il culmine dello sviluppo tecnologico della trazione anteriore portata all’estremo, non sbaglia puntando alla GTI Edition 50 che, con quel 50 nel nome, potrebbe anche essere interessante per i collezionisti…
