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Toyota C-HR+, primo modello elettrico di volume

Con questo lancio il colosso giapponese, che ha nel “full hybrid” la motorizzazione dominante, chiude il cerchio dell’offerta. Ricarica veloce e autonomia rispettata. Accesso al 95% delle colonnine pubbliche disponibili

Toyota C-HR+, primo modello elettrico di volume

Era da qualche tempo che non guidavo una vettura 100% elettrica. Le ragioni? Ho sempre respinto la decisione, peraltro ora in fase di revisione, di imporre tout court l’utilizzo di una tecnologia piuttosto che un’altra. La politica deve indirizzare, spetta poi all’industria capire come raggiungere gli obiettivi, in questo caso di decarbonizzazione, peraltro senza che da Bruxelles abbiano messo in conto tutte le variabili energetiche, geopolitiche e di approvvigionamento delle materie prime regolarmente emerse. E senza considerare minimamente il fatto che l’Europa, in tema di emissioni di CO2, rappresenta il Continente più virtuoso.
Strumentalizzazioni politiche e lobbistiche hanno così finito per "macchiare" l'immagine di questa alimentazione: se l'acquisti sei "green", se non ti piace sei...

A parte questi fattori negativi, non posso che giudicare positivamente il rendimento del nuovo Toyota C-HR+, primo modello elettrico di volume del colosso giapponese che, sul tema della transizione energetica, si è sempre distinto per equilibrio e pragmatismo ponendo il cliente al centro ed evitando qualsiasi contagio di tipo ideologico.
Libertà di scelta, dunque, e basta parlare di colonnine di ricarica insufficienti come scusante dell’apatia italiana verso l’auto elettrica. Le infrastrutture ci sono (oltre 78.200 in Italia) e i nodi da sciogliere, a mio parere, riguardano soprattutto i tempi di ricarica e la semplificazione di approccio alle colonnine tra app disparate, istruzioni a volte poco comprensibili, localizzazioni isolate delle infrastrutture, mancati funzionamenti, ecc. Sembrano delle banalità, ma non esiste solo l’ansia da ricarica.

Comunque, su questo Toyota C-HR+ il mio giudizio è positivo, a conferma che criticare non vuol dire obbligatoriamente non apprezzare. A commentare, infatti, è chi si è sempre tenuto piuttosto distante dall’elettrico puro, preferendo le alternative ibride che considero più pratiche e, non per niente, quelle più richieste.
Nelle volte che ho provveduto alla ricarica, l’80% di energia è arrivato in una trentina di minuti e per il 20% è bastato il tempo di una spesa veloce al supermarket con tanto di spazio destinato al rifornimento dei veicoli a batteria.

C-HR+ garantisce un perfetto equilibrio tra piacere di guida e sicurezza: un progetto pensato per offrire diverse configurazioni di potenza e autonomia, senza compromettere spazio e versatilità. Al volante di un’auto elettrica, comunque, è importante calibrare sempre la pressione sull’acceleratore per mantenere accettabili i consumi energetici, soprattutto con il climatizzatore a palla. Occhio, poi, per i principianti, alla coppia: lo sprint immediato anche in retromarcia, è sempre in agguato. Ci si abitua subito, ma attenzione.
Due le tipologie di batterie previste per il nuovo Toyota C-HR+: 57,7 kWh (ioni di litio, 78 celle) e 77,0 kWh (ioni di litio, 104 celle). Le batterie sono posizionate sotto il pianale, garantendo un baricentro basso per una guida più stabile e dinamica. “Il sistema di gestione termica attiva - assicurano da Toyota Motor Italia - con pompa di calore e pre condizionamento automatico, ottimizza prestazioni e durata nel tempo, anche in condizioni climatiche avverse”. “Questo modello - aggiunge la nota - supporta la ricarica AC fino a 11 kW (trifase), o 22 kW nel caso della versione top di gamma, e la ricarica rapida DC fino a 150 kW per tutte, permettendo di passare dal 10% all’80% in meno di 30 minuti. Il sistema di navigazione intelligente integra le stazioni di ricarica lungo il percorso, ottimizzando i tempi di sosta e suggerendo la strategia di ricarica migliore in base allo stile di guida e alla temperatura esterna”.

Quanto a trazione e potenza dei sistemi, tre le combinazioni possibili: FWD con potenza di 123 kW (167 cv): pensata per l’uso urbano, con autonomia sopra i 400 km e prestazioni più contenute; FWD con motore potenziato da 165 kW (224 cv): maggiore coppia e autonomia fino a 600 km (sarà la versione di volume), AWD Dual Motor con potenza complessiva di 252 kW (343 cv), ovvero il top di gamma con trazione integrale e prestazioni importanti. Tre gli allestimenti: C-HR+ (40.800 euro), Icon (43.800 euro) e Premium (49.800 euro). “C-HR+ - informa Toyota Motor Italia - negli allestimenti C-HR+ e Icon, sarà compreso tra i modelli che potranno accedere agli incentivi statali fino a un massimo di 11mila euro”. Per il periodo di lancio, inoltre, il cliente riceverà in omaggio la Homecharger originale Toyota con installazione inclusa. Altro aspetto importante per chi punta su una vettura elettrica è poter disporre del sistema di ricarica domestico.

Per il resto, i comandi sono intuitivi, con una logica di funzionamento semplice e una disposizione studiata per ridurre al minimo le distrazioni. Spazioso l’abitacolo.
Il nuovo modello 100% elettrico arriva proprio nel decennale del modello C-HR (2,1 milioni le unità vendute, di cui 1,2 milioni in Europa). Le altre opzioni: full-hybrid, punto di forza di Toyota, e plug-in.

“C-HR+ - spiega Alberto Santilli, ad di Toyota Motor Italia - rappresenta l’interpretazione di elettrico secondo i principi del gruppo: affidabilità, mantenimento nel tempo delle prestazioni e, quindi, valore del prodotto. Il tutto cercando sempre di interpretare al meglio le esigenze del cliente.

C’è inoltre una app che agevola le ricariche da parte del guidatore informandolo sulla disponibilità delle colonnine più vicine di qualsiasi azienda. Toyota Charging Network permette l’accesso al 95% delle colonnine pubbliche”.

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