La corsa all’intelligenza artificiale cambia forma. Dopo aver investito centinaia di miliardi di dollari in data center e chip, anche i giganti tecnologici cambiano strategia: il momento di comprare è passato, ora è l’ora di vendere. Amazon starebbe lavorando per cedere circa 8 miliardi di dollari di chip avanzati Nvidia a investitori esterni attraverso una nuova entità finanziaria, con l’obiettivo di rafforzare il proprio bilancio.
Il colosso del cloud con sede a Seattle ha avviato nelle ultime settimane una serie di colloqui
con gli investitori per valutare l’interesse nei confronti dell’operazione, che consentirebbe all’azienda di scorporare in una società veicolo (Special purpose vehicle, Spv) migliaia di chip attualmente in uso nei data center negli Stati Uniti. Amazon riprenderebbe poi in leasing i chip avanzati dalla Spv, che attingerebbe a investitori esterni tramite l’emissione di debito.
Tuttavia non si tratterebbe di una semplice vendita di chip, infatti - almeno secondo i primi progetti - la società veicolo potrebbe offrire agli investitori una quota fino al 10%
del capitale, mentre Amazon continuerebbe a usare le apparecchiature pagando un canone. Non si tratta di una novità assoluta, negli scorsi mesi anche Tencent ha raggiunto un accordo simile con Oracle. E il messaggio è chiaro: persino le società con maggiore capacità finanziaria al mondo non intendono più sostenere interamente con risorse proprie il costo dell’IA.
